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Qart - stazione Appiano: l’arte contemporanea raggiunge i luoghi pubblici

di Stefano Minguzzi · 07 Febbraio 2007

Dopo il successo del primo intervento il progetto Qart continua. Il 15 febbraio verrà inaugurato il nuovo spazio espositivo all’interno della Stazione ferroviaria di Appiano.

Qart #02 - Stazione Appiano (FR3 Roma Ostiense – Viterbo)
Arte pubblica in galleria
Intervento 5-15 Febbraio
Inaugurazione
giovedì 15 Febbraio 2007 ore 17.00

Qart, progetto ideato dall’Associazione Culturale zerouno3nove, fa parte di un ciclo di interventi che tendono alla riqualificazione artistica dei quartieri di Roma, con una particolare attenzione alle periferie: l’arte contemporanea raggiunge i luoghi pubblici, è pensata per i cittadini e cerca di creare un “centro urbano altro”.

In ogni città esistono luoghi pienamente vissuti ma non così pienamente vivibili, a cui l’arte potrebbe dare una dimensione più umana, cambiare in positivo la qualità della vita. Per questo al centro del progetto ci sono i cittadini, il vero pubblico di un’operazione dal forte sapore sociale e partecipato, dove arte e luoghi legati alla quotidianità si fondono.

Qart #01, realizzato con la collaborazione di Rete Ferroviaria Italiana, si è svolto maggio scorso nel quartiere Serpentara a Roma nord. Uno dei luoghi più importanti della zona, snodo centrale della mobilità pubblica, la stazione della ferrovia metropolitana di Nuovo Salario (FR1, linea Fiumicino - Fara Sabina), è stata interamente decorata da due artisti. Dopo Il successo del primo intervento, di nuovo in collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana, il progetto Qart continua.

Qart #02 si svolgerà nella Stazione di Appiano della linea FR3 Roma Ostiense - Viterbo e si snoderà in una doppia operazione: oltre alla decorazione murale saranno creati spazi espositivi permanenti per la fotografia.
I due atrii della “nuova” stazione accoglieranno decorazioni murali in grande scala e l’artista coinvolto in questa occasione è Hitnes, che proviene dall’arte urbana con importanti esperienze in ambito internazionale, arrivando ad essere oggi tra i massimi esponenti di quello che si può definire il “nuovo muralismo”. Gli elementi figurativi di Hitnes propongono una visione panteistica totale, dove l’uomo è “assente giustificato” e la natura simbolo di perfezione e fonte di ispirazione inesauribile.
Per 10 giorni sarà possibile vedere l’artista al lavoro, mentre la stazione sarà pienamente funzionante.

Anche le pareti delle banchine si trasformeranno nell’intervento in spazi espositivi per giovani fotografi: saranno allestite 14 grandi postazioni fotografiche (200×140 cm.), e due o più fotografi, a rotazione, avranno la possibilità di esporre i loro scatti lavorando su un tema comune scelto di volta in volta. Sul sito dell’associazione www.zerouno3nove.org sarà possibile, per i fotografi interessati a partecipare alle future esposizioni, presentare i propri lavori.

In questa prima sessione saranno esposti i lavori dei due fotografi Achille Filipponi e Pablo Ficcadenti. Il tema è quello dell’uomo nella città, del cittadino immerso nella realtà urbana: il primo presenta scatti rubati nel quartiere dove vive e che ritraggono persone; mentre il secondo ha realizzato una serie di scatti che raccontano Ostia d’inverno quando, perso il carattere balneare con il quale gli stessi romani la identificano, torna ad essere più “urbana”.

La stazione diventerà contenitore e diffusore di arte permanente e temporanea allo stesso tempo, con la possibilità di esporre ciclicamente opere di fotografi emergenti alternate a grandi nomi della fotografia internazionale.

La linea FR3 conta più di 125.000 utenze giornaliere e la stazione Appiano più di 2000 utenti quotidiani, che potranno, una volta terminato l’intervento Qart #02, usufruire di un nuovo “luogo d’arte” considerato sino ad oggi solo uno spazio di transito.

Ingressi Stazione di Appiano: Via Appiano e Via Proba Petronia. (zona Balduina)

Info Ass. zerouno3nove Simone Pallotta cell. 333 27 78 320  zerouno3nove@gmail.com

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Commenti

  • di andrea carrassi (22.02.2008 alle 17:51) andrea carrassi Identicon Icon

    Ma è possibile che a distanza di un anno dei teppisti hanno già imbrattato tutto con scritte insignificanti e ripetitive?! Ma che gusto ci provano?
    Sono questi gli eroi del disagio sociale che occupano i nostri spazi espressivi?
    Io non posso credere che non ci sia il modo per individuarli e per fargli cancellare tutte le loro scritte inutili e inespressive.

    ciao

  • di Stefano Minguzzi (25.02.2008 alle 10:29) Stefano Minguzzi Identicon Icon

    ci sarebbero le telecamere che dovrebbero essere accese. In quel caso ci vorrebbe veramente poco… Tutto dipende da RFI però :-(