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L’8 luglio, vittoria o sconfitta?

di Stefano Minguzzi · 09 Luglio 2008

Si vince e si perde sul campo. Ieri la manifestazione organizzata dall’IdV di DiPietro ha portato in piazza diverse decine di migliaia di cittadini (tra i 30 ed i 100 mila stando ai quotidiani). Da un lato il seguito che l’iniziativa dell’ex PM ha avuto, dall’altro i commenti decisamente critici di grandi firme e politici per gli insulti a Berlusconi, PD, Veltroni, Napolitano, Papa e Carfagna. Una spettacolarizzazione della piazza che sfugge sempre più agli esponenti politici e consegna qualsiasi manifestazione ad una dimensione di pura “messa in scena”.

aAAAAA
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Commenti

  • di Stefano Minguzzi (10.07.2008 alle 11:07) Stefano Minguzzi Identicon Icon

    A seguito della piazza(ta) dell’8 luglio Veltroni rompe con DiPietro (http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=8489) rivendicando che i fatti all’opposizione finora sono tutti del PD. Furio Colomba rivendica il dato di fondo e cioè l’aver portato in piazza tante anime diverse (http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=8478).

  • di Stefano Minguzzi (10.07.2008 alle 11:29) Stefano Minguzzi Identicon Icon

    Sorprendente posizione di Curzio Maltese (che a mia memoria se non era proprio girotondino con Santoro, Guzzanti e soci ci ha fatto un bel po’ di incontri pubblici) che attacca le manifestazione di piazza fatte per vendere libri, dvd e magliette (http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-6/palco-show/palco-show.html).

  • di silvia (10.07.2008 alle 15:17) silvia Identicon Icon

    Sentite io non capisco proprio. Mi sono sentita tutta la manifestazione in diretta e tutti questi insulti io proprio non me li ricordo…

    Non amo Grillo quando inveisce, non amo le parolaccie “agratiss”, ma sinceramente ci sono stati tanti tanti tanti interventi bellissimi, vedi quello di Camilleri o del grandissimo Ascanio, ma ovviamente quello che ha fatto notizia e’ cio’che e’ stato marginale.
    E poi diciamocela, non e’ che la Guzzanti abbia detto falsita’, non si tratta di insuti se si racconta cio’ che in tutte le redazioni giornalistiche e’ ormai noto, ma nessuno ha il coraggio-permesso di scrivere e pubblicare.

    Quanto a Veltroni, secondo me sbaglia anche su Di Pietro e si vede visto che nei sondaggi sta andando a picco.

    A proposito di Maltese e la questione delle intercettazioni non pubblicate, ecco un video interessante http://youtube.com/watch?v=bQPH7E8FTNA

  • di Stefano Minguzzi (10.07.2008 alle 15:44) Stefano Minguzzi Identicon Icon

    il punto è che quella piazza era una piazza politica, era l’opposizione secondo DiPietro contrapposta a quella del PD di Veltroni. Il risultato di quella piazza è stato zero se si guarda all’obiettivo di fermare l’azione di Berlusconi, mille se si voleva prendere un po’ di voti (provenienti soprattutto dal PD).

    Oggi sul blocca processi, così come ieri su Rete4, DiPietro urla e strepita, però poi in Parlamento l’opposizione la fa solo il PD.

    Guzzanti e Grillo sono stati strumentalizzati come capita in questi casi. Ma l’idea di D’Arcais, Colombo e DiPietro di far chiudere la manifestazione ai due è demenziale in quanto dai loro il compito di dare il messaggio finale. Se questi utilizzano quello spazio per raccontare gossip e delirare prendendosela un po’ con tutti (magari non insulti, ma sinceramente argomentazioni futili o irrilevanti), non ti puoi nascondere dietro al “ma sono dei comici!”.

    PS
    Veltroni è ancora il leader indiscusso del centrosinistra (non solo del PD) per oltre il 70% degli elettori del centrosinistra. Crolli nei consensi non ne ha avuti.

