giu 07

di Aquilino DiDonatoSan Lorenzo, vec­chio quartiere popo­lare di Roma, ora in mano ad un mix di tifosi della Roma, Autonomi e vari col­let­tivi uni­ver­si­tari, è tappez­zato dai man­i­festi di Rifon­dazione Comu­nista che invi­tano alla protesta con­tro la visita di Bush. Un’occasione per riflet­tere sul senso del ter­mine pace e, di con­seguenza, di quale paci­fismo è pos­si­bile.
Il con­cetto di pace che Rifon­dazione ed i “movi­menti” pon­gono alla base della loro comu­ni­cazione polit­ica è asso­luto ed immutabile: la pace così diventa sem­plice­mente un non-essere guerra in maniera duratura nel tempo. In prat­ica la pace nega la guerra non solo nell’istante con­sid­er­ato, ma in eterno. Ed in effetti una delle critiche mosse alla sin­is­tra riformista è quella di con­cepire la pace con un inter­vallo tra una guerra e l’altra.

Questo trasforma la polit­ica della sin­is­tra “rad­i­cale” in qual­cosa di asso­lu­ta­mente irreale in quanto non rispon­dente ad un prob­lema (la guerra), ma descrivente una stato (la pace “eterna”). Così la sin­is­tra rad­i­cale, coer­ente­mente, chiede di azzer­are le spese mil­i­tari, elim­inare l’esercito, le sue mis­sioni all’estero ed il suo ruolo difen­sivo. Solo negando la guerra e le sue appen­dici si potrà rag­giun­gere la pace.

Al con­trario una polit­ica paci­fista in senso dinam­ico intende la pace come soluzione della guerra in un movi­mento a due stadi che dalla guerra passa alla pace. In questo modo la pace non nega più solo la guerra, ma la “con­clude”.
Una polit­ica paci­fista sif­fatta avrà bisogno quindi di un esercito, di mis­sioni, di spese mil­i­tari, ma le ind­i­rizzerà in chi­ave difen­siva o uman­i­taria (ad es. Libano, Kossovo, Alba­nia, Soma­lia) piut­tosto che aggres­siva (ad es. Iraq o Afghanistan).

Anche in questo caso per­ciò esistono due posizioni a sin­is­tra dis­tanti tra loro quanto da quelle della destra. D’altronde non avrebbe senso alcuno invo­care posizioni manichee che por­tano forzata­mente a vedere una sola vera sin­is­tra con­trap­posta ad un’infinità di sfu­ma­ture di destra.

con­di­vidi
  • Facebook
  • Twitter
  • del.icio.us
  • Digg
  • Ping.fm
  • Technorati
  • PDF

Arti­coli simili

No Responses to “La sinistra e la pace”

  1. […] Giugno 7, 2007 a 7:05 pm · Archivi­ato in par­tito demo­c­ra­tico, riformista, rifon­dazione comu­nista, paci­fismo, pace, sin­is­tra, polit­ica La sin­is­tra e la pace: San Lorenzo, vec­chio quartiere popo­lare di Roma, ora in mano ad un mix di tifosi della Roma, Autonomi e vari col­let­tivi uni­ver­si­tari, è tappez­zato dai man­i­festi di Rifon­dazione Comu­nista che invi­tano alla protesta con­tro la visita di Bush. Un’occasione per riflet­tere sul senso del ter­mine pace e, di con­seguenza, di quale paci­fismo è pos­si­bile. (da newBrainframes) […]

preload preload preload