ago 27

nessuna discriminazioneOre 19:00. Qualche transenna a ridosso di Porta Pia, un manipolo di per­sone e bandiere. Alcune tele­camere. Oggi pomerig­gio l’Arcilesbica e l’Arcigay Nazion­ali hanno indetto una man­i­fes­tazione di sol­i­da­ri­età verso Pegah Emam­bakssh, donna e les­bica, fug­gita in Gran Bre­tagna a causa della sua omosessualità.

manifestazione Salviamo PegahPegah Emam­bakssh ha 40 anni ed è una donna omoses­suale. Nel suo paese gli omoses­su­ali ven­gono perse­guiti, lapidati.

Il rifi­uto iniziale ris­er­vato alla sua domanda di asilo politico del gov­erno inglese a causa della man­canza di evi­denze della sua omoses­su­al­ità le ha aperto le porte dell’estradizione e del ritorno in patria.

Eppure il tam tam che si è cre­ato in rete in questi giorni attorno alla sua vicenda ha bucato prima la stampa ital­iana, fino a portare oggi la notizia della man­i­fes­tazione orga­niz­zata di fronte all’Ambasciata Inglese in prima pag­ina(cfr Lib­er­azione), e poi anche la stampa estera con una inter­vista del Guardian al Gruppo Every­one, tra gli orga­niz­za­tori della man­i­fes­tazione stessa.

E dalle ultime voci che ho rac­colto sotto Porta Pia, la mobil­i­tazione in mezzo al traf­fico della ripresa degli uffici della cap­i­tale ha sor­tito gli effetti sperati: l’estradizione dovrebbe essere rin­vi­ata, in caso con­trario o in ogni caso l’Italia– Gran Bre­tagna benedi­cente — sem­bra pronta ad accogliere Pegah.

manifestazione Salviamo Pegah

Inter­es­sante che in una tale battaglia che si gioca sui diritti civili abbia assunto questo ruolo pro­tag­o­nista pro­prio l’Italia, dove si stanno por­tando avanti elab­o­razioni e rispet­tivi rispec­chi­a­menti nor­ma­tivi del con­cetto di famiglia e di cop­pia quanto meno imbarazzanti.

Bello e in qualche modo di sol­lievo aver visto ad una man­i­fes­tazione così ori­ented anche famiglie tradizion­ali con tanto di passeg­gino vuoto e bam­bino son­nac­chioso in braccio.

Ne ho le prove

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