  • di silvia (10.07.2008 alle 16:51) silvia Identicon Icon

    ok Veltroni a parte. Colombo era contrario a far parlare Grillo e Guzzanti, lo ha detto chiaro e tondo. Sono pienamente d’accordo che avrebbero potuto indirizzare i loro interventi sul punto della manifestazione piu’ che su invettive a Mr B., ma se li inviti DEVI sapere come la pensano. Cosa si aspettavano che dicesse Grillo dopo l’attacco quasi-xenofobo che ha fatto sul suo blog contro i rumeni?? Accogliamoli tutti?
    La Piazza era piena di persone che hanno votato Pd e forse avrebbero voluto vedere qualcun altro oltre a Parisi, ma non e’ stato cosi’. Se Veltroni ha deciso di scendere in piazza in autunno, mi spieghi che senso ha almeno appoggiare una manifestazione come questa a luglio, magari entrare nell’organizzazione, lasciando a grillo e alla guzzanti un ruolo piu’ marginale?
    (Cmq dopo grillo e la guzzanti hanno parlato un sacco di altre persone tra cui Colombo e Di Pietro)

  • di Simone (11.07.2008 alle 08:55) Simone Identicon Icon

    In Italia abbiamo un problema. Questo problema non e’ vago ma ha caratteristiche precise: un solo uomo, Berlusconi, ha un enorme potere economico e mediatico.
    Tutto il resto e’ aria. Si possono fare mille manifestazioni, mille interventi in parlamento, mille poesie possono risvegliare mille vite sopite, questa e’ solo aria. Il problema e’ il potere, i soldi, la possibilita’ che ha uno solo di cambiare le nostre vite e le nostre speranze e la nostra voglia di sperare in qualcosa di meglio, e trasformare tutto in merda, perche’ di questo si tratta.
    Ormai non c’e’ piu’ nulla da dire perche’ Berlusconi era qualcosa di cui ci dovevamo rendere conto prima adesso possiamo solo sperare che la natura faccia il suo corso nel tempo piu’ breve possibile, tutto il resto sono parole, e sono sicuro che non servono, sia che le dica Veltroni o D’alema in parlamento, sia che le dica Grillo o Moretti in una piazza, e la storia ce lo insegna.
    Adesso possiamo solo sederci ed aspettare, oppure fuggire.

  • di Stefano Minguzzi (11.07.2008 alle 09:46) Stefano Minguzzi Identicon Icon

    Veltroni all’assemblea del PD ha detto che avremmo fatto una grande manifestazione in autunno e saremmo partiti con la raccolta firme (http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/firme.aspx?t=/speciali/salva_italia/home.htm). Il giorno dopo DiPietro se ne esce che no, bisogna manifestare l’8 luglio alla manifestazione di Micromega. Il PD, a mio avviso, aveva tutto il diritto di dire: è la loro manifestazione, fatela come vi pare. Che in piazza ci fossero elettori del PD è normale: quando più di 1 elettore su 3 ha votato per te.

  • di Stefano Minguzzi (11.07.2008 alle 09:49) Stefano Minguzzi Identicon Icon

    Berlusconi è un problema. Buono l’intervento di D’Alema che lo invita ad affrontare i suoi problemi con dignità. Andava detto ed andava detto in Parlamento. Solo il 35% degli italiani è a favore di questi provvedimenti, come già successo a Prodi con l’indulto. Possiamo solo sperare (perché che li approvi è scontato) che gli si ritorcano contro in termini di perdita di consenso. Al di là della natura.

  • di Claudia (11.07.2008 alle 10:14) Claudia Identicon Icon

    Berlusconi è UN problema. Ma IL problema vero, sono gli italiani, quelli che lo hanno votato e temo buona parte di quelli che non lo hanno votato. Il 35% degli italiani, per esempio, è un numero imbarazzante di persone. Berlusconi è un essere umano (pare incredibile, ma è così), prima o poi ci penserà la natura a levarcelo di torno, ma poi? Il problema sarà davvero risolto?

  • di Simone (11.07.2008 alle 10:47) Simone Identicon Icon

    Parlate sempre di questi italiani che fanno e pensano solo vaccate, ma io non capisco cosa altro dovremmo pensare. Per capire in tempo le cose serve prontezza, fantasia, capacita’ di uscire dal mucchio, cultura, coscienza della storia mica sono cose scontate, non sono cose che si possono chiedere a tutti, ma solo ad un piccola minoranza. Questa piccola minoranza pero’ qualche potere ce lo deve avere, ma se qualcuno dice ba e lo stesso giorno tutti i media dicono che e’ un terrorista perche’ ha detto ba il pensiero diventa inevitabilmente pensiero unico, non c’e alternativa.
    Voi sbagliando fate del caso italia un caso antropologico, ma non e’ cosi’, se prendete 10 italiani e li mettete in germania questi istantaneamente diventeranno rispettosi delle leggi.
    Ovvero, il problema e’ solo ed unicamente il conflitto di interessi, non cosa pensa il tizio x o il tizio y. Non disperdetevi sempre in particolari, guardate alla trave e non sempre alla pagliuzza.

