mar 02

Ecosfera 03/2007

By Stefano Minguzzi rubrica Add comments

Una notizia al giorno tutto il mese.

Il picco del petro­lio si è già “con­sumato“
Se vogliamo guardare il picco del petro­lio dob­bi­amo ormai voltarci indi­etro per­ché sec­ondo il mod­ello dell’esperto ira­ni­ano Ali Sam­sam Bak­thiari, abbi­amo già scol­li­nato nell’estate 2006. Prepari­amoci, dunque. Il XXI° sec­olo sarà il sec­olo del ritorno alle radici?

CHANGELAB: PER LO SCAMBIO DI BUONE PRATICHE
Favorire il con­fronto e lo scam­bio di idee sulle buone pratiche, per sti­mo­lare i cit­ta­dini e le comu­nità locali al cam­bi­a­mento degli stili di vita: questo l’obiettivo di Change­Lab, il prog­etto dell’Unione Euro­pea che, pro­muovendo modal­ità sosteni­bili di con­sumo, indica una via per la risoluzione dei prob­lemi ambi­en­tali sem­pre più pre­oc­cu­panti, in Italia e nel mondo. Avvi­ata nel gen­naio del 2005 e lan­ci­ata lo scorso 22 set­tem­bre a Brux­elles, l’iniziativa si con­clud­erà a fine anno e sarà pre­sen­tata a Terra Futura dalla Regione Lig­uria, capofila ital­iana del prog­etto. [Mag­giori infor­mazioni su: www.changelabproject.org]

Ener­gia solare: è un boom di domande

Con un ritmo di crescita fra il 20% e il 40% delle celle per la pro­duzione. E a con­sen­tirne l’ulteriore sviluppo, abbat­ten­done i costi ancora troppo ele­vati, potreb­bero essere le celle real­iz­zate con sot­tili pel­li­cole plas­tiche o con nanocristalli introdotte dalle ricerche degli stu­diosi amer­i­cani che il 20 marzo 2007, a Torino, hanno rice­vuto ex aequo i premi Scienza e ambi­ente Eni Italgas.

Addio ai cas­sonetti, Roma passa al “porta a porta”

La rac­colta dif­feren­zi­ata come obi­et­tivo pri­mario per l’ambiente e il decoro di Roma. Il ritiro a domi­cilio della rac­colta dif­feren­zi­ata è già una soluzione adot­tata in molte città ital­iane e in altre cap­i­tali europee, che con­sente di aumentare sig­ni­fica­ti­va­mente il rici­clo di carta, car­tone, vetro, plas­tica e met­alli, evi­tando lo spreco di risorse nat­u­rali e riducendo la quan­tità di rifiuti da des­tinare in dis­car­ica. Il sis­tema del “porta a porta” sarà real­iz­zato in via sper­i­men­tale dall’AMA in tre quartieri con tipol­gie edilizie diverse: Colli Aniene, Mas­sim­ina e Dec­ima. Addio ai cas­sonetti per strada a favore di bidoncini più pic­coli nei sin­goli con­do­mini.
Biodiesel: tra due anni anche sui bus di Roma

Il biodiesel, il car­bu­rante eco­logico prodotto da oli veg­e­tali, sbarca a Roma. E’ stato fir­mato l’accordo di pro­gramma che ha messo insieme sullo stesso tavolo il mondo della pro­duzione agri­cola (Coldiretti, Confa­gri­coltura, Cia, Con­f­co­op­er­a­tive e Lega­coop), le aziende che si occu­per­anno di trasfor­mare gli oli estratti dalle colti­vazioni (Ama ed Enel) e i soggetti che uti­lizzer­anno il prodotto nella fase finale per ali­mentare in modo non inquinante 200 veicoli pub­blici a motore (Tram­bus e Atac).

