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	<title>Commenti a: V-Day da New York con furore</title>
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	<description>associazione culturale - 00100 - Roma (Italia)</description>
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		<title>Di: Stefano Minguzzi</title>
		<link>http://www.newbrainframes.org/2007/09/v-day-da-new-york-con-furore/comment-page-4/#comment-190</link>
		<dc:creator>Stefano Minguzzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2007 20:46:29 +0000</pubDate>
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		<description>Direi di spostare la discussione sul &lt;a href=&quot;http://newbrainframes.org/wordpress/bbpress/topic.php?id=19&amp;page&amp;replies=2&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;forum&lt;/a&gt;

PS
bisogna essere registrati al sito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Direi di spostare la discussione sul <a href="http://newbrainframes.org/wordpress/bbpress/topic.php?id=19&#038;page&#038;replies=2" rel="nofollow">forum</a></p>
<p>PS<br />
bisogna essere registrati al sito.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://www.newbrainframes.org/2007/09/v-day-da-new-york-con-furore/comment-page-4/#comment-212</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 04:09:33 +0000</pubDate>
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		<description>Non per fare il qualunquista, pero&#039; leggete la nota di Palazzo Chigi su quel tipo che si e&#039; fatto beccare sull&#039;aereo di Mastella e si e&#039; onorevolmente dimesso (dal Corriere):

L&#039;ufficio stampa del vicepremier Francesco Rutelli, precisa infatti che «Riccardo Capecchi si è presentato all&#039;imbarco di sua iniziativa e non è stato assolutamente autorizzato, tanto meno, come riporta un&#039;agenzia di stampa, &quot;per atto di cortesia del ministro Rutelli&quot;, a salire sul volo di Stato. Le persone autorizzate a salire a bordo erano, infatti, quelle stabilite d&#039;intesa con l&#039;Ufficio Voli di Palazzo Chigi e tra queste Capecchi non figurava».

Quindi questo si e&#039; presentato bel bello ed e&#039; salito su un aereo di stato. Mica in discoteca, su un aereo di stato! Ci potremmo provare anche noi, magari un passaggio ce lo danno...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non per fare il qualunquista, pero’ leggete la nota di Palazzo Chigi su quel tipo che si e’ fatto beccare sull’aereo di Mastella e si e’ onorevolmente dimesso (dal Corriere):</p>
<p>L’ufficio stampa del vicepremier Francesco Rutelli, precisa infatti che «Riccardo Capecchi si è presentato all’imbarco di sua iniziativa e non è stato assolutamente autorizzato, tanto meno, come riporta un’agenzia di stampa, “per atto di cortesia del ministro Rutelli”, a salire sul volo di Stato. Le persone autorizzate a salire a bordo erano, infatti, quelle stabilite d’intesa con l’Ufficio Voli di Palazzo Chigi e tra queste Capecchi non figurava».</p>
<p>Quindi questo si e’ presentato bel bello ed e’ salito su un aereo di stato. Mica in discoteca, su un aereo di stato! Ci potremmo provare anche noi, magari un passaggio ce lo danno…</p>
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		<title>Di: Stefano Minguzzi</title>
		<link>http://www.newbrainframes.org/2007/09/v-day-da-new-york-con-furore/comment-page-4/#comment-189</link>
		<dc:creator>Stefano Minguzzi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 13:11:51 +0000</pubDate>
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		<description>arrivo buon ultimo. Qui già mi si butta la croce addosso di guidare il PD!! E cmq dubito che in 17 anni riesca ad arrivare fino a lassù...

seriamente, mi sono appena letto i vostri commenti e poi questo articolo della Dominijanni sul Manifesto (http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/13-Settembre-2007/art7.html). L&#039;articolo si chiude così: &quot;Non c&#039;è un governo di saggi assediato in piazza dalle invasioni barbariche. C&#039;è nel palazzo e in piazza un&#039;afonia che tocca rompere a chi, in piazza e - se c&#039;è - nel palazzo, sappia trovare e comunicare parole più convincenti di una V per dare voce a una necessità di svolta e a un bisogno di politica.&quot;

Io credo che poi il punto di equilibrio tra quanto sostengono Daniele, Michele e Silvia e quanto chiedono Simone e Claudia è proprio qui. Bisogna fare politica in maniera diversa da come si fa, ma bisogna fare politica.

