giu 09

Madre Teresa di Cal­cutta, una donna inqui­etante, la cui figura appare forte­mente com­pro­messa da questo pic­colo sag­gio di Christo­pher Hitchens. Con gus­tosa post­fazione dello stesso Hitchens in cui ci rac­conta il suo ruolo di avvo­cato del diavolo nel processo di can­on­iz­zazione della suora

Autore: Christo­pher Hitchens
Nazion­al­ità: USA
edi­tore: Min­i­mum fax

PROLOGO:
DIGLI DI SMETTERE DI BACIARMI!
Psi­co­dramma Grottesco ? ATTO UNICO
LE PERSONE DEL DRAMMA:

Madre Teresa
Povero malato di can­cro terminale

La scena
Una stanza spoglia tranne pochi mis­eri giacigli a terra, ma pulita, a Cal­cutta
Poche com­parse, uomini e bam­bini, dis­tesi sulla nuda terra o sui giacigli, chi immo­bile, chi con­torcendosi e lamen­tan­dosi.
Entra MADRE TERESA e prende la mano del POVERO MALATO, che rantola in preda ad atroci sofferenze

MADRE TERESA (in piedi, guardando il pub­blico) stai sof­frendo come Cristo sulla croce, sicu­ra­mente è Gesù che ti sta baciando.

POVERO MALATO allora, per favore, digli di smet­tere di baciarmi!

Fine del dramma

Ogni rifer­i­mento a fatti o per­sone reali è doc­u­men­tato e fil­mato. E il libro che voglio recen­sire e che descrive una Madre Teresa di Cal­cutta inedita, nasce appunto da un doc­u­men­tario prodotto da Chan­nel four dal titolo inqui­etante ?Hell?s Angel?.
L?autore di entrambi è Christo­pher Hitchens, amer­i­cano, gior­nal­ista d?inchiesta.

La Posizione della Mis­sion­aria, mi colpì per il titolo dis­sacrante, che farebbe pen­sare a scabrose riv­e­lazioni sulla vita pri­vata di un per­son­ag­gio cult dell?immaginario occi­den­tale. Dopo averlo adoc­chi­ato in libre­ria ho dato una prima scorsa al libro, fan­tas­ti­cando, da vec­chio per­ver­tito, l?immagine agghi­ac­ciante della cara vecchina in posizione hard a cav­allo di Escrivà, ma, for­tu­nata­mente per noi tutti, nel libro non ci sono foto!
In com­penso di riv­e­lazioni scabrose ne ho trovate, eccome! Non sulla vita pri­vata, ma su quella pub­blica della suora albanese. Cose che per­al­tro sono sotto gli occhi di tutti, ma che pochi, anche tra i laici, pare ries­cano a vedere.
E? evi­dente che Agnes Bojax­hiu, al sec­olo Madre Teresa di Cal­cutta (odierna Kolkata) ha ben­e­fi­ci­ato di un processo di mist­i­fi­cazione col­let­tiva su scala glob­ale dovuto ad una ottusa e razionale attiv­ità polit­ica che la stessa suora ha por­tato avanti con caparbi­età mono­lit­ica nella sua lunga vita, com­plice una grancassa mass­me­di­at­ica super­fi­cial­mente ter­zomondista. Il fenom­eno Madre Teresa è indice dell?ignoranza dell?occidente e della reli­giosità che ci per­vade. E? un incan­tes­imo, che a me fa pen­sare a quello Hitleriano.

Vedi­amo al mio caso, che penso sia in parte gen­er­al­iz­z­abile:
Ricordo di aver ?scop­erto? Madre Teresa in età pre­pu­berale, (quando ancora con­di­videvo con lei l?illibatezza), leggendo le copie di ?Gente?, abban­do­nate nel bagno da una madre pre­sum­i­bil­mente stit­ica. E ciò che mi colpì fu quel suo effetto ?trasfer­ello?, cioè la nat­u­ral­ità con cui la sua figura min­uta, sem­pre iden­tica, posava vicino ai per­son­aggi più illus­tri e pati­nati: reali, pres­i­denti, attori , prelati, rock-star. Ma sem­brava così diversa da loro! Lo stesso effetto psichedelico me lo dava solo l?acrilico Sai Baba (ma sto diva­gando!). Insomma, ho un muto ricordo in quadri­cro­mia, uno sten­cil strat­i­fi­cato nel cervello da anni e anni di let­ture da toi­lette, cui più tardi Jovan­otti ha dato pure la colonna sonora. Per me Madre Teresa era un?icona, una santa vivente!!! Un?intoccabile, come quei files fissi che non si muovono dal loro spazio di memo­ria quando fai la defram­men­tazione disco. Aveva retto a tutto fino ad oggi. Ebbene, per me il libro in ques­tione ha avuto l?effetto di una formattazione.

