pubblicato il 17 Dicembre 2006 · 3,082 letture
Sex Crimes And The Vatican
di Semmelweis
Di nuovo un articolo anticlericale e antipedofilo? Beh, recensire questo documentario, andato in onda sulla BBC, è un’occasione per indagare sugli effetti perversi tra l’indulgenza dello Stato Pontificio verso i suoi chierici più violenti, e l’asservimento dei mezzi d’informazione italiani verso il Vaticano. Un’informazione diversa è possibile, ma ce la dobbiamo costruire dal basso, dalla rete.
Ci avete fatto caso che da qualche anno a questa parte molte nazioni si sono dotate di un brand, proponendosi sul mercato turistico in modo univoco? Alcuni di questi marchi-paese sono veramente inguardabili, altri invece hanno felicemente sposato sintesi a fantasia e personalità. A mio parere il simbolo della Spagna, rubato a Mirò è forse il migliore in circolazione.
Anche noi in Italia ci siamo decisi a rivedere il vecchio marchio, quello stampato sui valori bollati, e infatti è in corso il “rebranding” dell’Italia: oltre 60 agenzie di Graphic Design si contendono la commessa istituzionale più importante del paese.
Il nuovo logo dell’Italia dovrà battere l’immagine giovane e artistica di nazioni concorrenti, turisticamente agguerrite, economicamente dinamice socialmente spregiudicate come il paese iberico.
Dovrà convincere il mondo che l’Italia non è solo arte, storia e buon mangiare, ma anche potenza economica, tradizione democratica, avanguardia sociale.
Dovrà soprattutto essere convincente…UAH UAH UAH! Non so a voi ma a me l’impresa sembra disperata!
La vera immagine dell’Italia nel mondo è infatti quella di Stato vassallo.
Non dell’America o del Nano Malefico, ma di un Nanostato: il Vaticano.
Ma allora non sarebbe più semplice e onesto un semplice restyling del vecchio marchio, come ad esempio, questa proposta di un buontempone anticlericale?
Ho le prove che la mia non è solo una boutade esterofila veteromarxista o rosapugnettista:
Ogni domenica, in prima serata, la BBC manda in onda “Panorama”, un programma-inchiesta sullo stile di “Report”. La puntata del 1 ottobre 2006 è un documentario dal titolo “Sex crimes and the Vatican“.
Il reportage, che ha già fatto il giro del mondo, parla chiaro: l’Italia è l’anti-enclave di uno Stato Teocratico, e ospita numerosi preti criminali, con processi a carico per pedofilia e violenza su minori, rendendosi complice di una dissennata politica di omertà che la Cupola Vaticana continua a praticare, nonostante i proclami recenti di Paparatzinger.
Ho già affrontato questo tema in un precedente articolo.
Qui voglio solo richiamare l’attenzione sul fatto che questo Stato è complice e connivente in crimini contro l’Umanità (che parolone dirà qualcuno) di uno Stato non democratico.
Le dichiarazioni di intenti contro la pedofilia di Benedetto XVI hanno avuto enorme enfasi sui giornali e telegiornali.
I Media italiani hanno però censurato ciò che ha costretto il papa a fare quelle dichiarazioni: il dibattito in corso sulla stampa internazionale - connesso all’uscita di questo documentario - sulle responsabilità dirette di Ratzinger al problema degli scandali pedofilia.
Veniamo dunque al protagonista del documentario, il nostro Joseph:
nell’epistola De Delictis Gravioribus datata 18 Maggio 2001 e rivolta a tutti i vescovi del globo, Ratzinger scrisse che:
“Nei Tribunali costituiti presso gli ordinari o i membri delle gerarchie cattoliche solamente i sacerdoti possono validamente svolgere le funzioni di giudice, promotore di giustizia, notaio e difensore” ribadendo che “le cause di questo tipo sono soggette al segreto pontificio” e che si sarebbero dovuti attendere 10 anni, da quando le vittime avessero compiuto la maggiore età, per rivelare le accuse (ottenendo in questo modo la prescrizione dei reati, a quel punto non più perseguibili). Tale documento quindi, appariva essere un aggiornamento del discusso crimen sollicitationis (traduzione inglese) datato 1962. (citazione da Wikipedia).