Il che significa che in piazza ci si va eccome, ma non &quot;per protestare&quot; e bon là, ma per costruire. Una protesta fine a se stessa è una perdita di tempo. Un protesta finalizzata è fare politica. Alla  fine l&#039;iniziativa di legge popolare di Grillo o la raccolta firme per il referendum pari sono come iniziative, ma la linea politica che ci sta (o non ci sta) dietro a fare la differenza.

Che si stia dentro un partito politico o meno, bisogna sapere che la politica ha dei momenti ed ha delle regole. Accettate queste, bisogna saper innovare. Con Alessio, eliminare i partiti non serve a nulla, è la società che li esprime che è marcia. Se si individua nei partiti il punto debole del sistema ci si iscrive, se lo si individua nel mercato del lavoro si entra in un sindacato, se lo si individua nell&#039;impoverimento culturale si crea un&#039;associazione. E ciascuno fa il suo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>arrivo buon ultimo. Qui già mi si butta la croce addosso di guidare il PD!! E cmq dubito che in 17 anni riesca ad arrivare fino a lassù…</p>
<p>seriamente, mi sono appena letto i vostri commenti e poi questo articolo della Dominijanni sul Manifesto (<a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/13-Settembre-2007/art7.html" rel="nofollow">http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/13-Settembre-2007/art7.html</a>). L’articolo si chiude così: “Non c’è un governo di saggi assediato in piazza dalle invasioni barbariche. C’è nel palazzo e in piazza un’afonia che tocca rompere a chi, in piazza e — se c’è — nel palazzo, sappia trovare e comunicare parole più convincenti di una V per dare voce a una necessità di svolta e a un bisogno di politica.”</p>
<p>Io credo che poi il punto di equilibrio tra quanto sostengono Daniele, Michele e Silvia e quanto chiedono Simone e Claudia è proprio qui. Bisogna fare politica in maniera diversa da come si fa, ma bisogna fare politica.</p>
<p>Il che significa che in piazza ci si va eccome, ma non “per protestare” e bon là, ma per costruire. Una protesta fine a se stessa è una perdita di tempo. Un protesta finalizzata è fare politica. Alla  fine l’iniziativa di legge popolare di Grillo o la raccolta firme per il referendum pari sono come iniziative, ma la linea politica che ci sta (o non ci sta) dietro a fare la differenza.</p>
<p>Che si stia dentro un partito politico o meno, bisogna sapere che la politica ha dei momenti ed ha delle regole. Accettate queste, bisogna saper innovare. Con Alessio, eliminare i partiti non serve a nulla, è la società che li esprime che è marcia. Se si individua nei partiti il punto debole del sistema ci si iscrive, se lo si individua nel mercato del lavoro si entra in un sindacato, se lo si individua nell’impoverimento culturale si crea un’associazione. E ciascuno fa il suo.</p>
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	<item>
		<title>Di: michele</title>
		<link>http://www.newbrainframes.org/2007/09/v-day-da-new-york-con-furore/comment-page-4/#comment-188</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 08:53:36 +0000</pubDate>
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		<description>scusate il ritardo ma ieri siamo stati evacuati per un allarme bomba... mah...
la sintesi, il che fare, come ho detto, non lo so.
non penso che la piazza, nè grilliana nè cofferatiana, possa essere la soluzione e manco lo strumento migliore (l&#039;unica &quot;piazza&quot; recente che mi sembra ancora oggi democraticamente e politicamente sensata, è stata genova, ma ci hanno costretto a fare molto esercizio fisico non previsto, e poi tutti gli sforzi sono stati comprensibilmente concentrati nel tentativo di avere una giustizia che a breve andrà pure in prescrizione).
