pubblicato il 03 Aprile 2007 · 2,912 letture
Una firma per cambiare l’Italia
di Stefano Minguzzi
QUANDO: 4 aprile, ore 12.00
DOVE: libreria Arion, piazza monte citorio (Roma)
Conferenza stampa di presentazione del Comitato Romano Referendum
La società civile prende posizione sui referendum per ridare la parola al cittadino in vista di una ormai improrogabile riforma elettorale.
Con il contributo di associazioni dei cittadini e di autorevoli esponenti dei partiti più rappresentativi di maggioranza e opposizione, il giorno 4 Aprile dalle ore 12 alle 13 presso la Libreria Arion - Piazza Monte Citorio - sarà presentato il Comitato Romano per il Referendum elettorale.
La recente legge elettorale, riconsegnando nelle mani delle segreterie di partito la selezione dei candidati e favorendo la frammentazione delle formazioni politiche e laggregazione di maggioranze instabili, di fatto nega la libertà di scelta e partecipazione dei cittadini alle scelte fondamentali del Paese.
Sono queste le ragioni che hanno convinto il Comitato Romano per il Referendum elettorale a sostenere i tre quesiti referendari abrogativi dellattuale legge. Decisione questultima che nasce dalla convinzione che il referendum, come strumento di democrazia diretta, dando ai cittadini la possibilità di esprimersi, rappresenti in realtà una spinta al cambiamento e allaggregazione.
Durante la conferenza stampa, coordinata da Teresa PETRANGOLINI, sarà presentato il Comitato Romano, composto da Antonio MARTINO Presidente; Enzo CURSIO Coordinatore; Patrizia ROSICARELLI Vice Coordinatore; Domenico SCAMPUDDU Vice Coordinatore.













Commenti
2 commenti per il momento.
Le leggi elettorali non si fanno coi referendum. Antonio Martino è fra coloro che hanno promosso ed approvato la porcata di Calderoli!Qui vuole farne un’altra bella e grossa, insieme a quel Mariotto che… lasciamo perde vah!
finora in Italia le leggi elettorali si sono fatte sempre sotto schiaffo referendario. Quando questa “minaccia” non c’è ci si trova con sistemi elettorali pasticciatissimi come quello delle regioni (Tatarella) o quello nazionale attuale (Calderoli)