Newbrainframes - blog metropolitano

pubblicato il 25 Gennaio 2007 · 2,940 letture

Ecosfera - gennaio 2007

di Stefano Minguzzi

Kyoto come Maastricht , questo l’obiettivo che pone il Ministro dell’Ambiente italiano ad un governo senza missione. Nel mondo ci si interroga su una architettura più attenta alle persone e sull’eterno dibattito sugli OGM.

Roma adotta i biocarburanti
Il consiglio comunale impegna le aziende Atac e Trambus (Trasporto pubblico) e Ama (nettezza urbana) a stipulare un contratto quadro di filiera con Comune e Confederazioni agricole per produrre ed usare il biodiesel nel trasporto pubblico locale di Roma. In questo modo i produttori sono garantiti che la loro produzione non rimarr� invenduta. Per le aziende invece allo svantaggio economico (il biocarburante non costa meno della benzina) si accompagna un vantaggio di poter ridurre l’inquinamento e gli oltree 40mila tonnellate di oli esausti altrimenti prodotti.

Terzo Rapporto ambientale per le metropolitane di Roma
Met.Ro. SpA, che gestisce le metropolitane ed alcune ferrovie di Roma, ha ridotto tra il 2001 ed il 2005 le emissioni di anidride carbonica dell’8,9%, di ossido di zolfo del 64,7%, di ossido di azoto del 31,61% e di polveri sottili del 64%. Inoltre secondo i dati del rapporto ambientale della societ� capitolina � stato ridotto il consumo di risorse idriche di 2 mila metri cubi rispetto al 2004 (passa dai 452.000 metri cubi ai 450.000). Questi risultati sono stati raggiunti senza penalizzare il servizio: “la produzione di servizio � aumentata del 5,98 per cento, mentre i consumi energetici globali sono aumentati solo del 4 per cento con una diminuzione del consumo specifico pari all’1,85 per cento” afferma l’azienda. Ma non � finita: l’installazione di recipienti per il riciclo della carta ha consentito, nel solo 2005, di riciclare 301.080 Kg di carta di quotidiani free press, ma non solo.

Forte crescita del commercio equo in Italia
Il commercio equo e solidale � cresciuto notevolmente negli ultimi anni. Le banane solidali hanno raggiunto in tre anni una quota del 35% di tutto il mercato del biologico, lo zucchero di canna dei piccoli produttori del Per� e dell�Ecuador ha conquistato in meno di due anni il 5%, l�ananas fresco con certificazione etica arriva in Italia in quantit� da 1.300 tonnellate all�anno. La linea solidale della Coop � passata dai 3 milioni di euro di fatturato del 2002 agli oltre 11 milioni di euro del 2005, con un�ulteriore crescita da gennaio a settembre 2006 del 35%. ll fenomeno non � sfuggito all�occhio attento della grande distribuzione che investe nello sviluppo del comparto. Significativa la campagna di promozione dei jeans dell�Iper (15mila paia vendute in quindici giorni), delle rose provenienti dal Kenia, della crema spalmabile alla nocciola. Ma il padre fondatore del commercio equo e solidale, l�olandese Frans Van der Hoff, sostiene che nei prossimi anni si fermeranno le esportazioni di questi prodotti equi. Van der Hoff, che vive in Messico e coltiva un campo guadagnando pochi dollari al giorno, sostiene la necessit� della nascita di un mercato locale a cui destinare le produzioni agricole e artigianali dei piccoli coltivatori. Gi� oggi una quota di prodotto, circa il 30 per cento, si tratta perlopi� di generi alimentari, viene commercializzata in Messico, considerato un mercato decisamente pi� vantaggioso rispetto all�esportazione. Le multinazionali, come Nestl� e McDonald, non stanno a guardare e cos� cominciano a proporre qualche prodotto equo. Difficile stabilire se si tratta di un�operazione di marketing, un cambiamento vero o una piccola vittoria dell�opinione pubblica. Frans Van der Hoff � convinto che le multinazionali vadano tenute sotto pressione, utilizzando il boicottaggio.

A Roma spunta la pista ciclabile clandestina
Le ultime dichiarazioni del presidente di Confindustria avvertivano la classe politica sull’autonoma futura soluzione dei cittadini italiani ai problemi derivanti dalla lentezza delle riforme e delle decisioni della classe politica. Ebbene i ciclisti romani l’hanno subito preso in parola e hanno realizzato dal nulla la prima pista ciclabile clandestina e non autorizzata tra piazza Lodi e Largo Brindisi lungo tutta via La Spezia. Una provocazione. L’associazione BiciRoma infatti ha rivendicato l’azione: “L’assessorato all’Ambiente, avvertito da tempo sulla questione, (…) sembra non curarsi del fatto che qualcuno potrebbe essere tratto in inganno e percorrere il tracciato pensando di essere al sicuro, quando invece non lo �. (…) un’ulteriore testimonianza della volont� dei romani di avere nuovi percorsi ciclabili”.

Biocarburanti: biodevastazioni, fame e falsi crediti
L’europa ha sete di biocarburanti, sta contribuendo alla deforestazione ed alla crescita dei prezzi dei generi alimentari. Il tutto aggravato da un falso sistema di calcolo dei crediti di inquinamento a tutto vantaggio dei paesi ricchi. E’ necessario un nuovo quadro che certifichi la produzione di biocarburanti per proteggere il nostro habitat ed in particolare le foreste, uniche in grado di stabilizzare il clima e garantire la sicurezza alimentare.

