Tre marines con la macchina da presa, location Iraq. Un documentario intenso, controverso, illuminante. Il primo film di guerra girato interamente dai soldati così Debora Scranton regista e ideatrice di the War Tapes parla di questo piccolo gioiello di 97 minuti che per tutte e tre le sue repliche al Tribeca Film Festival si è guadagnato la standing ovation dell’intero auditorium.
THE WAR TAPES
Regia: Debora Scranton
Nazionalit?: USA
Produzione: Senartfilms (www.senartfilms.com)
Ho avuto la fortuna e l?onore di poter far parte di questo viaggio, un viaggio che ha portato ?The War Tapes? ad aggiudicarsi il premio come Miglior Documentario internazionale all?ultimo Tribeca Film Festival di New York. Ho avuto il piacere di parlare con la regista Debora Scranton, con alcuni i produttori come Robert May e Chuch Lacy; e ancora l?opportunit? di organizzare e partecipare alla premier di questo atteso documentario. Grazie senartfilms
The War Tapes, — ?Nastri di guerra?, come hanno gi? tradotto in Italia — si pu? dire abbia conquistato immediatamente il posto di documentario ?cutting-edge?, all?avanguardia. Alla regista, Debora Scranton, era stato inizialmente proposto di partecipare come ?embedded? ad una missione in Iraq, ma l?idea innovativa ? stata invece quella di far parlare direttamente i marines.
Tre i protagonisti-operatori: il Sergente Zach Bazzi, il volontario Mike Moriarty, e il Sergente Steve Pink
Zach, contrario alla guerra in Iraq ? uno ironico studente, Mike, marito e padre di due figli ? invece assolutamente favorevole alla missione, e guida le battaglie con onore e ?redenzione?; infine Steve un carpentiere, con un senso dell?umorismo grottesco e al limite dell?irriverente.
Queste tre figure raccontano, secondo punti di vista diametralmente opposti le stesse scene di guerra, la tensione crescente prima e durante un bombardamento, la paura durante uno scontro diretto e l?orgoglio alla fine di una battaglia vinta. Attori e narratori della loro storia personale, i tre marines ci lasciano entrare furtivamente e frugare tra le loro vite e i loro affetti pi? cari, ma ci si presentano immediatamente dopo in tutta la loro gretta umanit?, lasciandoci ascoltare i commenti cinici sui corpi dilaniati da una granata (??un arto staccato assomiglia pi? ad un hamburger o un pezzo di arrosto??).
The War Tapes ci presenta, in tutta franchezza, i conflitti con cui l?America si scontra ogni giorno riguardo ad una missione, quella in Iraq, che appare a tre anni di distanza ancora molto controversa. L?opinione pubblica americana ? ancora molto confusa su cosa stia accadendo e cosa sia accaduto in Iraq, e il film dimostra chiaramente che non ne sanno abbastanza, anche se sono la prima potenza schierata a favore della guerra al terrorismo e all?esportazione della democrazia. Zach, Steve e Mike incarnano tre idee, forti e diverse tra loro, ma sono coscienti di essere allo scuro di troppo dinamiche, anche se protagonisti in prima persona di tutta la vicenda.
Per The War tapes si sono sprecati commenti quali: ?appassionante, controverso, crudo?, 800 minuti di girato da cui sono state tratte le scene di maggiore intensit?. I protagonisti non sono stati selezionati n? dalla produzione, n? dalla regista, sono assolutamente volontari; altri 10 marines sono stati invece selezionati per aiutare nel trasporto di tutta la strumentazione necessaria. Debora Scranton ha fornito qualche indicazione su come raccontare al meglio la storia, su quali argomenti scegliere, ma ? stata lasciata ogni libert? ai protagonisti di scegliere il modo migliore per ?lasciarci guardare? attraverso i loro occhi questa guerra.
Sono riusciti a filmare in circostanze davvero complicate e rischiose, l?unit? aveva, infatti, base nel triangolo mortale Sunnita, sotto la minaccia costante degli attacchi degli IED. Hanno viaggiato per 1.4 mila miglia rimanendo operativi per 1200 missioni e combattendo in oltre 250 scontri diretti.
Coma qualsiasi storia sulla guerra, anche qui i protagonisti lasciano a casa mogli, figli, affetti diversi e forti, questo fa di War Tapes, un documentario appassionato, teso, duro, a volte difficile, certamente bello.
Guarda il trailer e vari estratti del film su www.thewartapes.com nella sezione video.
Alcuni commenti dalla stampa americana:
-?Riveting! Compelling!… Gives a stronger taste of the Iraqi war experience than any film I can remember.” — Stephen Holden, THE NEW YORK TIMES;
-?Remarkable. Very moving. Very real.”- Mark Bowden, Author of Black Hawk Down;
– “A film of rare honesty and power that exposes, from the eyes of those who fight the war, the revolting and soul-numbing world of combat.” — Chris Hedges, author of the bestselling and National Book Critics Circle Award winning War is the Force that Gives us Meaning;
– “The single best document (book, film or article) you could see” on the war in Iraq John Fisher Burns, the New York Times’
Un film di rara onestà visto da chi la guerra la combatte davvero.
Al di là dell’essere pro o anti Bush, questi tre ragazzi sono soldati che vogliono fare al meglio il loro lavoro, lontani dai tavoli della politica.
Consigliato a chi vuole capire davvero cosa succede in Irak
Thank you so much for writing about our movie and helping to spread the word! Each and every one of us can help in these soldiers’ voices being heard.
Grazie mille!
Deborah Scranton
Director
THE WAR TAPES