pubblicato il 18 Gennaio 2007 · 2,429 letture
Proviamo vergogna
di Stefano Minguzzi
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato “Verità e Giustizia per Genova”. A questo punto, dopo che si sono “perse” le due molotov che l’accusa sosteneva messe ad arte per giustificare il pestaggio alla scuola Diaz, una Commissione parlamentare è doverosa anche solo per provare almeno ad essere padroni della proprio storia di Stato e di Paese.comunicato stampa
Siamo increduli: puo’ davvero accadere che la polizia di stato faccia sparire elementi di prova di un processo in corso? Se davvero cosi’ stanno le cose il primo sentimento che proviamo e’ di vergogna. Vergogna in quanto cittadini. Abbiamo intrapreso, dopo il luglio 2001, un battaglia di civilta’: il nostro Comitato si batte per il rispetto dei diritti costituzionali, calpestati piu’ volte, sistematicamente, durante le
‘giornate di Genova’. Ora scopriamo che la polizia di stato arriva al punto di far sparire le due bombe molotov, elementi chiave dell’accusa, fra l’altro individuati durante l’inchiesta grazie alla leale testimonianza di alcuni funzionari di polizia. Un corpo dello stato, a quanto pare, intende ostacolare in tutti i modi il corso della giustizia. Ci pare che la parola adesso debba passare al governo e al parlamento. Al primo chiediamo un intervento forte e chiaro, a tutela della costituzione, della magistratura e della credibilita’ stessa della polizia di stato, al secondo di non perdere altro tempo e di approvare subito l’istituzione di una commissione d’inchiesta sui fatti del luglio 2001, come previsto dal programma elettorale dell’Unione.
Genova, 18 gennaio 2007
COMITATO VERITA’ E GIUSTIZIA PER GENOVA
www.veritagiustizia.it - info@veritagiustizia.it













Commenti
3 commenti per il momento.
il fatto che la prima considerazione della difesa (BIONDI!!!!) sia che il processo è nullo è ciò che fa più imbestialire!
come minimo sarebbe da inondare il server del MinIntern con email e molotov disinnescate! sti fasci
La cosa che fa piu’ imbestialire e’ che c’e’ un conflitto di interessi tra chi dovrebbe proteggere le prove e chi ne verrebbe danneggiato (visto che sono la stessa cosa).
Non ho mai avuto molta simpatia per le forze dell’ordine, ma a questo punto la colpa piu’ grossa e’ dei magistrati, i quali hanno ancora una volta colpevolmente ignorato che questo comportamento era gia’ stato ampiamente adottato in situazioni del genere. Che schifo.
Tanto perchè così sfatiamo il mito che le indagini in Italia non servano nulla. La polizia pare aver scoperto che la polizia ha distrutto le prove che la polizia aveva messo nella diaz, per giustificare l’irruzione della polizia.
http://www.metamorfosi.info/infodetail.asp?infoid=3873