la piazza è simbolo, ok, ma in quanto tale tutti lo interpretano, e poi in italia la piazza è ostaggio della tv, che nè fa o folklore o spauracchio.
la politica è una strada lunga, troppo lunga per situazioni a volta al bordo del burrone (quindi stefano va bene, è giovane, ha costanza e si farà - anche se ha le spalle strette ;P - e quindi a 50 anni, morti d&#039;alema e veltroni, guiderà il pd sulla rotta della politica della realtà)
la speranza sta in quello che fate voi e molti altri: informazione e analisi, nel tentativo di informare sempre e sempre di più su quello che avviene, su chi sono i politici e cosa fanno, così che chi vota possa vedere e capire bene quello che fa.
anche qui la strada è lunga (sono ancora basito dall&#039;effetto zero suscitato dai vari report e da pane e politica di iacona, che in buona sostanza processava i ds durante il congresso dei ds, e questi non hanno battuto ciglio), ma mi pare l&#039;unica percorribile: far sapere per far capire per capire come si agisce.
e qui smetto di fare il saccentino.
un travaglio per voi: http://www.marcotravaglio.it/machefurbetti.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusate il ritardo ma ieri siamo stati evacuati per un allarme bomba… mah…<br />
la sintesi, il che fare, come ho detto, non lo so.<br />
non penso che la piazza, nè grilliana nè cofferatiana, possa essere la soluzione e manco lo strumento migliore (l’unica “piazza” recente che mi sembra ancora oggi democraticamente e politicamente sensata, è stata genova, ma ci hanno costretto a fare molto esercizio fisico non previsto, e poi tutti gli sforzi sono stati comprensibilmente concentrati nel tentativo di avere una giustizia che a breve andrà pure in prescrizione).<br />
la piazza è simbolo, ok, ma in quanto tale tutti lo interpretano, e poi in italia la piazza è ostaggio della tv, che nè fa o folklore o spauracchio.<br />
la politica è una strada lunga, troppo lunga per situazioni a volta al bordo del burrone (quindi stefano va bene, è giovane, ha costanza e si farà — anche se ha le spalle strette ;P — e quindi a 50 anni, morti d’alema e veltroni, guiderà il pd sulla rotta della politica della realtà)<br />
la speranza sta in quello che fate voi e molti altri: informazione e analisi, nel tentativo di informare sempre e sempre di più su quello che avviene, su chi sono i politici e cosa fanno, così che chi vota possa vedere e capire bene quello che fa.<br />
anche qui la strada è lunga (sono ancora basito dall’effetto zero suscitato dai vari report e da pane e politica di iacona, che in buona sostanza processava i ds durante il congresso dei ds, e questi non hanno battuto ciglio), ma mi pare l’unica percorribile: far sapere per far capire per capire come si agisce.<br />
e qui smetto di fare il saccentino.<br />
un travaglio per voi: <a href="http://www.marcotravaglio.it/machefurbetti.htm" rel="nofollow">http://www.marcotravaglio.it/machefurbetti.htm</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Simone</title>
		<link>http://www.newbrainframes.org/2007/09/v-day-da-new-york-con-furore/comment-page-4/#comment-187</link>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2007 12:40:14 +0000</pubDate>
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		<description>A Michele:
quella che abbiamo letto e&#039; un po&#039; la tua analisi (i politici sono lontani)
la sintesi che ci proponi quindi qual&#039;e&#039;?
che dobbiamo fare?
piu&#039;/meno piazza, piu&#039;/meno &quot;politica&quot;? altro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Michele:<br />
quella che abbiamo letto e’ un po’ la tua analisi (i politici sono lontani)<br />
la sintesi che ci proponi quindi qual’e’?<br />
che dobbiamo fare?<br />
piu’/meno piazza, piu’/meno “politica”? altro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: michele</title>
		<link>http://www.newbrainframes.org/2007/09/v-day-da-new-york-con-furore/comment-page-4/#comment-186</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2007 08:39:38 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.danieleluttazzi.it/
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il-silenzio-della-Casta/1757448
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Onorevole-seminterrato/1755688
vi sottopongo il commento di luttazzi su grillo, un articolo di pansa sull&#039;ultimo espresso e le reazioni della nomenklatura all&#039;inchiesta del settimanale sugli acquisti agevolati di case.
