dic 17

angel by gojoDi nuovo un arti­colo anti­cler­i­cale e antiped­ofilo? Beh, recen­sire questo doc­u­men­tario, andato in onda sulla BBC, è un’occasione per inda­gare sugli effetti per­versi tra l’indulgenza dello Stato Pon­tif­i­cio verso i suoi chierici più vio­lenti, e l’asservimento dei mezzi d’informazione ital­iani verso il Vat­i­cano. Un’informazione diversa è pos­si­bile, ma ce la dob­bi­amo costru­ire dal basso, dalla rete.

Ci avete fatto caso che da qualche anno a questa parte molte nazioni si sono dotate di un brand, pro­po­nen­dosi sul mer­cato tur­is­tico in modo uni­voco? Alcuni di questi marchi-paese sono vera­mente inguard­abili, altri invece hanno felice­mente sposato sin­tesi a fan­ta­sia e per­son­al­ità. A mio parere il sim­bolo della Spagna, rubato a Mirò è forse il migliore in cir­co­lazione.
Anche noi in Italia ci siamo decisi a rivedere il vec­chio mar­chio, quello stam­pato sui val­ori bol­lati, e infatti è in corso il “rebrand­ing” dell’Italia: oltre 60 agen­zie di Graphic Design si con­tendono la commessa isti­tuzionale più impor­tante del paese.
Il nuovo logo dell’Italia dovrà bat­tere l’immagine gio­vane e artis­tica di nazioni con­cor­renti, tur­is­ti­ca­mente agguer­rite, eco­nomi­ca­mente dinam­ice social­mente spregiu­di­cate come il paese iberico.
Dovrà con­vin­cere il mondo che l’Italia non è solo arte, sto­ria e buon man­giare, ma anche potenza eco­nom­ica, tradizione demo­c­ra­t­ica, avan­guardia sociale.
Dovrà soprat­tutto essere convincente…UAH UAH UAH! Non so a voi ma a me l’impresa sem­bra dis­per­ata!
La vera immag­ine dell’Italia nel mondo è infatti quella di Stato vas­sallo.
Non dell’America o del Nano Malefico, ma di un Nanos­tato: il Vat­i­cano.
revMa allora non sarebbe più sem­plice e onesto un sem­plice restyling del vec­chio mar­chio, come ad esem­pio, questa pro­posta di un buon­tem­pone anticlericale?

Ho le prove che la mia non è solo una boutade estero­fila vet­ero­marx­ista o ros­a­pugnettista:
Ogni domenica, in prima ser­ata, la BBC manda in onda “Panorama”, un programma-inchiesta sullo stile di “Report”. La pun­tata del 1 otto­bre 2006 è un doc­u­men­tario dal titolo “Sex crimes and the Vat­i­can”.
Il reportage, che ha già fatto il giro del mondo, parla chiaro: l’Italia è l’anti-enclave di uno Stato Teo­cratico, e ospita numerosi preti crim­i­nali, con pro­cessi a carico per ped­ofilia e vio­lenza su minori, ren­den­dosi com­plice di una dis­sennata polit­ica di omertà che la Cupola Vat­i­cana con­tinua a prati­care, nonos­tante i proclami recenti di Paparatzinger.
Ho già affrontato questo tema in un prece­dente arti­colo.
Qui voglio solo richia­mare l’attenzione sul fatto che questo Stato è com­plice e con­nivente in cri­m­ini con­tro l’Umanità (che parolone dirà qual­cuno) di uno Stato non demo­c­ra­tico.
Le dichiarazioni di intenti con­tro la ped­ofilia di Benedetto XVI hanno avuto enorme enfasi sui gior­nali e tele­gior­nali.
I Media ital­iani hanno però cen­surato ciò che ha costretto il papa a fare quelle dichiarazioni: il dibat­tito in corso sulla stampa inter­nazionale — con­nesso all’uscita di questo doc­u­men­tario — sulle respon­s­abil­ità dirette di Ratzinger al prob­lema degli scan­dali ped­ofilia.
Veni­amo dunque al pro­tag­o­nista del doc­u­men­tario, il nos­tro Joseph:
priest by gojonell’epistola De Delic­tis Grav­ioribus datata 18 Mag­gio 2001 e riv­olta a tutti i vescovi del globo, Ratzinger scrisse che:
“Nei Tri­bunali cos­ti­tu­iti presso gli ordi­nari o i mem­bri delle ger­ar­chie cat­toliche sola­mente i sac­er­doti pos­sono val­i­da­mente svol­gere le fun­zioni di giu­dice, pro­mo­tore di gius­tizia, notaio e difen­sore” rib­adendo che “le cause di questo tipo sono soggette al seg­reto pon­tif­i­cio” e che si sareb­bero dovuti atten­dere 10 anni, da quando le vit­time avessero com­pi­uto la mag­giore età, per riv­e­lare le accuse (otte­nendo in questo modo la pre­scrizione dei reati, a quel punto non più perseguibili). Tale doc­u­mento quindi, appariva essere un aggior­na­mento del dis­cusso crimen sol­lic­i­ta­tio­nis (traduzione inglese) datato 1962. (citazione da Wikipedia).