L’Europa per il clima

L’Europa ridurrà le emis­sioni di gas ad effetto serra del 20% entro il 2020, con l’opzione di portare questa quota al 30% se altri paesi indus­tri­al­iz­zati ne seguiranno l’esempio. Un piano di azione con­tro il cam­bi­a­mento cli­matico che pone l’Europa alla testa della lotta mon­di­ale con­tro il riscal­da­mento del Pianeta. I 27 hanno trovato un “accordo politico” per incre­mentare il con­sumo di ener­gia da fonti rin­nov­abili al 20% entro il 2020 sul totale europeo, rispetto al 7% attuale. Il testo con­cordato pro­pone che il tar­get del 20% venga rag­giunto con obi­et­tivi dif­feren­ziati da cias­cun Stato mem­bro, tenendo conto delle speci­fiche realtà, dei diversi punti di partenza e della diver­sità dei rispet­tivi mix ener­getici. Il can­cel­liere tedesco Angela Merkel, pres­i­dente di turno della Ue ha accettato di includ­ere nelle con­clu­sioni un rifer­i­mento al ruolo dell’energia nucleare nella lotta al cam­bi­a­mento cli­matico, così come richiesto dalla Fran­cia, per non com­pro­met­tere l’intesa sull’insieme del pacchetto.

Al Gore: i bio­car­bu­ranti sono l’unico futuro

I bio­car­bu­ranti rap­p­re­sen­tano l’unica soluzione pos­si­bile per ridurre le emis­sioni causate dal trasporto. E’ quanto ha affer­mato Al Gore ai lavori del Congresso-esposizione ‘World Bio­fu­els Mar­kets’. Allo stato attuale c’é un 90% di pos­si­bil­ità che le emis­sioni di CO2 con­tin­uino ad aumentare. Il prob­lema assume una par­ti­co­lare grav­ità per­ché, se un un tempo le vari­azioni avveni­vano nell’arco di una gen­er­azione, ora si pro­ducono nel giro di mezza gen­er­azione, e questo ridotto spazio termpo­rale non da molte pos­si­bilita di inter­vento. Il Con­gresso World Bio­fu­els Mar­kets, oltre 1300 parte­ci­panti prove­ni­enti da 54 paesi, ha offerto e offrirà oggi e domani l’occasione per svis­cer­are i più svariati aspetti legati al mondo dei biocarburanti.

Lo stato del mondo 2007

Sarà pre­sen­tata anche quest’anno a Terra Futura l’edizione ital­iana di State of the World, l’annuale anal­isi sullo stato di salute della terra real­iz­zato dal World­watch Insti­tute amer­i­cano. Our Urban Future è il titolo del rap­porto di quest’anno, in cui si anal­iz­zano gli effetti che la sem­pre più cres­cente urban­iz­zazione sta avendo sul nos­tro vivere quo­tid­i­ano, con una par­ti­co­lare atten­zione alle idee e i prog­etti che pos­sono ren­dere le nos­tre città luoghi sosteni­bili. Pro­prio lì dove le comu­nità si trovano di fronte all’emergenza ambi­en­tale, infatti, nascono le pro­poste più inno­v­a­tive: inizia­tive di micro­cre­d­ito per le famiglie in dif­fi­coltà, gruppi di acquisto per abbat­tere i costi ambi­en­tali del com­mer­cio glob­al­iz­zato di prodotti ali­men­tari, piani rego­la­tori che impon­gono l’impiego di fonti rin­nov­abili e obi­et­tivi di mas­sima effi­cienza ener­get­ica; piani di trasporto pub­blico adeguati alle reali esi­genze della popolazione.

L’Italia? Un… bel paese tutto da rinnovare

18° rap­porto real­iz­zato da Legam­bi­ente in col­lab­o­razione con Ambi­ente Italia. Emer­gono cifre inclementi, che fanno affio­rare i punti deboli della polit­ica del nos­tro Paese nei set­tori ener­gia e mobil­ità: nel mix ener­getico le fonti fos­sili inci­dono per l’88% e le rin­nov­abili, ma la situ­azione più imbaraz­zante riguarda le emis­sioni di gas serra. Rat­i­f­i­cando il Pro­to­collo di Kyoto ci siamo impeg­nati a ridurre del 5% nel peri­odo le emis­sioni di gas cli­mal­ter­anti rispetto al 1990. L’Europa ha rag­giunto quota –0,5%, l’Italia +12,1%.