il punto di raccordo per me è questo: la distanza e la non comprensione di quello che avviene. vado per punti.
condivido la maggior parte dell&#039;analisi di luttazzi sull&#039;impostazione del grillo zenone, meno quella sui punti della proposta di legge, che per me debbono essere discussi e migliorati, ma indicano una strada da percorrere. fin qui cmq tutto tranquillo.
il fatto fastidioso è che il post di luttazzi è ahilui stato ripreso ieri da sofri bambino nel suo programma condor, e il bambino lo ha biecamente utilizzato per dare del fascista a grillo e dei lobotomizzati ai grillino (luttazzi si sarà appuntato il nome del bimbo nel quadernetto dei cattivi).
pansa invece scrive cose giuste, ma è troppo ottimista!
e arrivo al punto: la distanza e la non comprensione.
come diceva prima daniele c&#039;è e c&#039;è sempre stata in italia una classe sociale, di cui fanno parte i sofri, i vip politici, i ricchi e gli importanti di famiglia, gli scalfari, e pure i serra, che vive in sè, in case circoli e riferimenti a sè. e in più diviene sempre più vecchia.
è l&#039;oligarchia di daniele fattasi ormai spesso gerontocrazia.
il titolo di studio, la vera laurea qui è l&#039;appartenenza, la meritocrazia seppure c&#039;è, è un di più, un &quot;visto che ci sei&quot;, appunto.
grillo è rozzo ok, il vday sarà probabilmente estemporaneo ok, ma bisognerebbe fare lo sforzo di prestare davvero attenzione e analizzare se davvero grillo è andato oltre il suo folto pubblico di impiegati statali livorosi e se quindi questo evento, come io credo e spero, è indice di una insoddisfazione reale che si sta facendo attiva e cogente e non il solito sbuffo all&#039;italiana.
e io non credo che questa classe politica e intellettuale sia davvero in grado di fare questa analisi.
sono anni che vivono in un mondo loro, che si parlano tra di loro, che hanno stili e possibilità economiche troppo diverse da quello che ritengono &quot;il popolo bue&quot;.
d&#039;alema che dice che la politica è una professione e non c&#039;entra niente con la gente, marini che non capisce &quot;perchè un politico non possa avere gli stessi vantaggi di un cittadino qualunque&quot; (forse perchè è qualtomeno un particolare insidertrader, no?), bianco che dichiara nel questionario di grillo che è contro le 2 legislature &quot;pechè non voglio andare in pensione!&quot;, la bindi che non riesce a immaginare di prendere meno di 5000 euro, cardia che è tutto ok comprare 14 vani per 200euro &quot;come tutti&quot;, mastella e berlusconi e benigni a telese e rutelli alla festa dell&#039;unità col sottofondo de &quot;il cielo è sempre più blu&quot; (povero gaetano!), veltroni che sono anni che l&#039;anno dopo andrà in africa.
e tutti poi hanno famiglie al seguito. e mai che i figli facessero lavori normali! (la veltroni piccola fa l&#039;aiuto regista di muccino piccolo, la dandini piccola fa la sceneggiatrice di muccino piccolo, i figli dei politici fanno i politici o i giornalisti tv, etc.)
sono fuori, su un altro mondo, lontani, da tempo immemorabile.
come si può pretendere che possano provare a capire quello che succede e a provare a cambiare o lasciare il posto? quasi bisogna comprenderli.
e in più, come pansa, pure io se guardo oltre ho difficoltà a non vedere un pauroso vuoto. perchè ho una forte paura che tempo una settimana tutto si risolva di nuovo in banale livore e tutti poi corrano a votare sempre sempre gli stessi che poi vogliono mandare a quel paese, perchè è più semplice così.