Richia­mando tale doc­u­mento Ratzinger rin­no­vava il divi­eto a tes­ti­mo­ni­are in tri­bunali civili (pena la sco­mu­nica) per reati di abusi ses­su­ali che avessero coin­volto reli­giosi. Il futuro papa avo­cava al vat­i­cano la com­pe­tenza esclu­siva sulla mate­ria. E, dalle tes­ti­mo­ni­anze del fil­mato, ciò non ha mod­i­fi­cato punto la situ­azione. Gli abusi, l’omertà e l’impunità con­tin­u­ano ad essere un fenom­eno diffuso.

Oggi l’Italia si presta a questo gioco osceno, dando asilo a preti su cui pen­dono richi­este di estradizione in Stati più demo­c­ra­tici del nos­tro.
Ci vogliamo o no opporre a questa che è la più ridi­cola delle situ­azioni, quella del topo che atter­risce l’elefante? ren­di­amoci conto di quanto siamo dis­in­for­mati, cer­chi­amo di leg­gere e dif­fondere un po’ di stampa estera. Sono troppo poche le voci libere in questo paese, che è scivolato nel 2006 dal 77° al 79° posto quanto a lib­ertà di stampa (fino 73° si rien­tra nella cat­e­go­ria di “Stato libero”). Per la Free­dom House, che rac­coglie e pub­blica questi dati, Non siamo con­siderati uno Stato Libero.
In Europa dopo di noi c’è solo la Turchia (non “puzza” che il Papa ne spon­sorizzi oggi l’ingresso nell’Unione?)
Eppure nel frat­tempo Berlus­coni è finito all’opposizione! Quindi ora fini­amola di pren­dercela solo col malefico nano! Guardiamo e dif­fon­di­amo questo doc­u­men­tario, chiedi­amo che sia mandato in onda anche da noi, come sta succe­dendo nei paesi liberi!
Seg­nalo infine che il reportage delle iene del 15 mag­gio 2006, che denun­ci­ava il fenom­eno dei preti ped­ofili, voce iso­lata (e subito cen­surata) nel des­olante sis­tema di infor­mazione ital­iano, final­mente può essere vista online qui.

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No Responses to “Sex Crimes And The Vatican”

  1. Semmelweis scrive:

    visto l’interesse provo­cato dal post di Enchi­lado (che non ho ben capito) ne approf­itto per seg­nalare un arti­colo di qualche giorno fa, pub­bli­cato sul cor­riere online . Sarkozy, in un dibat­tito con Onfray, dichiara che la ped­ofilia sarebbe un tratto genetico.
    il deter­min­ismo genetico dei com­por­ta­menti e ori­en­ta­menti ses­su­ali è pat­ri­mo­nio (genetico) della destra e non è mai tardi per rib­adirlo. Soprat­tutto vicino alle elezioni, per scav­al­care a destra le pen, o forse per pren­dere anche i voti dei gay che la pen­sano allo stesso modo… ci può entrare con i memi? o non c’ho capito davvero nulla?

