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pubblicato il 08 Maggio 2007 · 2,891 letture

Ecosfera - maggio 2007

di Stefano Minguzzi

Una notizia al giorno tutto il mese.

Rifiuti, col “porta a porta” raccolta record

In un quartiere periferico di Roma, Colli Aniene, la raccolta differenzata arriva al 63%. Infatti per la prima volta nel Comune di Roma, il 63% dei rifiuti è stato separato ed avviato al riuso grazie al sistema “porta a porta” e l’introduzione della raccolta separata degli scarti alimentari.

Raccolta differenziata: cercasi ecovolontari

Con la campagna “Butta Bene Vivi Meglio“, Roma punta a diffondere la cultura del riciclo su tutto il territorio comunale e ad informare i cittadini sul giusto conferimento di carta, cartone, metallo, plastica, vetro e rifiuti ingombranti. Gli ecovolontari dovranno promuovere iniziative di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti attraverso punti informativi, distribuzione di materiale illustrativo, rapporti con attività commerciali e cittadini.

Arriva il Car sharing: 3500 auto in meno
Il ministero dell’Ambiente partecipa al Forum della Pubblica Amministrazione con uno stand dedicato all’auto in multiproprietà. Questo servizio consente di spostarsi in automobile senza doverne acquistare una. Attualmente il car sharing è attivo a Torino, Milano, Padova, Venezia, Parma, Genova, Modena, Bologna,Rimini, Firenze, Roma e Palermo.
Per questo tipo di mobilità finora il ministero ha stanziato 19 milioni e 300 mila euro ed ha creato una struttura di coordinamento, “Iniziativa Car Sharing”, un riferimento per le
amministrazioni locali. I benefici per l’ambiente, spiega il ministero, sono consistenti. Un’auto del car sharing sostituisce circa 10 auto private. Sulla base di questi dati, attualmente in Italia circolano 3.500 auto in meno, con evidenti effetti positivi in termini di riduzione di emissioni di Co2 nell’aria e dello smog nelle nostre città. Inoltre, sulla base degli stessi dati la superficie di spazi pubblici utilizzati per la sosta si riducono di circa 52 mila metri quadrati, vale a dire circa 10 campi da calcio.

New York 2012: arrivano gli tutti i eco-taxi
Lo ha deciso il sindaco della Grande Mela, Michael Bloomberg, annunciando il cambio totale dell’attuale flotta - inquinante e dai consumi elevatissimi - in più ecologiche auto ibride, che consumano ed inquinano decisamente meno. Circa 400 taxi ibridi - con un secondo motore elettrico caricato dalle ripetute pressioni sul pedale del freno - sono già stati sperimentati con successo a New York. Diventeranno 1000 entro l’ottobre del 2008 e poi ci sarà un’accelerazione, con una crescita prevista del 20% ogni anno del nuovo parco macchine. Entro il 2012 tutti i taxi dovranno essere ibridi. L’attuale taxi tipico della Grande Mela, la Ford Crown Victoria, fa mediamente 6 chilometri con un litro, mentre i Ford Escape ibridi riescono a fare circa 14 chilometri, sempre con un litro di super.

Gran Bretagna: l’auto si paga a km

Il governo britannico ha presentato in parlamento un disegno di legge che introduce la possibilità per le autorità locali di far pagare le auto un tanto a km percorso nel proprio territorio, una misura fortemente avversata da parte dell’opinione pubblica, che ha inviato 1,8 milioni di firme contro il ‘road pricing’ a Downing Street. In realtà la bozza apre la strada ai soli esperimenti del sistema di pagamento per le auto. Il governo ritiene che sia urgente mettere in campo misure contro il traffico e l’inquinamento, ma non intende procedere massicciamente con il ‘road pricing’ dopo la fine dei test. Il libro bianco sui trasporti del 2004 prevede che in assenza di misure, il traffico crescerà del 25% sui livelli del 2000 nel 2010, del 30% entro il 2015 e del 40% entro il 2025. L’80% dell’aumento di traffico avverrà nelle aree urbane. La legge è stata criticata dal presidente per i trasporti della Federazione delle piccole imprese, Steve Collie, per il quale nonostante le tasse stradali siano 45 milioni di sterline all’anno, solo 7 vengono reinvestiti nelle strade e che ha suggerito.

Emergenza Clima: le banche in aiuto delle metropoli

5 colossi del sistema bancario internazionale metteranno a disposizione 5 miliardi di dollari in prestiti per aiutare 15 grandi città tra cui Roma a dimezzare i consumi energetici degli edifici esistenti in base a un programma annunciato oggi dall’ex presidente Bill Clinton. In base al piano le città, che includono anche New York, Berlino, Londra, Tokyo, Houston, Karachi, Johannesburg, Sam Paolo, Città del Messco, Bangkok, Seul, Melbourne e Toronto, ripagheranno i prestiti con gli interessi grazie ai risparmi ottenuti con il risparmo energetico. “Il cambiamento globale è un problema mondiale che richiede azioni locali”, ha detto Clinton presentanto il piano e ossevando che l’iniziativa tra banche e comuni “risparmierà denaro, creerà occupazione, promuoverà guadagni e avrà un enorme effetto collettivo sul cambimento climatico”.