smetto di scocciarvi con una fesseria: prima ho scherzato su grillo zenone, ed eccovelo qui nell&#039;audio originale di enrico maria salerno: sarà mondo chi monderà lo mondo! a lo santo a lo santissimo sepolcro! vade retro satan!
http://www.enricomariasalerno.it/audio/armatabrancaleone.mp3</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danieleluttazzi.it/" rel="nofollow">http://www.danieleluttazzi.it/</a><br />
<a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il-silenzio-della-Casta/1757448" rel="nofollow">http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il-silenzio-della-Casta/1757448</a><br />
<a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Onorevole-seminterrato/1755688" rel="nofollow">http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Onorevole-seminterrato/1755688</a><br />
vi sottopongo il commento di luttazzi su grillo, un articolo di pansa sull’ultimo espresso e le reazioni della nomenklatura all’inchiesta del settimanale sugli acquisti agevolati di case.<br />
il punto di raccordo per me è questo: la distanza e la non comprensione di quello che avviene. vado per punti.<br />
condivido la maggior parte dell’analisi di luttazzi sull’impostazione del grillo zenone, meno quella sui punti della proposta di legge, che per me debbono essere discussi e migliorati, ma indicano una strada da percorrere. fin qui cmq tutto tranquillo.<br />
il fatto fastidioso è che il post di luttazzi è ahilui stato ripreso ieri da sofri bambino nel suo programma condor, e il bambino lo ha biecamente utilizzato per dare del fascista a grillo e dei lobotomizzati ai grillino (luttazzi si sarà appuntato il nome del bimbo nel quadernetto dei cattivi).<br />
pansa invece scrive cose giuste, ma è troppo ottimista!<br />
e arrivo al punto: la distanza e la non comprensione.<br />
come diceva prima daniele c’è e c’è sempre stata in italia una classe sociale, di cui fanno parte i sofri, i vip politici, i ricchi e gli importanti di famiglia, gli scalfari, e pure i serra, che vive in sè, in case circoli e riferimenti a sè. e in più diviene sempre più vecchia.<br />
è l’oligarchia di daniele fattasi ormai spesso gerontocrazia.<br />
il titolo di studio, la vera laurea qui è l’appartenenza, la meritocrazia seppure c’è, è un di più, un “visto che ci sei”, appunto.<br />
grillo è rozzo ok, il vday sarà probabilmente estemporaneo ok, ma bisognerebbe fare lo sforzo di prestare davvero attenzione e analizzare se davvero grillo è andato oltre il suo folto pubblico di impiegati statali livorosi e se quindi questo evento, come io credo e spero, è indice di una insoddisfazione reale che si sta facendo attiva e cogente e non il solito sbuffo all’italiana.<br />
e io non credo che questa classe politica e intellettuale sia davvero in grado di fare questa analisi.<br />
sono anni che vivono in un mondo loro, che si parlano tra di loro, che hanno stili e possibilità economiche troppo diverse da quello che ritengono “il popolo bue”.<br />
d’alema che dice che la politica è una professione e non c’entra niente con la gente, marini che non capisce “perchè un politico non possa avere gli stessi vantaggi di un cittadino qualunque” (forse perchè è qualtomeno un particolare insidertrader, no?), bianco che dichiara nel questionario di grillo che è contro le 2 legislature “pechè non voglio andare in pensione!”, la bindi che non riesce a immaginare di prendere meno di 5000 euro, cardia che è tutto ok comprare 14 vani per 200euro “come tutti”, mastella e berlusconi e benigni a telese e rutelli alla festa dell’unità col sottofondo de “il cielo è sempre più blu” (povero gaetano!), veltroni che sono anni che l’anno dopo andrà in africa.<br />
e tutti poi hanno famiglie al seguito. e mai che i figli facessero lavori normali! (la veltroni piccola fa l’aiuto regista di muccino piccolo, la dandini piccola fa la sceneggiatrice di muccino piccolo, i figli dei politici fanno i politici o i giornalisti tv, etc.)<br />
sono fuori, su un altro mondo, lontani, da tempo immemorabile.<br />
come si può pretendere che possano provare a capire quello che succede e a provare a cambiare o lasciare il posto? quasi bisogna comprenderli.<br />
e in più, come pansa, pure io se guardo oltre ho difficoltà a non vedere un pauroso vuoto. perchè ho una forte paura che tempo una settimana tutto si risolva di nuovo in banale livore e tutti poi corrano a votare sempre sempre gli stessi che poi vogliono mandare a quel paese, perchè è più semplice così.<br />
smetto di scocciarvi con una fesseria: prima ho scherzato su grillo zenone, ed eccovelo qui nell’audio originale di enrico maria salerno: sarà mondo chi monderà lo mondo! a lo santo a lo santissimo sepolcro! vade retro satan!<br />
<a href="http://www.enricomariasalerno.it/audio/armatabrancaleone.mp3" rel="nofollow">http://www.enricomariasalerno.it/audio/armatabrancaleone.mp3</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://www.newbrainframes.org/2007/09/v-day-da-new-york-con-furore/comment-page-3/#comment-185</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 14:16:27 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, io certo non pensavo di andare a Union Square a spiegare alla gente che ci sono delle persone disoneste in Parlamento e in Senato e stare preparando la strada ad un dittatore.

