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pubblicato il 27 Gennaio 2008 · 2,546 letture

Irina Palm, ovvero perché al cinema le buone idee non sono mai sufficienti

di Letizia Tavani

Balconi by Kazze http://www.flickr.com/photos/kazze/Una sola domanda accompagna tutta la proiezione: cos’è la dignità di fronte alla perdita di una persona cara? fino a dove ti spingeresti per lei?

Irina Palm locandina (by steven) L’Interland londinese sotto Natale: le solite case basse, gli addobbi sull’esterno o che si intravedono dalle finestre grazie a tendine volutamente socchiuse, il piccolo market, il the e le partite a carte con le amiche di sempre. Rispettabile e pettegolo come tutte le province. Maggie ha un marito, Trevor, già morto da tempo, un figlio abbastanza incolore, una nuora abbastanza dominante con cui non ha legato e un nipotino, Olly, che sta morendo per una malattia rara. L’ultima speranza è una cura sperimentale disponibile solo in Australia, ma né i genitori né lei hanno i soldi per partire. E’ così che Maggie si introduce nel mondo dei colloqui di lavoro e delle agenzie interinali fino a scoprire Sexy World, un locale bieco e squallido dove non conta l’età ma la morbidezza della mano. E diventa Irina Palm, “la vedova delle seghe” - come felicemente si autonomina con la collega Luisa, alias Susy Succosa - “la miglior mano destra di Londra”- come dice Miki, il proprietario del locale, il manager.

Il resto del film è tutto più o meno ovvio. Maggie - Irina guadagna i soldi per il viaggio di Olly, è così brava che le offrono una piazza con il suo nome in un altro locale, il figlio scopre tutto su Sexy World e sul suo nuovo lavoro, le intima di lasciarlo, vorrebbe ridare i soldi ma desiste. Maggie finalmente torna al the con le amiche e confessa loro tutto per stupirle e poi, tacciata di non essere una frequentazione rispettabile, si prende la soddisfazione di dire all’amica che sapeva tutto della relazione con Trevor, suo marito, da anni, dal giorno della sua morte. Olly e i genitori partono per l’Australia, Maggie torna da Miki perché evidentemente non è mai troppo tardi per l’amore.

A parte l’idea, decisamente interessante, ma anche troppo apertamente trasgressiva per un film di Natale, qualche scena facilmente divertente che ritrae prima l’imbarazzo poi la routine che si innesta sul lavoro di Maggie e la scena in cui Maggie e Miki in modo goffo e improbabile si dichiarano: (Maggie) “A me piace davvero il tuo sorriso, Miki”, “A me piace come cammini” (Miki) , Irina Palm non ha molto di più da offrire. Sceneggiatura deboluccia e già scritta senza sorprese più o meno sin dal primo fotogramma, conclusione e morale della favola evidenziate a caratteri cubitali a partire dai titoli di testa, una regia sufficientemente anonima che accompagna una ex-stella sbiadita e invecchiata, Marianne Faithfull, alias Maggie, alias Irina nella riscoperta della propria sensualità.

Scheda Film

Regia: Sam Garbarski.
Cast: Marianne Faithfull, Miki Manojlovic (già volto dei film di Kusturica), Kevin Bishop, Siobhan Hewlett, Dorka Gryllus, Jenny Agutter, Corey Burke.
Genere: Drammatico
Produzione: Belgio, Lussemburgo, Gran Bretagna, Germania, Francia 2007.
Distribuzione: Teodora Film

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