  • di Claudia (11.07.2008 alle 11:02) Claudia Identicon Icon

    Simone, parlerei piuttosto di problema culturale, non antropologico. Sono d’accordo che le qualità elencate si può pensare di trovarle in una minoranza, ma non è detto che la maggioranza debba necessariamente ridursi a un mucchio di rifiuti. Esistono anche l’onestà, il senso civico, la serietà, qualità che possono essere proprie anche di persone omologate e senza cultura. Forse si dovrebbe anche smetterla di arroccarsi sul piedistallo dorato di privilegi che non sempre sono frutto del merito e rimanersene lì a scuotere la testa. Io, te e il mucchio siamo italiani allo stesso modo (almeno dal mio punto di vista, io nel mucchio non mi includo). Tanto per curiosità: di che trave stiamo parlando?

  • di Simone (11.07.2008 alle 11:43) Simone Identicon Icon

    :-) continuo a pensare che non soltanto e’ inutile protestare o parlare in parlamento contro berlusconi in quanto lui ha potere economico e mediatico ma che e’ anche abbastanza inutile parlare via internet in quanto questo mezzo si presta a spese di tempo enormi per cercare di capirsi.

    Scusa io all’inizio della mail dico qual’e’ secondo me il problema, e sottolineo che e’ solo quello, alla fine della mail parlo di una trave, a che cosa mi riferiro’ mai?
    la trave e’ berlusconi ed il suo conflitto di interessi.
    cmq non importa, non cambia nulla sia se lo capimo sia se non lo capimo perche’ noi non abbiamo potere e non lo possiamo contrastare.

  • di Claudia (11.07.2008 alle 11:55) Claudia Identicon Icon

    La trave è Berlusconi, hai ragione, mi ero persa.
    Mezzo frustrante, internet, d’accordo anche su questo.
    Il potere noi, italiani tutti, ce l’abbiamo, ed è il voto.

  • di Simone (11.07.2008 alle 12:19) Simone Identicon Icon

    No, tu non hai questo potere.
    Perche’ se una sola persona ha in mano tutti i mezzi di informazione quella persona po’ cambiare a suo piacimento l’opinione delle persone. E questo non perche’ gli italiani siano stupidi ma perche’ e’ una cosa ovvia, io non vivo indipendentemente da cio’ che mi circonda, non posso avere idee indipendenti, i miei contenuti sono cio’ che ho trovato per strada e se per strada c’e’ solo cacca io diventero’ cacca. Ed io e te non abbiamo i mezzi per cambiare cio’ che le persone incontrano per strada se non in minima parte. Per questo il conflitto di interessi e’ fondamentale: una singla persona non deve essere messa nella condizione di manipolare gli altri per suo interesse. Il che vuol dire che non puo’ essere messo troppo potere in una singola persona. Se pero’ questa persona ad un certo punto esiste, allora non c’e’ dubbio che te la tieni fino alla fine.