Secondo me fino al commento sui 3 punti tutto l&#039;articolo e&#039; da buttare, perche&#039; il succo e&#039; che il giornalista-commentatore si erge al rango di filosofo e dalla sua posizione al di sopra della massa incolta (tra cui ci sono anche io) puo&#039; finalmente, anche se usando citazioni piu&#039; o meno appropriate, dire quello che pensa: &quot;il popolo fa schifo. Io, Scalfari, e i miei amici potenti, siamo meglio del popolo di merda e quindi abbiamo il dovere di rimanere dove siamo, e poco male se l&#039;esercizio di questo faticoso dovere comporta qualche effetto collaterale che la gente non capisce... tanto il presupposto e&#039; che la gente non capisce un cazzo comunque. Ecco perche&#039; un&#039;iniziativa aberrante come questa ha successo&quot;.

Beh, secondo me questa e&#039; una giravolta alla Barishinikov ma sempre da un presupposto dittatoriale parte. Anzi, oligarchico per essere precisi... oligarchico alla greca, nel senso dell&#039;oligarchia dei colti e dei filosofi.

Beh io non ci ho mai creduto all&#039;oligarchia. Nemmeno alla dittatura, s&#039;intende. E mi sento veramente ancora una volta preso per il culo se qualcuno mi dice: &quot;Senti, tu non capisci un cazzo, e la tua stupida tendenza a semplificare ottunde le tue capacita&#039; critiche. Quindi lascia che alle cose importanti ci pensiamo noi, che siamo filosofi e pensatori, e nel pieno delle nostre capacita&#039; critiche.&quot;

Ora si che mi sento sollevato. Posso tornare a farmi i cazzi miei, che andra&#039; tutto bene perche&#039; c&#039;e&#039; qualcuno piu&#039; colto di me che pensa per me. Oh, fatemi sapere quando Scalfari ha finito di cambiare l&#039;Italia, che cosi&#039; ci torno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, io certo non pensavo di andare a Union Square a spiegare alla gente che ci sono delle persone disoneste in Parlamento e in Senato e stare preparando la strada ad un dittatore.</p>
<p>Secondo me fino al commento sui 3 punti tutto l’articolo e’ da buttare, perche’ il succo e’ che il giornalista-commentatore si erge al rango di filosofo e dalla sua posizione al di sopra della massa incolta (tra cui ci sono anche io) puo’ finalmente, anche se usando citazioni piu’ o meno appropriate, dire quello che pensa: “il popolo fa schifo. Io, Scalfari, e i miei amici potenti, siamo meglio del popolo di merda e quindi abbiamo il dovere di rimanere dove siamo, e poco male se l’esercizio di questo faticoso dovere comporta qualche effetto collaterale che la gente non capisce… tanto il presupposto e’ che la gente non capisce un cazzo comunque. Ecco perche’ un’iniziativa aberrante come questa ha successo”.</p>
<p>Beh, secondo me questa e’ una giravolta alla Barishinikov ma sempre da un presupposto dittatoriale parte. Anzi, oligarchico per essere precisi… oligarchico alla greca, nel senso dell’oligarchia dei colti e dei filosofi.</p>
<p>Beh io non ci ho mai creduto all’oligarchia. Nemmeno alla dittatura, s’intende. E mi sento veramente ancora una volta preso per il culo se qualcuno mi dice: “Senti, tu non capisci un cazzo, e la tua stupida tendenza a semplificare ottunde le tue capacita’ critiche. Quindi lascia che alle cose importanti ci pensiamo noi, che siamo filosofi e pensatori, e nel pieno delle nostre capacita’ critiche.”</p>
<p>Ora si che mi sento sollevato. Posso tornare a farmi i cazzi miei, che andra’ tutto bene perche’ c’e’ qualcuno piu’ colto di me che pensa per me. Oh, fatemi sapere quando Scalfari ha finito di cambiare l’Italia, che cosi’ ci torno.</p>
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		<title>Di: michele</title>
