Una notiza al giorno per tutto il mese.
Change: l’ecologia dei gesti quotidiani
L’obiettivo della campagna “Change, sei tu che controlli i cambiamenti climatici” è quello di coinvolgere in prima persona i cittadini nella tutela dell’ambiente attraverso una campagna di informazione sui gesti quotidiani che contribuiscono alla lotta al cambiamento climatico. “Una delle sfide per quanto concerne l’energia — ha detto l’assessore all’ambiente Zaratti– è quella di fare di più con meno e in questa logica i comportamenti dei cittadini sono fondamentali. Spegnere i dispositivi inutili, abbassare i consumi, ridurre i rifiuti e utilizzare in maniera razionale i mezzi di trasporto sono azioni alla portata di tutti che hanno il vantaggio di coniugare il risparmio economico con la tutela dell’ambiente”. La campagna sarà articolata in quattro sezioni informative “abbassa, spegni, riduci e cammina”, in cui verranno forniti consigli su come risparmiare energia, ridurre le emissioni di gas serra e la produzione di rifiuti nell’ambiente.
Arrivano i nuovi motori a idrogeno
I nuovi prototipi di motore a combustione interna a idrogeno (HyICE) hanno performance all’altezza degli attuali motori diesel, ma sono meno inquinanti secondo la Commissione europea. E’ il risultato di un progetto UE che ha coinvolto Germania, Svezia, Francia e Austria, che ha messo a punto la nuova tecnologia di motori all’idrogeno di nuova generazione. I nuovi motori si annunciano concorrenziali in termini di performance e di costi rispetto agli altri sistemi di propulsione. “Il progetto HyICE — ha dichiarato il commissario alla Scienza e Ricerca, Janez Potocnik — illustra in modo chiaro il ruolo che la ricerca europea può svolgere per ridurre la nostra dipendenza nei confronti dei combustibili fossili”.
Sovrapprezzo facoltativo per compensare l’inquinamento aereo
Parliamo dei cosiddetti “compensations tickets” (sovrapprezzi di compensazione) che alcune compagnie aeree offrono ai passeggeri dei loro voli. Chi vuole (solo chi vuole) può pagare sul prezzo del biglietto normale un sovrapprezzo che corrisponde, più o meno, alla quantità di cherosene che verrà bruciata e dispersa nell’atmosfera per trasportarlo nel viaggio aereo. Si tratta di somme ridotte, ma non proprio insignificanti (per esempio per un volo transatlantico una settantina di euro) le quali vengono trasferite poi dalle compagnie aeree a enti o organizzazioni che si occupano di ricerca e di lotta contro l’inquinamento, oppure di progetti di sviluppo nei paesi più arretrati.
Treni gratis per chi prenota soggiorni in ecostrutture
Trenitalia e Legambiente hanno firmato un protocollo d’intesa che consente di viaggiare gratis in treno se si prenota almeno una settimana in una struttura ricettiva “ecologica”. La scelta ambientale nasce gi? dalla scelta del mezzo: chi aderisce all’iniziativa comincia la sua vacanza con il rispetto dell’ambiente. L’accordo ? valido su tutto il territorio nazionale, per chi prenota una settimana in mezza pensione in una delle strutture scelte da Lebambiente. Il prezzo del biglietto, tariffa di seconda classe per Eurostar e regionali, verr? rimborsato dal gestore della struttura. Legambiente turismo ha selezionato gli alberghi che si impegnano nella difesa dell’ambiente rispondendo a determinate caratteristiche che vanno dal risparmio energetico all’uso responsabile dell’acqua alla presenza di prodotti tipici nei men?. Le strutture ricettive che hanno al momento aderito sono 33, dall’isola D’Elba a Rimini e Riccione. L’elenco completo ? consultabile sul sito www.legambienteturismo.it, l’offerta ? valida tutti i giorni fino al 30 settembre. Gli alberghi metteranno a disposizione anche biciclette.
Verso una Mobilità democratica?
