pubblicato il 19 Aprile 2005 · 2,933 letture
Benedetto XVI e la modernità
di Stefano Minguzzi
Il nuovo papa e’ considerato un conservatore della Curia romana, eesprimendo posizioni intransigenti e di ritorno all’antico. Le sfide lasciate aperte da Giovanni Paolo II rischiano di trovare risposta solo nell’identitarismo piuttosto che nel dialogo?
Le posizioni del nuovo pontefice su alcuni temi di attualita’ sono decisamente un passo indietro anche rispetto all’ultimo pontificato di Wojtila. Sull’omossessualita’, ad esempio, il neo papa ha sostenuto in qualita’ di prefetto per la dottrina della fede: gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati (notificazione riguardante Suor Jeannine Gramick e Padre Robert Nugent), mentre sulla clonazione dice: in un certo senso Hitler anticipo’ alcuni moderni sviluppi come la clonazione o la sperimentazione medica sugli embrioni umani”. Insomma “c’e’ chi ritiene paradossalmente che il nazismo fosse una scuola di modernita’. Facendo risalire a quegli anni le sperimentazioni mediche, l’eugenetica e il progetto di “duplicare” l’uomo. (cloanzione anche bush dice no al piano antinori).
Un altro piano sul quale si dovra’ confrontare con il pontificato precedente e’ il rapporto con le altre religioni. La sua dura condanna delle sette fatta nella dichiarazione Dominus Jesus fa supporre invece una chiusura alla multiculturalita’: l’unicita’ della via di salvezza attraverso la Chiesa di Cristo, anche se secondo forme che non si riducono solo a quelle visibili (Lo zen aiuta a conservare intatta la fede cristiana)
Infine proprio nell’ultimo discorso fatto prima di entrare in conclave ha sostenuto un secco no al relativismo: Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioe’ il lasciarsi portare qua e la’ da qualsiasi vento di dottrina, appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie. (no al relativismo)













Commenti
Nessun commento per il momento.