  2. Caro Enchi­lado non ten­erci cos’ sospesi, dicci cosa c’entra la memet­ica con la ped­ofilia? Chi (o che cosa) ha lan­ci­ato il meme “ped­ofilia” nel web? Racconta…

  3. Enchilado scrive:

    18 Aprile 2007 alle 12:03
    Salve a tutti, sono nuovo nel sito e se per­me­t­tete mi intru­folo nel tema . Ho letto qua e la i vari com­menti , e pare di aver capito che tutti noi, siamo affetti ed ammalati dai sin­tomi della malattia\e, ma igno­ranti nelle cause ed orig­ine di esse . Quindi , come nella mag­gior­parte dei blog o spazi di dis­cus­sione (vedi anche beppe­grillo ), tutti sono amareg­giati, dis­gus­tati, incaz­zati frus­trati e se la pren­dono, spesso e volen­tieri con le isti­tuzioni, e opin­ioni per­son­ali o pen­sieri diversi degli stessi iscritti al sito di dis­cus­sione .
    Sarò breve : la ped­ofilia e tutte le altre cac­che sociali etc.etc… hanno una causa iniziale . Un punto di partenza c’è per tutte le cose ……. Avete mai sen­tito par­lare di MEMETICA ???
    I MEMI li conoscete ??? Sapete cosa sono e a cosa ser­vono ??? ciauz a tutti

    P.S Io ho lavo­rato come inseg­nante in un sem­i­nario del sud amer­ica ‚in Colom­bia e,…………………………………………

  4. Semmelweis scrive:

    l’influenza della chiesa nei con­fronti degli organi di con­trollo porta a dichiarazioni come questa:

    Non sot­to­va­l­u­tate l’effetto della tv’
    Anto­nio Marziale (pres­i­dente OSSERVATORIO SUI MINORI) sot­to­linea che l’inchiesta delle Iene, pur mer­i­to­ria, ‘potrebbe sor­tire effetti social­mente desta­bi­liz­zanti, con­sid­er­ato il ruolo delle par­roc­chie’
    Torino, 31 otto­bre 2006 — “L’inchiesta su ped­ofilia e Chiesa con­dotta nell’ambito del pro­gramma Le Iene potrebbe sor­tire effetti social­mente desta­bi­liz­zanti”.
    Ne è con­vinto il pres­i­dente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori Anto­nio Marziale (nella foto), che com­men­tando l’inchiesta con­dotta dal pro­gramma, afferma: “La ped­ofilia, tra i cri­m­ini con­tro l’umanità, è senz’altro il più aber­rante e l’iniziativa delle Iene, non nuove a inchi­este con­tro i reati per­pe­trati a danno dei minori, risulta essere degna di con­sid­er­azione se messa a con­fronto con gli assor­danti silenzi del gior­nal­ismo tradizionale. Ma, un servizio del genere potrebbe sor­tire effetti social­mente desta­bi­liz­zanti con­sid­er­ato il ruolo di pri­marie agen­zie di social­iz­zazione svolto dalle parrocchie”.

    Per Marziale: “L’indicizzazione medi­at­ica di una cat­e­go­ria rischia di con­ferire alla stessa una sorta di pri­mato che in realtà non detiene e che, invece, coin­volge l’uomo in quanto tale, pre­scindendo cioè dalla pro­fes­sione e dallo stato sociale”.
    Sec­ondo il parere del pres­i­dente dell’Osservatorio, inoltre, “Non c’è dub­bio che la ped­ofilia con­sumata da un sac­er­dote desti mag­giore scon­certo, ma è la Chiesa a dover risol­vere inter­na­mente e senza inter­ferenze medi­atiche il prob­lema, con una deter­mi­nazione più inci­siva rispetto alle soluzioni finora enun­ci­ate. Al di là delle mer­i­to­rie inten­zioni delle Iene, — con­clude — occorre non sot­to­va­l­utare il potere della Tv nel ren­dere certe realtà spro­porzion­ata­mente uni­ver­sali, come in un magma indif­feren­zi­ato, infi­ciando dunque la cred­i­bil­ità di un intero corpo sociale”.

