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pubblicato il 11 Maggio 2005 · 3,025 letture

Verso nuovi ordini mondiali: Lega Araba e Sudamerica si incontrano

di Stefano Minguzzi

Storico vertice tra i paesi dell’America Latina ed il mondo arabo con la partecipazione di 60 ministri e 826 imprenditori provenienti da 34 Paesi.

L’incontro del 10 maggio, ideato, proposto e organizzato dal presidente Luiz Inacio Lula da Silva, segna l’avvicinamento tra Paesi in via di sviluppo e tra aree che, nonostante l’importanza a livello mondiale, hanno avuto finora uno scarso interscambio tra di loro. A dispetto del fatto che in America Latina vi siano decine di milioni di arabi, in particolare siriani, libanesi e palestinesi.

L’iniziativa fa parte della strategia del governo di sinistra brasiliano per tessere un’alleanza tra le nazioni dell’emisfero sud, aumentarne la capacita’ e l’importanza nei negoziati internazionali e diminuirne la dipendenza dai Paesi piu’ sviluppati, a livello tanto politico quanto economico. “Il Sudamerica e’ sempre stato storicamente orientato verso l’Europa, gli Stati Uniti e di recente persino il Giappone, ma troppo poco verso i Paesi arabi, che pure hanno dato un contributo notevole all’edificazione di questa regione del mondo”, ha detto Lula.

Il primo passo, secondo un portavoce della conferenza, sara’ “aprire nuove frontiere commerciali” e alla fine del vertice i partecipanti sigleranno una dichiarazione formale di “interesse commerciale comune”. Grandi assenti saranno i governi colombiano, saudita, egiziano e marocchino. Solo per quanto riguarda il settore energetico, tra Venezuela, Ecuador, Brasile e Lega Araba sara’ presente a Brasilia oltre un terzo del commercio mondiale.

All’incontro d’altronde partecipano quasi tutti i leader sudamericani, mentre dal mondo arabo sono giunti, tra gli altri, il presidente dell’ANP Abu Mazen, il presidente iracheno Jalal Talabani, il premier siriano Naji Otri, quello libanese Nagib Miqati, oltre al segretario generale della Lega araba Amr Moussa. Dall’altro lato i capi di Stato Latino Americani, tra i quali il presidente argentino Nestor Kirchner e il presidente venezuelano Hugo Chavez.

“Un mondo di pace, democrazia e giustizia sociale”. Il presidente Luiz Inacio Lula Da Silva, ha aperto cosi’ il summit tra Paesi arabi e latino-americani. Spiegando ai partecipanti i valori fondanti di una rinforzata alleanza tra Sudamerica e Medio Oriente. “Cio’ che muove i leader presenti - ha detto Lula nel suo discorso inaugurale - e’ la necessita’ di rafforzare lo spazio politico e costruire le basi per un mondo di pace, democrazia e giustizia”. Il presidente brasiliano ha chiarito che i Paesi presenti non sono interessati solo ad allacciare accordi commerciali, ma a rendere “piu’ democratico e piu’ equilibrato” il commercio internazionale. “Giustizia sociale, rispetto dei diritti umani e perfezionamento delle istituzioni democratiche” sono i capisaldi con cui viene aperto il primo summit sud-sud, ha detto Lula.

Nel suo discorso il presidente di turno della Lega Araba, Abdelaziz Bouteflika, ha invitato a “rafforzare la cooperazione sud-sud”, sostenendo che i problemi arabi “sono di tutta la comunita’ internazionale” e che il mondo non puo’ rimanere indifferente” di fonte al conflitto in Medio Oriente. Il presidente algerino ha anche lanciato dure critiche a Israele: “Dobbiamo trovare una soluzione definitiva - ha detto Bouteflika in apertura dei lavori - per fare in modo che Israele rispetti le leggi internazionali”.
All’esterno del centro dove si svolge il summit, da questa mattina e’ iniziata la protesta di un gruppo di donne contro la situazione femminile nel mondo arabo. Le manifestanti indossano burka e veli.

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