Com­mer­cio equo in salute nella Ue

Tutte le cifre del com­mer­cio equo e sol­i­dale dis­eg­nano un quadro in salute nei paesi della Ue a 25 (senza Bul­garia e Roma­nia). I dati di Fair­trade tra il 2001 e il 2005: fat­turati in crescita del 186% per le orga­niz­zazioni di labelling e cer­ti­fi­cazione e del 155% per l’intera fil­iera. Buoni la pre­senza com­mer­ciale e l’impiego di per­son­ale. Per pro­muo­vere il set­tore speso l’81% in più. L’Italia però segna il passo rispetto agli altri grandi paesi, dove il com­mer­cio equo è pre­sente da più tempo nelle abi­tu­dini di con­sumo. Comunque in aumento il fat­turato, pas­sato per Altromer­cato da 22,4 a 34,3 mil­ioni in due anni.
Il pres­i­dente di Altromer­cato, Dal Fiume, com­menta l’ipotesi di “lavori in corso” nella Com­mis­sione Euro­pea per un doc­u­mento nor­ma­tivo in mate­ria. “Una legge sarebbe dan­nosa senza un con­fronto. Dif­fi­cile da definire il ter­mine etico in ambito eco­nom­ico e com­mer­ciale. Meglio cri­teri indica­tivi, auto­cer­ti­fi­cazioni e cod­ici di con­dotta”. Dal 12 al 17 mag­gio a Blak­en­berge la con­ferenza mondiale.

I mega­parcheggi nemici della mobilità

Roma — L’obiettivo di costru­ire il parcheg­gio del Pin­cio per favorire la pedonal­iz­zazione del Tri­dente e togliere le auto dal cen­tro storico e’ “falso”. Lo dice Italia Nos­tra all’indomani dell’ordinanza com­mis­sar­i­ale fir­mata da Vel­troni, sin­daco di Roma. Infat­tri le auto dei res­i­denti e com­mer­cianti del Tri­dente è di circa 3.000 vet­ture, il parcheg­gio ne accoglierebbe circa 500, pari al 16%. Anche con­siderando che i com­mer­cianti pos­sano usare i mezzi pub­blici pare dif­fi­cile che il nuovo parcheg­gio riesca a rag­giun­gere l’obiettivo per cui viene real­iz­zato. Inoltre si rischia di aggravare la situ­azione odierna richia­mando altro traf­fico con il mirag­gio di improb­a­bili posti liberi nel cuore di Roma. Infine esiste già il parcheg­gio di Villa Borgh­ese, ampia­mente sottoutilizzato.

Crescono le colon­nine di ricar­ica per bici e moto elettriche

Roma — Prima dell’estate entr­eranno in fun­zione otto nuove colon­nine di ricar­ica gra­tuita a dis­po­sizione delle bici­clette e dei motorini a trazione elet­trica: piazza Istria, piazza Verdi, via del Mel­one, piazza Mas­tai, via Ostiense (Roma Tre), via Appia Nuova (Villa Laz­za­roni), piazza De Cou­bertin (Audi­to­rium) e corso Regina Maria Pia ad Ostia. Ogni colon­nina sarà dotata di quat­tro postazioni (dunque saranno in totale 32 gli allacci disponi­bili). Le nuove colon­nine si aggiun­gono alle quat­tro già esistenti in piazza dei Pon­t­efici, piaz­zale Aldo Moro (La Sapienza), piazza Cola di Rienzo e stazione metro Eur-Fermi.

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No Responses to “Ecosfera 03/2007”

  1. ladytux scrive:

    bello questo blog! bella scop­erta
    besos ;)
    ladytux

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