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kosovo, 20 anni fa: quello che non vi hanno detto

di Babsi Jones · 23 Marzo 2004

il partito diceva che l’oceania non era mai stata alleata dell’eurasia. ma lui sapeva che l’oceania era stata alleata dell’eurasia appena quattro anni prima. ma dove esisteva quella notizia? solo nella sua coscienza. (…) e se tutti gli altri accettavano quella menzogna che il partito imponeva, e se tutti i documenti riportavano la stessa menzogna, la menzogna allora diventava veritá e passava alla storia. chi controlla il passato, diceva lo slogan del partito, controlla il il futuro. (…) eppure il passato non era mai stato mutato. tutto ció che era vero allora rimaneva vero. quello che il partito richiedeva era una serie infinita di vittorie ai danni della propria memoria. “controllo della realtá”, lo chiamavano. (George Orwell, 1984)associated press, 23 ottobre 1981
le minoranze abbandonano la provincia jugoslava dominata dagli albanesi
[minorities leaving yugoslav province dominated by albanians]
di kenneth jautz, pristina

centinaia di serbi e di montenegrini stanno abbandonando la provincia del kosovo come conseguenza delle sommosse cominciate la scorsa primavera nel corso delle quali la maggioranza albanese ha reclamato maggiore autonomia. nove persone hanno perso la vita e 260 sono state ferite nel corso delle sommosse, durante le quali gli estremisti hanno domandato di annettere il kosovo (provincia meridionale della jugoslavia) alla vicina albania. i responsabili locali hanno dichiarato che nella provincia é tornato tutto alla calma, ma le minoranze slave scappano perché hanno paura di cosa puó riservare loro il futuro in quell’area. “abbiamo il pieno controllo della situazione, ma questo non mi consente di escludere che le attivitá ostili albanesi siano totalmente cessate”, ha dichiarato azem vlasi, presidente albanese della lega dei socialisti del kosovo. i rapporti in merito al numero delle persone che stanno lasciando la provincia sono incerti: il quotidiano di spicco della capitale jugoslava, politika, parla di 4000 persone quest’anno (su una popolazione totale di un milione e mezzo, il 77% albanesi). gli organi ufficiali jugoslavi minimizzano in merito alle cifre. [...] in kosovo, i rapporti fra l’etnia albanese e le etnie slave sono da sempre molto tesi: i serbi e i montenegrini ricoprono ruoli d’importanza politica, mentre la maggioranza etnica é albanese. la provincia del kosovo, proprio a causa della sua fortissima componente etnica non slava, gode di una vasta autonomia amministrativa. “é un grande problema”, ha dichiarato di recente un diplomatico occidentale commentando le migrazioni serbe dal kosovo, “il kosovo é una regione della serbia, ma i serbi saranno sempre meno”. é da anni che, poco a poco, i serbi stanno andandosene. questa migrazione, unita al tasso di natalitá albanese che é il triplo rispetto alla media nazionale jugoslava, in futuro potrá creare problemi come la rinascita del nazionalismo albanese, che sta giá riemergendo nell’area. gli analisti politici sostengono che la commissione incaricata del problema, sebbene formalmente debba assistere i cittadini che vogliono lasciare le loro case, fa il possibile per minimizzare o nascondere la questione. le autoritá enfatizzano la riapertura dell’universitá di pristina, dopo i gravi disordini cominciati proprio fra gli studenti albanesi, ma é noto che vi siano giá stati casi isolati di graffiti nazionalisti antiserbi. “il nazionalismo é uno stato d’animo e un’ideologia”, dice vlasi, “non si combatte rapidamente, né con misure severe, ma con il tempo e con l’educazione culturale.”

facts on file world news digest, 10 settembre 1982
i serbi nell’esodo dal kosovo
[serbs in kosovo exodus]

circa 57.000 serbi hanno abbandonato la provincia autonoma del kosovo negli ultimi dieci anni, come riportato il 12 luglio scorso. buona parte di essi hanno abbandonato la provincia dopo le sommosse albanesi del marzo e dell’aprile dello scorso anno (1981). i problemi economici della regione, uniti al crescente nazionalismo albanese che ha scatenato le rivolte sono fra le principali cause di questa diaspora forzata. becir hoti, membro del partito comunista di etnia albanese ha dichiarato che “i nazionalisti sembrano avere un programma su due livelli: la creazione di una regione albanese etnicamente pura, e l’unione con la repubblica albanese in un secondo tempo”. fonti ufficiali riportano un numero sempre piú elevato di casi di violenze albanesi a danno di cittadini di etnia serba, comprese due recenti uccisioni, e nell’elenco delle violenze figurano insulti personali a sfondo etnico, distruzione dei cimiteri cristiano-ortodossi, incendio dei campi di proprietá dei cittadini di etnia serba, ed altri attacchi alle proprietá serbe.

