pubblicato il 20 Dicembre 2006 · 2,935 letture
Media Connection - dicembre 2006
di Stefano Minguzzi
Terza puntata della rubrica sul mondo della comunicazione e dei media. Una carrellata di segnalazioni di articoli per capire gli scenari nei quali si fa informazione. Ancora una volta è la crisi dei media tradizionali a farla da padrone.
Social media: quando ci informeremo da soli
I social media indipendenti come Digg e Wikipedia fanno ancora riferimento a siti come il New York Times. Ma questa situazione non è detto che duri per sempre. Secondo Adario Strange: “Che cosa succederà quando smetteranno di linkare e inizieranno a scrivere i propri contenuti?”
Negli USA Internet supera i Quotidiani
Gli statunitensi passano più tempo a guardare la tv, ascoltare la radio, navigare su Internet e leggere i quotidiani che qualsiasi altra cosa, eccetto respirare. Così dice almeno un report del US Census Bureau. Quest’anno, l’uso di internet ha però superato il tempo dedicato alla lettura dei quotidiani: “La gente vuole informazione 24h24″
Un terzo dei giornalisti arrestati era un mediattivista
I paesi autoritari provando a controllare l’informazione sul web hanno fatto aumentare senza precedenti il numero dei giornalisti arrestati. 1/3 dei quali sono blogger o online reporter, come riporta il Committee to Protect Journalists. Cina e Cuba sono in testa alla classifica.
Quotidiani: Collassare e rinascere
Secondo Paul Gillin, esperto di information technology, nei prossimi 10 anni 1/3 dei quotidiani delle aree metropolitane USA chiuderanno. “Invece di 1500 testate avremo forse da 5 a 10 superquotidiani e qualche migliaio di siti informativi comunitari focalizzati su pochi interessi”
Un 2007 deprimente per gli investimenti nei media
Facendo una media tra le varie previsioni Advertising Age calcola che gli investimenti nei media cresceranno solo del 3,6% nel 2007, poco oltre l’inflazione. “Ma il mercato dei media non è mai stato così grande, il che significa che ci sono alcune enormi incognite dietro l’angolo.”Fusioni tra media: un 2007 caldo sul fronte delle fusioni
Fusioni ed acquisizioni nel settore dei media potrebbero aumentare l’anno prossimo. Susquehanna Financial Group è convinta infatti che il settore sia ormai maturo per distribuire la propria ricchezza. I dividendi rimangono alti sia per le imprese dei nuovi media che per i vecchi media e per la distribuzione.
Social media: quando ci informeremo da soli
Un terzo dei giornali... era un mediattivista
Quotidiani: Collassare e rinascere
Un 2007 deprimente pe...nvestimenti nei media
Fusioni tra media: un... fronte delle fusioni













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