		<link>http://www.newbrainframes.org/2007/09/v-day-da-new-york-con-furore/comment-page-3/#comment-184</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 12:54:10 +0000</pubDate>
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		<description>salve. in ritardo - come al mio solito - mi intrometto in questa vostra discussione. rapida presentazione: sono un amico di stefano e nella fattispecie quello che gli ha rotto le scatole per mettere i link sul vday, ma non sono un grillino e manco uno dei meetup. l&#039;iniziativa mi sembrava degna in sè, e quindi ho ben pensato di sfruttare le fatiche del minguzzi ;P. leggendo i commenti dei politici e dei commentatori, inclusi serra e scalfari, per me risulta chiarissimo perchè i 3 punti di grillo assumano un valore che va ben oltre la loro migliorabile validità. tutti i commenti a mio parere denunciano uno scarto mentale pauroso rispetto alla comprensione della realtà quotidiana, sia da parte dei politici che dell&#039;intellighenzia (di sinistra in questo caso). la bindi che dice che bisogna monitorare le spese dei parlamentari, salvo uno stipendio base di 5000 euro che &quot;va bene&quot;(!). tutti che parlano solo del buffone grillo, oppure fanno delle casistiche minime per annullare l&#039;indirizzo che i 3 punti vorrebbero indicare, tutti a dire che senno non avremmo avuto pertini o togliatti o de gasperi (mi chiedo le altre democrazie che hanno un turn over molto più spinto della nostra come facciano a non andare allo sbando!...) e nessuno che accenna alla sostanza dei punti. berty che dice che è d&#039;accordo con grillo e vuole discuterne all&#039;interno dei partiti (!) e che i cittadini seguono grillo perchè 1000 euro di stipendio sono pochi (qualcuno dovrebbe informarlo che ultimamente c&#039;è molta gente che canta con silvestri &quot;se potessi avere 1000 euro al mese&quot;). tutti a discettare sul populoqualunquismo dei grillo, stella e travaglio e a dichiarare che ormai lo sanno che bisogna morigerare la politica, e poi gli unici tagli di cui si sente parlare davvero sono quelli delle auto blu mentre d&#039;alema si offende con la forleo. veltroni che pure lui è d&#039;accordo con grillo ma è stato 5 volte in parlamento e ora si è fatto ungere vincitore dalle segreterie ds e dl prima ancora delle primarie. insomma in breve (perdonate la logorrea) il problema è che questi non capiscono il nocciolo del livore di grillo e delle persone perchè ormai pur volendo non possono più, per età, per casta, per &quot;conventicola&quot;, per quotidiana disabitudine a vedere (non parlo di vivere) com&#039;è la vita normale. e il nocciolo di quel livore non è livore, ma appunto, la vita normale, che si sta complicando anzicheno, anche per chi i politici che ha eletto se li merita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve. in ritardo — come al mio solito — mi intrometto in questa vostra discussione. rapida presentazione: sono un amico di stefano e nella fattispecie quello che gli ha rotto le scatole per mettere i link sul vday, ma non sono un grillino e manco uno dei meetup. l’iniziativa mi sembrava degna in sè, e quindi ho ben pensato di sfruttare le fatiche del minguzzi ;P. leggendo i commenti dei politici e dei commentatori, inclusi serra e scalfari, per me risulta chiarissimo perchè i 3 punti di grillo assumano un valore che va ben oltre la loro migliorabile validità. tutti i commenti a mio parere denunciano uno scarto mentale pauroso rispetto alla comprensione della realtà quotidiana, sia da parte dei politici che dell’intellighenzia (di sinistra in questo caso). la bindi che dice che bisogna monitorare le spese dei parlamentari, salvo uno stipendio base di 5000 euro che “va bene”(!). tutti che parlano solo del buffone grillo, oppure fanno delle casistiche minime per annullare l’indirizzo che i 3 punti vorrebbero indicare, tutti a dire che senno non avremmo avuto pertini o togliatti o de gasperi (mi chiedo le altre democrazie che hanno un turn over molto più spinto della nostra come facciano a non andare allo sbando!