Due interventi di importanti futuri esponenti del Partito Democratico fanno sperare che questa forza si assumer? l’onere e l’onore di rappresentare la domanda di sostenibilit? che proviene dal basso. Michele Meta pone come un obiettivo politico il riconoscimento del diritto alla mobilit? “confortevole, efficiente, ambientalmente sostenibile”. Il presidente della commissione Trasporti di Montecitorio Michele Meta, nel corso di un seminario dei parlamentari dell’Ulivo dal titolo ’10 anni dopo Kyoto: quali strategie per il futuro del pianeta?’, ribadisce che invece di “una riduzione dell’incidenza fiscale sui prodotti petroliferi si potrebbe destinare la parte di Iva sulle accise ad un Fondo nazionale per i trasporti e ad alcune misure di carattere nazionale”. Solo pochi giorni prima, dalle colonne de L’Unit?, l’ex ministro dell’Ambiente Edo Ronchi, ora in quota DS, aveva proposto: una carbon tax per il settore dei trasporti, l’impegno per produrre auto a bassissimi consumi, stop al carbone nelle centrali elettriche e quota obbligatoria per le energie rinnovabili da ripartire tra le regioni, premiando quelle piu’ virtuose. In Italia “sarebbe bene provare a rompere gli schieramenti passati e puntare a costruire un ampio accordo sull’effettivo ed elevato livello di priorita’ politica del cambiamento climatico”. LA proposta di Ronchi ? di “stabilire una quota, obbligatoria e consistente, di biodiesel per i mezzi pubblici. Stabilire che tutti i nuovi autobus siano alimentati a metano o con biocarburanti. Stabilire che ogni veicolo a motore sia fornito di un certificato riportante le emissioni di CO2 per km, per conoscere le emissioni di gas serra prodotte ogni mese”. Andrebbe introdotta, prosegue, “una carbon tax almeno nel settore dei trasporti, proporzionata alle emissioni di CO2, i cui introiti dovrebbero essere destinati ad incrementare gli interventi per la mobilita’ sostenibile”. Si potrebbe, osserva il vice presidente della commissione Ambiente al Senato, avviare con “l’industria automobilistica un progetto per produrre un’auto a bassissimi consumi, almeno 50 km con un litro, con emissioni di CO2 inferiori di circa il 75% rispetto alla media di quelle circolanti”. Nel settore dell’energia elettrica, seconodo Ronchi, vanno affrontati due problemi: un aumento troppo elevato dei consumi elettrici e una crescita troppo lenta delle fonti rinnovabili. E andrebbe rivisto “l’aumento in corso, e programmato per i prossimi anni, della quota di carbone impiegato per produrre elettricita’”.
Parigi approva il piano della mobilit?: –40% in 13 anni
Ridurre del 40% la circolazione automobilistica nel centro di Parigi, aumentare i trasporti pubblici del 30% ed offrire 20.600 biciclette (su 14.501 stazioni) ad uso gratuito per spostarsi all’interno della citt? sono alcuni dei principali obiettivi da compiersi entro il 2020 del programma traffico per l’ambiente del sindaco di Parigi, il socialista Bertrand Delanoe, approvato questa sera dal consiglio comunale della capitale. Il progetto prevede nuove corsie prioritarie per autobus e biciclette, la chiusura del lungosenna alle auto, quartieri con limite di velocit? a 30 chilometri l’ora, marciapiedi pi? grandi, una corsia riservata a taxi e auto per le emergenze sul raccordo che circonda la capitale ed inoltre la proposta di una navetta fluviale. Per migliorare i collegamenti tra banlieue e centro il progetto prevede il prolungamento delle linee di autobus, metropolitane e della Rer B.
Roma multa con le telecamere
E’ entrata in vigore l’ordinanza del sindaco Walter Veltroni, che in funzione dei poteri speciali conferitigli, autorizza la contravvenzione per divieto di sosta attraverso le telecamere. Dalla centrale operativa dei vigili urbani controlleranno le auto parcheggiate in sosta vietata e, tramite lo zoom delle telecamere potranno annotare la targa e subito dopo emettere il verbale per 74 euro di multa. Le telecamere sono una quarantina e sono quelle installate in occasione del Giubileo per motivi di sicurezza. L’Atac ne ha concesso l’utilizzo ai vigili urbani, che possono gestirle direttamente. Le apparecchiature sono sistemate in gran parte nel centro della citt?, ma anche in zone periferiche. A queste se ne aggiungono altre 50 gi? installate in alcune gallerie della citt?.