the new york times, 9 novembre 1982
gli jugoslavi cercano di sedare le regioni a maggioranza albanese
[yugoslavs seek to quell strife in region of ethnic albanians]
di david binder, pristina

[...]nonostante (le contromisure di sicurezza, ndt) gli atti di violenza, principalmente a danno dei serbi e delle loro proprietá, continuano ad essere riportati dagli organi di informazione jugoslavi. un quotidiano di alcuni giorni fa riferiva di un ragazzino serbo di 12 anni a pristina cosparso di benzina da un giovane albanese che gli avrebbe poi dato fuoco con un fiammifero. il ragazzino si sarebbe salvato la vita riuscendo a spegnere le fiamme con il suo maglione. questo genere di incidenti frequenti stanno portando la popolazione slava dal kosovo alla fuga, di fatto incrementando sempre di piú il secessionismo albanese il cui scopo é quello di ottenere una provincia etnicamente pura. l’ultima stima parla di 20.000 serbi e montenegrini fuggiti dopo le sommosse del 1981. [...]

the new york times, 27 luglio 1986
le minoranze in difficoltá in una delle province jugoslave
[minorities are uneasy in yugoslav province]
di henry kamm, belgrado

Il governo jugoslavo sta monitorando i serbi ed i montenegrini della provincia a statuto autonomo del kosovo per impedir loro di organizzare manifestazioni di protesta a belgrado. i due gruppi etnici slavi di minoranza domandano giustizia sostenendo che l’etnia di maggioranza albanese da anni li sta costringendo ad una diaspora forzata, e ad abbandonare le proprie case. [...] pur avendo evitato l’organizzazione delle manifestazioni, la questione del kosovo e delle tensioni etniche nell’area é comunque all’ordine del giorno per il governo jugoslavo. i nazionalisti albanesi - questo é il commento degli osservatori - stanno creando ripetute tensioni nella provincia che é giá a statuto autonomo, con l’intenzione di staccarla dalla jugoslavia e di domandare l’annessione all’albania. [...] il problema della minoranza turca in bulgaria, le tensioni crescenti fra grecia e macedonia e fra rumeni e ungheresi: tutto sembrerebbe dimostrare che le questioni etniche stanno ritornando in auge nei balcani. “dobbiamo ammettere che il problema del kosovo é pericoloso per l’unitá nazionale”, ha dichiarato il presidente ivan stambolic, “é un problema delicato, che dura da tempo e che non puó essere risolto tanto facilmente.” centinaia di serbi hanno marciato su belgrado domandando al governo jugoslavo protezione per via delle continue minacce e attacchi che subiscono dall’etnia albanese, che é il 78% della popolazione dell’area. vidoje zarkovic, capo della presidenza collettiva del partito socialista, alla riunione piú recente indetta dagli organi governativi ha dichiarato che in kosovo la situazione é fortemente negativa: “non siamo riusciti a riconquistare la fiducia della gente e a sedare le tensioni intreretniche”, ha concluso. la risoluzione finale della riunione ha prodotto una mozione di sfiducia nei confronti dei leaders albanesi che fomentano il conflitto interetnico. nella mozione si legge che “l’albania sta continuando, apertamente e clamorosamente, a interferire con gli affari interni jugoslavi, e l’indottrinamento albanese nazionalista ed irredentista sta diventando una grave minaccia alla pace e alla stabilitá di tutta l’area balcanica”. nonostante la morte del leader albanese enver hoxha, l’ostilitá anti-jugoslava in albania va crescendo. dobrivoje vidic, membro del partito socialista jugoslavo, ha dichiarato che “l’albania sta intensificando le sue campagne antislave, con attacchi incessanti nei confronti dei nostri valori culturali, con continue rivendicazioni di espansionismo territoriale, interferendo illegalmente negli affari di politica interna jugoslava allo scopo di incoraggiare il separatismo albanese”.

[dal dossier di balkanpeace, che contiene centinaia di articoli in merito]

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