Chevrolet Volt: la virtuosa
Flessibilit� � la parola d’ordine della Chevrolet Volt, la nuova auto elettrica presentata al Salone di Detroit dalla General Motors. Rispetto a un’auto tradizionale di caratteristiche analoghe il risparmio mensile � pari a circa 60 euro…

Il computer si tinge di verde
Sono disponibili sul mercato statunitense prodotti informatici che rispettano l’ambiente. Il sistema di classificazione � semplice dal punto di vista dell’utenza.

Brasile: le crisi ambientali non preoccupano l’opinione pubblica
La biodiversit� e l’effetto serra sono i problemi ambientali meno importanti per i brasiliani secondo un recente sondaggio.

Girasoli per combattere l’effetto serra
A tre milioni e mezzo di auto verr� garantita l’autonomia energetica per ventimila chilometri all’anno grazie all’integrazione, nel normale gasolio, di biodiesel ottenuto dalla coltivazione nel 2007 in Italia di girasole o colza a fini energetici. Il biodiesel consente di ridurre dell’80% le emissioni di idrocarburi e policiclici aromatici e del 50% quelli di particolato e polveri sottili. L’accordo “salva clima” prevede per il 2007 la coltivazione di semi oleosi a fini energetici per 70.000 ettari di terreno dai quali � possibile ottenere circa 70.000 tonnellate di biodiesel da integrare nel normale carburante. Un quantitativo che sar� incrementato a 180.000 ettari nel 2008 e a 240.000 ettari nel 2009 per permettere all’ Italia di avvicinarsi all’ obiettivo fissato dal Consiglio Europeo che ha previsto di “espandere l’utilizzo di biocarburanti nel settore dei trasporti, con la prospettiva di aumentare entro il 2015 la proporzione di utilizzo fino all’8%” per ridurre l’impiego di combustibile fossile come il petrolio e le emissioni di gas ad effetto serra responsabili dei cambiamenti climatici.

Il 75% della popolazione europea vive in aree urbane
L’allarme viene dall’Agenzia europea per l’ambiente (Eea) in un rapporto dal quale emerge anche che l’esplosione dei centri urbani � dovuta in larga parte ai finanziamenti comunitari, e che il fenomeno dell’urbanizzazione � in costante crescita tanto da poter dire che nel 2020 ben l’80% della popolazione europea vivr� nei centri urbani, mentre addirittura in 7 paesi questa quota sar� oltre il 90%. L’espansione urbana � pi� visibile nei Paesi o nelle zone gi� a alta densit� di popolazione e forte attivit� economica (Belgio, Paesi Bassi, Germania sud e ovest, Italia nord, area di Parigi) e/o rapida crescita economica (Irlanda, Germania est, Portogallo, area di Madrid). Dal rapporto emerge anche che la fuga dalle campagne si � accompagnata all’erogazione dei fondi comunitari per lo sviluppo e le infrastrutture, insomma dove sono arrivati i soldi di Bruxelles, pi� forte � stato l’aumento dell’urbanizzazione. L’eccesso di urbanizzazione presenta anche dei vantaggi in termini di sviluppo economico e sociale, e, sotto certi aspetti, pu� perfino recare benefici all’ambiente. Ad esempio, l’uso del suolo e i consumi energetici tendono ad essere inferiori nelle aree urbane. Ma c’� anche il contraltare: la popolazione urbana continua a risentire di seri problemi ambientali localizzati, basti pensare all’esposizione al rumore, a situazioni di inquinamento atmosferico ad elevato impatto, gestione dei rifiuti, scarsa disponibilit� di acqua dolce e insufficienza di spazi verdi.

Pecoraro Scanio: Kyoto come per Maastricht
Per il ministro dell’Ambiente l’impegno dell’Italia per la riduzione dei gas serra (97 milioni di tonnellate entro il 2012) deve essere pari a quello che ci fu per i parametri di Maastricht a suo tempo da parte sia della politica che dei cittadini. Dopo aver avviato la riduzione delle emissioni nell’industria, i prossimi passi riguarderanno il settore dei trasporti e quello dell’edilizia. Per rispettare l’accordo di Kyoto l’Italia deve contenere le emissioni medie nel periodo 2008-2012 entro 486,01 milioni di tonnellate di anidride carbonica annua. Oggi siamo a quota 583,33 milioni di tonnellate. Un taglio del 37,5% pu� venire dal risparmio, dall’efficienza energetica e dalle fonti rinnovabili.

Sedotti dal patto ecologico di Hulot
In vista delle presidenziali francesi il giornalista tv Nicolas Hulot seduce gli elettori al punto da preoccupare i candidati alle presidenziali di Francia.

L’architettura pu� farti ingrassare?
Gli esperti hanno incominciato a pensarlo. E’ sempre pi� urgente per chi progetta le citt� intervenire sulla diffusione dell’obesit� anche creando edifici che favoriscano il moto fisico.

Ozono e polveri sottili sopra l’Asia
L’inquinamento atmosferico da ozono e polveri sottili sopra l’Asia � doppio rispetto alla media mondiale. Compromessi la salute ed il clima del continente.

Un giudice impone una consultazione pubblica sugli OGM
In Brasile un giudice ha deciso che si terr� una consultazione pubblica per stabilire se ammettere l’uso commerciale degli OGM nel paese.

Parole chiave

, , ,

Commenti

Nessun commento per il momento.

  • Non ci sono ancora commenti, inizia tu!