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Il travaglio della violinista
di Luca Egitto · 07 Luglio 2003
H17:14, domenica 6 luglio 2003 -
Margaret Thompson abita al piano di sopra, suona il violino di professione da quindici anni, si esercita giornalmente emettendo un ovattata armonia che si disperde nelle foglie di frassino spettinate dal vento,ed ha un problema, gli inquilini del piano di sotto.
Ha sempre manifestato compostamente il proprio dissenso sulla nostra gestione delle emissioni sonore, senza mai abbandonarsi a refrain come “sembra di vivere vicino ad un officina” oppure “la lavatrice non la spegnete mai?” o ancora “un pó di sano jazz?”.
La nostra artiglieria sonora si é ultimamente irrobustita di una unitá indipendente di diffusione con i controattributi (che chiameremo “contributi”) capace di trasformare una innocua canzoncina nell’anticiclone delle Azzorre. Fantastico.
H17:36 - Mentre cambio CD mi accorgo che la Thompson ha un pianoforte.
Il pianoforte rilascia una glaciale e inquietante melodia, che evoca un momento ideale nello spazio e nel tempo dove emozioni e ricordi si accorgono di essere capitati nel cervello sbagliato al momento sbagliato.Il lettore CD addenta la risposta alle lamentele del pianoforte.
“Body Music” mixed by Chicken Lips , NRK Nite:Life 015 (CD/Lp unmixed)
Nessun eccesso testosteronico, poca luminositá, basso suonato dal vivo, diffusione grassa e poco ampia, 18 pezzettini con degli ingranaggi ingegnosi che stuzzicano probabilmente per l’originalitá della soluzione sonora piú che per l’energia ritmica.Ma soprattutto bassline bassline bassline fino a farti girare, echi dub molto rarefatti, tastiere bleeppate ed echeggiate, accompagnamento di percussioni intelligentemente in secondo piano.
I Chicken Lips compilano e mixano (bene) momenti di ipnosi a bassi bpm, di house profonda, scelta coerentemente con lo stile delle loro produzioni che nel mix si distinguono per stile e qualitá.
Quello che colpisce é l’armonia con cui convivono la moderazione della velocitá e della forza ritmica con l’aggressiva elettronicitá delle tastiere e del basso.
La sintesi che risulta é una combinazione di electro e dub, electro( nel senso di sonoritá sintetica funky pre-house) e dub, cioé sensibile e sterminata propagazione del suono al di lá della struttura ritmica del pezzo.
Il tutto sembra fatto per godersi allegramente il divano prendendosi di tanto in tanto dei momenti di incoscienza.
Oltre al CD é uscita una versione in vinile democraticamente non mixata, grazie ragazzi.
“Shampoo victims” Grand Popo Football Club , Arista BMG CD
Le cose simpatiche del CD sono il nome del gruppo francese , la prima traccia e il suo titolo “Each finger has an attitude” (un titolo per fantasie sfrenate….) .
Tutto il resto, con in testa il titolo dell’album, é totalmente discutibile.
Ripetuti tentativi di creare groove simpatici e morbidosi, il cui risultato sarebbe descrivibile come un live act dei Daft Punk in versione campissima (ipotesi probabile) in cui irrompe Fred Bongusto (ipotesi tragicamente possibile gente) che canta in inglese con accento francese.
Meno male che l’ho pagato solo £3.99.
“21st Century Breaks” Mixed by Soul of Man and Phantom Beats , React , 3CD.
La serie 21st Century dedica questa volta la vetrina alla scena breakbeat in continua impennata.
Nel primo CD (Funk’d up mix) , i Soul of Man si danno all’electro garbatamente acida per poi inoltrarsi in una rollio continuo di breaks superbassosi che alternano groove verticali e orizzontali, fermandosi solo un paio di volte e riflettere prima di rimettere in moto.
“Chichers” di Autobot é un capolavoro di funzionalitá ritmica e coesione sonica, “Drummatical” di Drummutical Twins é un eccellente materilizzazione dell’insegnamento dei Chemical Brothers, “Feel it” di Buschwacka! é una roteante e illuminata immaginazione elettronica.Il tutto mixato molto bene.
I Phantom Beats mixano gli altri due CD, il primo (Laid back mix) li vede meno aggressivi dal lato ritmico e attenti a mostrare il lato profondo e ipnotico del loro stile musicale.