Richiamando tale documento Ratzinger rinnovava il divieto a testimoniare in tribunali civili (pena la scomunica) per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi. Il futuro papa avocava al vaticano la competenza esclusiva sulla materia. E, dalle testimonianze del filmato, ciò non ha modificato punto la situazione. Gli abusi, l’omertà e l’impunità continuano ad essere un fenomeno diffuso.
Oggi l’Italia si presta a questo gioco osceno, dando asilo a preti su cui pendono richieste di estradizione in Stati più democratici del nostro.
Ci vogliamo o no opporre a questa che è la più ridicola delle situazioni, quella del topo che atterrisce l’elefante? rendiamoci conto di quanto siamo disinformati, cerchiamo di leggere e diffondere un po’ di stampa estera. Sono troppo poche le voci libere in questo paese, che è scivolato nel 2006 dal 77° al 79° posto quanto a libertà di stampa (fino 73° si rientra nella categoria di “Stato libero”). Per la Freedom House, che raccoglie e pubblica questi dati, Non siamo considerati uno Stato Libero.
In Europa dopo di noi c’è solo la Turchia (non “puzza” che il Papa ne sponsorizzi oggi l’ingresso nell’Unione?)
Eppure nel frattempo Berlusconi è finito all’opposizione! Quindi ora finiamola di prendercela solo col malefico nano! Guardiamo e diffondiamo questo documentario, chiediamo che sia mandato in onda anche da noi, come sta succedendo nei paesi liberi!
Segnalo infine che il reportage delle iene del 15 maggio 2006, che denunciava il fenomeno dei preti pedofili, voce isolata (e subito censurata) nel desolante sistema di informazione italiano, finalmente può essere vista online qui.
Sex crimes and the Vatican
De Delictis Gravioribus
(traduzione inglese)
Wikipedia
Freedom House
Guardiamo
qui













Commenti
8 commenti per il momento.
Forse la sponsorship di Ratzinger della Turchia ha altre motivazioni, certo che il resto delle informazioni che riporti e (nuovamente) inquietante. E poi mi si viene a dire che la religione deve essere un fatto pubblico (quindi farsi politica) e non privato (e quindi essere questione di coscienza)…
è sicuro che dietro al viaggio del papa ci sono motivazioni di natura congiunturale e strategica, e non credo che sia solo una pezza sulla infelice citazione “paleologica” di qualche mese fa, visto che il viaggio era stato programmato da molto tempo. Potrebbe esserci, a mio parere, un voler addomesticare il Marrano prima che invada inevitabilmente l’europa: un viaggio evangelico, o piuttosto parte di un tentativo ecumenico di nuovo stampo, volto a rendere “imbelle” un certo islam, a spingerlo sulla strada della razionalità. Non a caso il gran muftì ha dichiarato che anche l’islam è razionale come(se non più de) il cristianesimo.
ma non è questo che mi “puzza”. Piuttosto la leggerezza con cui il papa dialoga con Erdogan, il capo del governo di un paese in cui ancora si nega il genocidio armeno, in cui i curdi ufficialmente non esistono, in cui il nobel pamuk è stato incriminato per averne parlato, in cui un poeta come Hikmet è ancora sotto damnatio memoriae, in cui l’obiezione di coscienza costa l’ergastolo in cui ecc ecc ecc
anzi, tutto ciò non è che mi “puzza”, mi “brucia”!
Certo, non posso che concordare. D’altronde la Turchia è un fronte e come tutti i fronti va presidiato. E’ un fronte politico tra Occidente e Oriente, ma è anche un fronte religioso tra Cattolicesimo e Ortodossia. A Mosca col cavolo che il “vescovo di Roma” può recarsi, a Istanbul si. E’ evidente che Ratzinger punta a rafforzare i legami con le ortodossie che stanno per entrare nella UE (Romania, Bulgaria si sonon aggiunte alla Grecia) evidentemente con l’intento, se non di unificare il cristianesimo, almeno di creare una religione “di stato” della UE. :-O
dal sito del corriere:
Sacerdote arrestato per violenza carnale - 2 giugno 2005;
Prete arrestato per sfruttamento di minori - 5 luglio 2005;
Abate confessa decine di abusi su minori - 26 novembre 2005;
Pedofilia, arrestato ex parroco a Pomezia - 5t aprile 2006;
Violenza sessuale: arrestato parroco - 23 agosto 2006;
Arrestato sacerdote per spaccio di droga - 6 settembre 2006;
Perpetua-parroco: il prete indagato per furto - 19 settembre 2006;
Napoli, parroco arrestato per pedofilia - 16 novembre 2006;
Atti sessuali con 13enne, arrestato sacerdote - 16 gennaio 2007.