La Posizione della Mis­sion­aria descrive e doc­u­menta i seguenti fatti:
1) Madre Teresa di Cal­cutta è stata amica di alcuni dei più cor­rotti ed efferati tiranni della sua epoca, da quelli ?demo­c­ra­ti­ca­mente eletti ? come la Tatcher e Rea­gan, a veri e pro­pri dit­ta­tori fascisti come quel gras­sone di Duva­lier jr., aka Baby Doc di Haiti che ben ci ha rac­con­tato Jonathan Demme in ?The Agron­o­mist?, o all?efferato Menghistu in Etiopia. Ma la lista delle cat­tive com­pag­nie non finisce qui?

2) Ha accettato somme mil­iar­darie dai tanti ingen­uoni e mar­pi­oni, di ogni paese, che pen­sa­vano così di alle­viare le pene dei più mis­eri e anche i pro­pri sensi di colpa per la prove­nienza illecita del denaro. Non ha mai resti­tu­ito un soldo delle somme donatele da truffa­tori condannati

3) Non ha mai voluto usare questi soldi per miglio­rare le con­dizioni di vita dei degenti nei suoi cen­tri, ha sem­pre pro­fes­sato infatti un dis­prezzo per le cose mate­ri­ali, che però paga­vano i pover­acci in ter­mini di dis­a­gio. Non ha neanche mai voluto inve­stire i soldi per creare effi­ci­enti strut­ture ospedaliere e per acquistare mod­erni stru­menti di diag­nosi o cura

4) Con­seguente­mente la suora e i suoi cen­tri accoglienza non hanno mai curato nes­suno. Per Madre Teresa di Cal­cutta la sof­ferenza (altrui) era un dono divino e per­tanto riteneva di dover assis­tere, più che com­bat­tere, il tra­passo dei suoi sven­tu­rati ospiti. Uomini, donne e bam­bini sono stati las­ciati nell?incuria, (ma lei se li è curati i suoi malanni, ed in cliniche di lusso!)e seg­re­ta­mente bat­tez­zati in punto di morte.

5) Direi che è scon­tato men­zionare il suo rifi­uto big­otto della moder­nità, la sua asso­luta con­tra­ri­età ad aborto, (storico l?appello alle donne vio­len­tate di Bosnia a tenere i figli della vio­lenza subita). Ma anche qui con pos­si­bili eccezioni ?pro domo sua?: Con­danna del divorzio, ma approvazione espressa di quello del??amica? Diana; con­trac­cezione come sac­ri­le­gio, ma sodal­izio con l?Indira Gandhi delle ster­il­iz­zazioni forzate delle donne indiane.

A me è bas­tato poco quindi, poche pagine a far cadere decenni di fole. Ma mi chiedo se questa med­i­c­ina fun­zioni con tutti. E mi rispondo che no! Non basta! La prima che non sarebbe influen­zata dalle tesi del libello è pro­prio la stessa Neosanta. E così buona parte dei cat­tolici, che, mi dispi­ace dire, se si acce­cano di fronte alle con­trad­dizioni e le ipocrisie del Vat­i­cano, per­don­er­anno facil­mente queste appar­enti inco­erenze di Agnes e la salver­anno. E cred­er­anno al razionale e limpido dis­egno teo­logico che traspare dalla sep­pur incres­pata super­fi­cie degli avven­i­menti mondani.

Christo­pher Hitchens, invece, questa lucid­ità non sem­bra averla sem­pre, il sag­gio è scritto (o forse tradotto) in uno stile a volte sci­atto direi, a volte un po? con­torto. Ma qualche peri­odo infe­lice non toglie godi­bil­ità alla let­tura com­p­lessiva. E l?indignazione che ci trasmette l’autore scalda l?animo, al con­trario dell?algida luce Ratzin­ge­ri­ana. Sem­pre che si abbia della vital­ità da spendere!

Sur­fando ho anche trovato questa foto che la dice lunga,anche più di 130 pagine:

Con Michele Duva­lier, moglie di ?Baby doc? Duva­lier
i Duvalier

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No Responses to “La posizione della missionaria”

  1. Semmelweis scrive:

    vor­rei davvero trovare il doc­u­men­tario di chan­nel four, quello sì che sarebbe pre­li­bato!
    ma è introv­abile, almeno credo

  2. Pensatoio scrive:

    Metti il soldo nella cas­setta
    Sale al ciel l’anima benedetta

    Pen­satoio

  3. Lameduck scrive:

    Lo lessi anch’io tempo fa. Se ti piace l’autore ti con­siglio anche il vol­ume “Processo a Henry Kissinger”.
    Tor­nando a Madre Teresa, sarebbe inter­es­sante sapere dove sono finiti tutti quei soldi.

  4. capemaster scrive:

    l’ho finito questi giorni, un libro che dovreb­bero leg­gere gli atei devoti e i theocon.

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