Meno offensivi nella componente elettronica, riescono a coinvolgere con un dialogo basso-tastiera sobriamente ipnotico(scusate), che fa da sponda a breaks fluidi e debitamente forniti di bassline.
Su tutti svettano i Precision Cuts che contribuiscono con due tracce, la prima “Binson” é una linea di basso molto atletica ricamata da una trama crescente di tastiere astute, la seconda “Another world” é veramente roba dell’altro mondo, un cavalcata leggera con un colloquio movimentato tra cassa asimmetrica, groviglio elettronico e basso di sfondamento: l’ho ascoltato almeno trenta volte negli ultimi due giorni.
Il terzo CD, Tek Mix, é mixato sempre dai Phantom Beats, tiene d’occhio soprattutto la tecnica e la finitura, insistendo su breaks abbastanza asimmetrici e decisi, senza peró riuscire a raggiungere l’efficacia espressiva dei primi due mix.
L’operazione é stata resa possibile dalla partecipazione al progetto delle etichette Plastic Raygun e Finger Lickin’, quest’ultima ultra attiva nello sfornare dischi di ottima qualitá come “Eargasm” di Plump DJs, che esce domani ufficialmente.
Inoltre il triplo mix esce al prezzo di un solo CD!
e a proposito di Plump Djs…..
“Fabriclive.08″ mixed by Plump Djs, Fabric Records , CD
Questo mix non é recentissimo ma volevo segnalarlo per due motivi.
Il primo é che i PlumpDjs sono probabilmente i migliori attuali interpreti di breakbeat in circolazione e le loro produzioni all’interno del mix lo dimostrano.
Secondo motivo é che Andy Plump viene considerato, giustamente, il “pitch perfetto”, vale a dire mixa con una precisione tale da fare impallidire qualsiasi dj.
Se pensavate di essere bravi a mixare ascoltate questa e deprimetevi.
Se non sapete perché un dj deve sapere mixare bene ascoltate attentamente la sequenza degli ultimi 5 pezzi: mixare come i Plump djs significa sovraccaricare il sound system, dare una marcia in piú alla musica diffusa.Perla finale una versione breakata di “I Feel Love”
della madre superiora Donna Summer. Salute!
“Train” Goldfrapp (Ewan Pearson’s dub mix) 12″ Mute
Ewan Pearson é il produttore supercaldo del momento, basta sentire come ha confezionato questo attrezzo da pista per capirlo.
Denso, vorticoso,potente,voluminoso, con trazione integrale presa in prestito da “I feel love” e nel bel mezzo della cavalcata il sospiro affannoso di Alison Godfrapp ” Don’t stop”. Ormonale e ipnotico come pochi.
“Dense industria” The Hacker , 12″ Turbo Recordings
L’electrocultore di Grenoble confeziona 4 traccette cattivelle, abbastanza semplici, scure senza sembrare cupe casomai allegramente ispirate da Dario Argento (!) , intriganti e coinvolgenti, forse solo poco friendly per i dj visto l’edit di inizio traccia, cortino.
“Are you vegetarian?” Jaakim, 12″ Versatile
A conferma che é impossibile che dalle parti di I:Cube e Gilb-r arrivi qualcosa di brutto, arriva questo singolone ascrivibile al genere perniciosamente battezzato “disco punk”, che esprime bassi dal vivo, ritmica timida, elettronica furbetta e accattivante e totale abnegazione dell’esercizio da ballo muscolare. Ispirato e sognante, piú da film che da pista da ballo.
93 Feet East Vol.1 , CD 93Records
Compilation per festeggiare il decimo compleanno del 93Feet East, che riproduce la formula che lo ha reso uno dei migliori di Londra : elettronica e live.
Nel primo CD la musica da ballo sintetica si materializza nei lavori di Mr Scruff, TuttoMatto (bravi),The Phones, Lemon Jelly (buonisti), Tim Love Lee (sempre intrigante), Dj Hell (abbastanza violento), Playgroup(Trevor Jackson fa il figo e puó permetterselo), Organic Audio (i miglior della compilation).
Nel secondo, suonato e orientato verso ambienti no-wave (scusate, ma in qualche modo devo descrivere questa roba) e indie, vede a mio giudizio Gonzales, Antibalas e Tiny Trendies protagonisto. Bella musica, due cd al prezzo di uno, se lo trovate…..
H18:23 La Thompson deve essersi illusa che la sinfonia wooferiana sia terminata…..
Rimetto Foolish & Fly , la “Chicken Lips live dub”, buona domenica signora Thompson.



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