…) e nessuno che accenna alla sostanza dei punti. berty che dice che è d’accordo con grillo e vuole discuterne all’interno dei partiti (!) e che i cittadini seguono grillo perchè 1000 euro di stipendio sono pochi (qualcuno dovrebbe informarlo che ultimamente c’è molta gente che canta con silvestri “se potessi avere 1000 euro al mese”). tutti a discettare sul populoqualunquismo dei grillo, stella e travaglio e a dichiarare che ormai lo sanno che bisogna morigerare la politica, e poi gli unici tagli di cui si sente parlare davvero sono quelli delle auto blu mentre d’alema si offende con la forleo. veltroni che pure lui è d’accordo con grillo ma è stato 5 volte in parlamento e ora si è fatto ungere vincitore dalle segreterie ds e dl prima ancora delle primarie. insomma in breve (perdonate la logorrea) il problema è che questi non capiscono il nocciolo del livore di grillo e delle persone perchè ormai pur volendo non possono più, per età, per casta, per “conventicola”, per quotidiana disabitudine a vedere (non parlo di vivere) com’è la vita normale. e il nocciolo di quel livore non è livore, ma appunto, la vita normale, che si sta complicando anzicheno, anche per chi i politici che ha eletto se li merita.</p>
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		<title>Di: Claudia</title>
		<link>http://www.newbrainframes.org/2007/09/v-day-da-new-york-con-furore/comment-page-3/#comment-183</link>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 06:47:21 +0000</pubDate>
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		<description>C&#039;è poco da fare, questo ragazzo ha classe da vendere...
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/grillo-v-day/invasione-grillo/invasione-grillo.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C’è poco da fare, questo ragazzo ha classe da vendere…<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/grillo-v-day/invasione-grillo/invasione-grillo.html" rel="nofollow">http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/grillo-v-day/invasione-grillo/invasione-grillo.html</a></p>
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		<title>Di: Stefano Minguzzi</title>
		<link>http://www.newbrainframes.org/2007/09/v-day-da-new-york-con-furore/comment-page-3/#comment-180</link>
		<dc:creator>Stefano Minguzzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 18:38:42 +0000</pubDate>
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		<description>rispondo a Daniele, io capisco benissimo il ragionamento che fai che non è assolutamente peregrino, però da questo discende una ed una sola conclusione: chi governa questo paese non sarà chi se lo merita di più e nemmeno chi ne ha più bisogno, ma solo chi ha maggior tempo da perdere. Il che rischia di essere ad essere un assegno in bianco a chi già detiene il potere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>rispondo a Daniele, io capisco benissimo il ragionamento che fai che non è assolutamente peregrino, però da questo discende una ed una sola conclusione: chi governa questo paese non sarà chi se lo merita di più e nemmeno chi ne ha più bisogno, ma solo chi ha maggior tempo da perdere. Il che rischia di essere ad essere un assegno in bianco a chi già detiene il potere.</p>
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