  • di Claudia (11.07.2008 alle 13:35) Claudia Identicon Icon

    Il successo elettorale di Berlusconi, secondo me, non dipende dal suo potere mediatico e quindi dalla sua possibilità di manipolare il pensiero della gente orientandone il voto. Dipende, invece, dal fatto che la sua figura incarna le aspirazioni della maggior parte degli italiani. Berlusconi è un furbo, uno che sa aggirare la legge (e questo lo faceva pure prima di entrare in politica), è uno che ce l’ha fatta, è pieno di soldi. Gli italiani si indignano se una ragazza viene uccisa da un bruto qualsiasi che voleva approfittare di lei, ma in fondo ammirano Berlusconi che (non ne ho certo le prove, ma…) chissà quante volte si è fatto spupazzare dalla Carfagna di turno. Berlusconi incarna l’italiano privo di senso civico, maleducato, privo di ideali, furbo, gretto, egoista e protervo ed è tanto abile da farlo col travestimento della classe e del savoir faire, e gli italiani imboccano perché sono stupidi e ignoranti. Berlusconi è stato abile perché ha dato agli italiani quello che gli italiani volevano, la domanda genera l’offerta. E questo perché a Berlusconi delle sorti del Paese non gliene sbatte una minchia, ovvio. Non voglio dire che il problema del conflitto di interessi non abbia avuto peso, ma non credo sia stato determinante. Veltroni avrebbe pure potuto avere tutte le radio e le televisioni di Italia, ma se le avesse usate per rivolgersi più o meno occultamente agli italiani con il suo stile e i suoi contenuti, non credo avrebbe avuto lo stesso consenso di Berlusconi. Sono tutte chiacchiere, certo, la storia non si fa con i se e con i ma. Scaricare le colpe e le responsabilità su un singolo è un errore dialettico e politico molto pericoloso. Ho sempre avversato l’identificazione di un partito con un singolo (questo è uno dei motivi per cui non ho mai votato radicale) e una delle conseguenze di questa identificazione è anche quello che sta succedendo ora in Italia. La gente deve avere un’idea, un orientamento, non una faccia che gli piace, ovunque militi. Berlusconi è conseguenza, non causa dello stato in cui versa l’Italia.

  • di Simone (11.07.2008 alle 13:48) Simone Identicon Icon

    Diciamo che una cosa e’ sicura, io e te siamo in completo disaccordo :-)
    Secondo me le persone possono essere stimolate in modo diverso. Un insegnate ad esempio puo’ stimolare i ragazzi e conquistare la loro stima insegnado loro cose interessanti oppure puo’ agire in modo populista alzando i voti e facendo l’amicone.
    In entrambi i casi si puo’ ottenere successo, il problema non sono i ragazzi, il problema sta in cosa decide il preside della scuola, se imbonirsi i genitori dei ragazzi alzando i voti o se puntare sulla qualita’, e la decisione del preside dipendera’ da cosa ha deciso il ministero ecc ecc.
    La massa non ha mai voce, puo’ essere sfruttata oppure chi comanda puo’ vedere in questa un’opportunita’ di progresso, se un solo uomo ha moltissimo potere sara’ scelta sempre la prima strada.

  • di Claudia (11.07.2008 alle 15:53) Claudia Identicon Icon

    Innanzitutto accolgo con estrema gioia la notizia che io e te, per la prima volta, siamo d’accordo su qualcosa!!!
    Detto ciò diciamo anche che se, come ormai quasi sempre accade, un genitore reagisce a un brutto voto del figlio agitando il dito con indignazione e schierandosi dalla parte del figlio, screditando ai suoi occhi l’istituzione, è estremamente probabile che un preside decida di tenersi buoni i genitori che iscrivono i figli piuttosto che i figli stessi. E ancora una volta è la domanda che genera l’offerta. In Italia c’è la democrazia, non la dittatura, in Italia è la massa che decide, purtroppo.

  • di Simone (11.07.2008 alle 17:04) Simone Identicon Icon

    …questa ragazza non mi legge…veramente avevo detto che eravamo in completo disaccordo.
    non sono (e ripeto non) d’accordo con quanto hai detto riguardo ai genitori e presidi, non si tratta di massa che decide ma di massa che subisce il fatto che qualcuno piu’ in alto ha deciso di non (e ripeto non) puntare sulla qualita’, e su questo ti potrei dire molte altre cose che riguardano l’universita’.
    a proposito, pare che in futuro dovro’ tornare dalle vostre parti, magari di persona ci capiamo meglio, spero.

  • di claudia (12.07.2008 alle 11:18) claudia Identicon Icon

    … questo ragazzo non mi capisce… sono d’accordo sul fatto che siamo in completo disaccordo!
    Sbrigati a venire, ti aspettiamo a braccia aperte

  • di Daniele (20.07.2008 alle 16:44) Daniele Identicon Icon

    Solo per dire che ci sono altre opzioni a parte la natura…

  • di Claudia (21.07.2008 alle 13:24) Claudia Identicon Icon

    Qualcuno anni fa ci ha provato con un cavalletto… pezzo di idiota senza mira.