    SONO QUESTE COSE CHE FANNO ACCAPPONARE LA PELLE!

  5. Semmelweis scrive:

    dal sito del corriere:

    Sac­er­dote arrestato per vio­lenza car­nale — 2 giugno 2005;

    Prete arrestato per sfrut­ta­mento di minori — 5 luglio 2005;

    Abate con­fessa decine di abusi su minori — 26 novem­bre 2005;

    Ped­ofilia, arrestato ex par­roco a Pomezia — 5t aprile 2006;

    Vio­lenza ses­suale: arrestato par­roco — 23 agosto 2006;

    Arrestato sac­er­dote per spac­cio di droga — 6 set­tem­bre 2006;

    Perpetua-parroco: il prete inda­gato per furto — 19 set­tem­bre 2006;

    Napoli, par­roco arrestato per ped­ofilia — 16 novem­bre 2006;

    Atti ses­su­ali con 13enne, arrestato sac­er­dote — 16 gen­naio 2007.

  6. Certo, non posso che con­cor­dare. D’altronde la Turchia è un fronte e come tutti i fronti va pre­sidi­ato. E’ un fronte politico tra Occi­dente e Ori­ente, ma è anche un fronte reli­gioso tra Cat­to­lices­imo e Orto­dos­sia. A Mosca col cavolo che il “vescovo di Roma” può recarsi, a Istan­bul si. E’ evi­dente che Ratzinger punta a raf­forzare i legami con le orto­dossie che stanno per entrare nella UE (Roma­nia, Bul­garia si sonon aggiunte alla Gre­cia) evi­den­te­mente con l’intento, se non di unifi­care il cris­tianes­imo, almeno di creare una reli­gione “di stato” della UE. :-O

  7. semmelweis scrive:

    è sicuro che dietro al viag­gio del papa ci sono moti­vazioni di natura con­giun­tu­rale e strate­gica, e non credo che sia solo una pezza sulla infe­lice citazione “pale­o­log­ica” di qualche mese fa, visto che il viag­gio era stato pro­gram­mato da molto tempo. Potrebbe esserci, a mio parere, un voler addo­mes­ti­care il Mar­rano prima che invada inevitabil­mente l’europa: un viag­gio evan­gelico, o piut­tosto parte di un ten­ta­tivo ecu­menico di nuovo stampo, volto a ren­dere “imbelle” un certo islam, a spingerlo sulla strada della razion­al­ità. Non a caso il gran muftì ha dichiarato che anche l’islam è razionale come(se non più de) il cristianesimo.

    ma non è questo che mi “puzza”. Piut­tosto la leg­gerezza con cui il papa dialoga con Erdo­gan, il capo del gov­erno di un paese in cui ancora si nega il geno­cidio armeno, in cui i curdi uffi­cial­mente non esistono, in cui il nobel pamuk è stato incrim­i­nato per averne par­lato, in cui un poeta come Hik­met è ancora sotto damna­tio memo­riae, in cui l’obiezione di coscienza costa l’ergastolo in cui ecc ecc ecc
    anzi, tutto ciò non è che mi “puzza”, mi “brucia”!

  8. Forse la spon­sor­ship di Ratzinger della Turchia ha altre moti­vazioni, certo che il resto delle infor­mazioni che riporti e (nuo­va­mente) inqui­etante. E poi mi si viene a dire che la reli­gione deve essere un fatto pub­blico (quindi farsi polit­ica) e non pri­vato (e quindi essere ques­tione di coscienza)… :-(

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