Pecoraro Scanio: “Liberalizzare la distribuzione del metano”
Liberalizzare e consentire alle aziende pubbliche di trasporto di affittare o acquistare in leasing i nuovi mezzi. “E’ necessario investire sul metano — ha detto, incontrando a Torino esponenti di Legambiente, Fiom e del comitato torinese Largo respiro — mentre si prosegue nelle direzione delle auto a idrogeno. Serve una liberalizzazione affinch? sia arricchita la rete di distribuzione del metano per autotrazione, ma contemporaneamente occorre che la Snam produca un tipo di metano pronto all’uso perch? quello attuale ? troppo umido e va sottoposto a essiccazione”. Pecoraro Scanio propone anche di cambiare la norma del Codice dei trasporti “che vieta — ha osservato — alle aziende pubbliche di affittare o acquistare in leasing i nuovi mezzi. Occorre anche favorire e rendere pi? facili e accessibili l’utilizzo del car-sharing e dei taxi collettivi”.
Pedonalizzare il centro di Roma si pu?
Una serie di interventi che cambieranno completamente il volto del Tridente nell’arco di tre anni. “L’intervento pi? importante — spiega Veltroni — e’ il parcheggio del Pincio: la gara verr? indetta a marzo 2007, i lavori inizieranno a giugno di quest’anno e la fine e’ prevista per il dicembre 2009″. A via Tomacelli e via Condotti, dove verranno allargati i marciapiedi e risistemata la pavimentazione, i lavori inizieranno a marzo e finiranno a febbraio 2008. Per piazza Augusto Imperatore, il calendario prevede l’avvio dei sondaggi architettonici a luglio 2007, l’inizio dei lavori a luglio 2008 e la fine a luglio 2009. “Il centro storico — ha detto Veltroni — verr? cos? liberato dalle lamiere delle macchine”. Per le auto ci sar? il parcheggiodel Pincio, 719 posti, di cui il 10 per cento destinato allarotazione. “Sar? una serie di interventi organici — ha spiegato Morassut che hanno come obiettivo la pedonalizzazione integrale del Tridente. Per gli interventi del Tridente stiamo cercando anche di coinvolgere un architetto di chiara fama”. Tutta l’opera di riqualificazione dell’area avr? un costo di circa 200 milioni: 10 per la risistemazione del Tridente, 10 per le altre strade di connessione, 25 milioni per il sottopasso dell’Ara Pacis, 17 per piazza Augusto Imperatore.
Il biodiesel europeo salva le citt?
L’incentivazione nell’Unione Europea delle coltivazioni destinate alla produzione di biocarburanti in grado di sostituire i combustibili fossili con la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra ‘salva’ le citt? italiane dallo smog e le foreste vergini dal disboscamento. E quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’allarme sul progressivo disboscamento di intere foreste vergini in Indonesia, Malesia e Cina, determinato dall’espansione delle piantagioni di palma da olio per soddisfare la crescente domanda di biocarburanti dell’Unione Europea. Con l’alimentazione delle auto a biodiesel ? possibile — sottolinea la Coldiretti — ridurre dell’80 per cento le emissioni di idrocarburi e policiclici aromatici e del 50 per cento quelli di particolato e polveri sottili, principali responsabili dello smog in citt? e dei rischi per la salute in coerenza con gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto. L’importazione di olio di palma oltre ai problemi causati alla biodiversit?, all’ambiente e al paesaggio provoca peraltro un consumo aggiuntivo di energia per il trasporto e un inquinamento che in parte vanifica gli obiettivi prefissati. In Italia invece la recente firma dell’accordo quadro di filiera per lo sviluppo di energie rinnovabili rappresenta un significativo passo in avanti che consentir? per il 2007 la coltivazione di semi oleosi a fini energetici, come colza e girasole, per 70mila ettari di terreno dai quali ? possibile ottenere circa 70mila tonnellate di biodiesel da integrare nel normale carburante con la garanzia dell’autonomia energetica per ventimila chilometri all’anno a tre milioni e mezzo di auto. La superficie coltivata sar? incrementata negli anni successivi a 180mila ettari nel 2008 e a 240mila ettari nel 2009 con la prospettiva di aumentare entro il 2020 la proporzione di utilizzo fino al 10 per cento.
Ti ho inviato un contributo che puoi leggere se clicchi. Ciao!”>
In verità non avevo finito
suvvia un paio di cose a Roma si sono messe in campo, ma chiudere i lungotevere alle auto non è possibile. Salvo non schierando l’esercito.
haha! ottimo il confronto tra le due città! verrebbe da piangere, se non fosse da strapparsi i capelli!