l’influenza della chiesa nei confronti degli organi di controllo porta a dichiarazioni come questa:
Non sottovalutate l’effetto della tv’
Antonio Marziale (presidente OSSERVATORIO SUI MINORI) sottolinea che l’inchiesta delle Iene, pur meritoria, ‘potrebbe sortire effetti socialmente destabilizzanti, considerato il ruolo delle parrocchie’
Torino, 31 ottobre 2006 - “L’inchiesta su pedofilia e Chiesa condotta nell’ambito del programma Le Iene potrebbe sortire effetti socialmente destabilizzanti”.
Ne è convinto il presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori Antonio Marziale (nella foto), che commentando l’inchiesta condotta dal programma, afferma: “La pedofilia, tra i crimini contro l’umanità, è senz’altro il più aberrante e l’iniziativa delle Iene, non nuove a inchieste contro i reati perpetrati a danno dei minori, risulta essere degna di considerazione se messa a confronto con gli assordanti silenzi del giornalismo tradizionale. Ma, un servizio del genere potrebbe sortire effetti socialmente destabilizzanti considerato il ruolo di primarie agenzie di socializzazione svolto dalle parrocchie”.
Per Marziale: “L’indicizzazione mediatica di una categoria rischia di conferire alla stessa una sorta di primato che in realtà non detiene e che, invece, coinvolge l’uomo in quanto tale, prescindendo cioè dalla professione e dallo stato sociale”.
Secondo il parere del presidente dell’Osservatorio, inoltre, “Non c’è dubbio che la pedofilia consumata da un sacerdote desti maggiore sconcerto, ma è la Chiesa a dover risolvere internamente e senza interferenze mediatiche il problema, con una determinazione più incisiva rispetto alle soluzioni finora enunciate. Al di là delle meritorie intenzioni delle Iene, - conclude - occorre non sottovalutare il potere della Tv nel rendere certe realtà sproporzionatamente universali, come in un magma indifferenziato, inficiando dunque la credibilità di un intero corpo sociale”.
SONO QUESTE COSE CHE FANNO ACCAPPONARE LA PELLE!
18 Aprile 2007 alle 12:03
Salve a tutti, sono nuovo nel sito e se permettete mi intrufolo nel tema . Ho letto qua e la i vari commenti , e pare di aver capito che tutti noi, siamo affetti ed ammalati dai sintomi della malattia\e, ma ignoranti nelle cause ed origine di esse . Quindi , come nella maggiorparte dei blog o spazi di discussione (vedi anche beppegrillo ), tutti sono amareggiati, disgustati, incazzati frustrati e se la prendono, spesso e volentieri con le istituzioni, e opinioni personali o pensieri diversi degli stessi iscritti al sito di discussione .
Sarò breve : la pedofilia e tutte le altre cacche sociali etc.etc… hanno una causa iniziale . Un punto di partenza c’è per tutte le cose ……. Avete mai sentito parlare di MEMETICA ???
I MEMI li conoscete ??? Sapete cosa sono e a cosa servono ??? ciauz a tutti
P.S Io ho lavorato come insegnante in un seminario del sud america ,in Colombia e,…………………………………………
Caro Enchilado non tenerci cos’ sospesi, dicci cosa c’entra la memetica con la pedofilia? Chi (o che cosa) ha lanciato il meme “pedofilia” nel web? Racconta…
visto l’interesse provocato dal post di Enchilado (che non ho ben capito) ne approfitto per segnalare un articolo di qualche giorno fa, pubblicato sul corriere online . Sarkozy, in un dibattito con Onfray, dichiara che la pedofilia sarebbe un tratto genetico.
il determinismo genetico dei comportamenti e orientamenti sessuali è patrimonio (genetico) della destra e non è mai tardi per ribadirlo. Soprattutto vicino alle elezioni, per scavalcare a destra le pen, o forse per prendere anche i voti dei gay che la pensano allo stesso modo… ci può entrare con i memi? o non c’ho capito davvero nulla?