Riciclo al 40% con l’operazione supermercati differenti

La raccolta differenziata dei rifiuti come abitudine quotidiana anche al momento della spesa al supermercato. Con la nuova campagna “Supermercato Differente”, promossa da questo Assessorato, continua il coinvolgimento diretto dei romani per ridurre i rifiuti da avviare in discarica e arrivare al 40% di materiali da riciclare entro il 2008. L’idea è semplice ma efficace: segnalare su ogni scaffale del supermercato in quale cassonetto vanno gettati gli imballaggi dei prodotti, creando un legame di significato tra merce e rifiuto. Così, 100 punti vendita della grande distribuzione Todis, Conad e Coop, presenti sul territorio di Roma, hanno deciso di aumentare la propria responsabilità di impresa, mettendo al primo posto la città e l’ambiente e informando i consumatori su come si riciclano i rifiuti domestici attraverso espositori, locandine, adesivi calpestabili ed etichette.
La campagna “supermercato differente”, che si concluderà alla fine dell’anno, è una delle attività strategiche per il potenziamento della raccolta differenziata lanciate dal Comune di Roma nell’ambito del progetto “Butta Bene, Vivi Meglio” e finanziate con 4 milioni di euro della Regione Lazio.

I treni USA diventano un business

Warren Buffett (il secondo uomo più ricco del mondo) punta ancora sulle ferrovie USA e dopo il blitz sulla Burlington Northern Santa Fe, entra in Union Pacific e Norfolk Southern. Berkshire Hathaway, la holding del guru degli investimenti, ha reso noto alla Sec (la Consob americana) di avere al 31 marzo 6,4 milioni di azioni di Norfolk Southern (il quarto operatore ferroviario) con un investimento di circa 360 milioni di dollari, e 10,5 milioni di azioni di Union Pacific (il leader del comparto) per un valore stimato di quasi 1,3 miliardi di dollari. Le ultime mosse di Buffett si aggiungono ai 39 milioni di titoli (l’11% del capitale per totali 3 miliardi di dollari) resi noti ad aprile in Burlington Northern Santa Fe, il numero 4 nella classifica dei principali operatori Usa su ferrovia. Il comparto ferroviario, che Buffett ha definito interessante per i guadagni attesi dal trasporto merci favoriti “dalla crescita dei prezzi dei carburanti”, registra pure l’attenzione di Carl Icahn: il raider di Wall Street, che ha alleggerito le posizioni su Time Warner, ha rilevato 2,68 milioni di azioni di Csx, la terza società del settore con sede a Jacksonville in Florida, per un valore di 122 milioni di dollari.

Ue: calano i gas serra

L’emissione di gas a effetto serra da parte del nucleo dei primi 15 stati membri dell’Ue è scesa dello 0,8% nel 2005, portando il calo all’1,5% rispetto alla situazione del 1990. Stando a una comunicazione dell’Agenzia europea per l’ambiente, le emissioni sono scese dell’8% in totale, rispetto al 1990, se si calcola l’insieme dei 27 paesi che attualmente compongono l’Unione. Ciò è dovuto essenzialmente alla chiusura di fabbriche altamente inquinanti nell’Europa dell’est. In termini assoluti, afferma l’agenzia, i settori che hanno più contribuito alla riduzione di emissioni fra il 2004 e il 2005 nei 15 stati sono stati la rete pubblica di elettricità, il riscaldamento ed i trasporti su strada. I primi due settori hanno fatto segnare un calo soprattutto per la riduzione della dipendenza dal carbone e per le mutazioni climatiche che hanno comportato un aumento della temperatura. Per quanto riguarda i veicoli, sembra che il calo sia dovuto alla riduzione di consumo di carburante e all’utilizzazione maggiore di motori diesel. I primi della classe, quanto a riduzione delle emissioni sono stati la Germania, la Finlandia e l’Olanda.

22 settembre: città senz’auto anche in Cina

Pechino, Shanghai e almeno altre 100 città celebreranno il 22 settembre prossimo la prima “giornata senz’auto” della Cina, nell’ambito delle iniziative per ridurre l’inquinamento che colpisce sempre di più il Paese, di pari passo con l’impetuoso sviluppo economico. Lo ha annunciato oggi l’agenzia ufficiale Nuova Cina. Il 22 settembre i veicoli privati non potranno percorrere tutte o la maggior parte delle strade delle città interessate dal provvedimento. La gente potrà utilizzare i mezzi pubblici o i taxi, andare a piedi o rispolverare la bicicletta, tradizionale mezzo di trasporto cinese. Secondo Nuova Cina, la crescita economica e il miglioramento del tenore di vita della popolazione cinese, con l’emergere di una sempre più vasta borghesia cittadina, fa sì che ogni giorno circa 1.000 auto nuove circolino nelle strade della sola Pechino.

Siena: in bus con il girasole

Gli autobus pubblici della provincia di Siena andranno a girasole, riducendo del 40% le emissioni di ossido di carbonio rispetto al gasolio. E’ il primo esempio di “filiera chiusa”, ovvero dalla produzione all’utilizzo, del biodiesel in Italia. Il progetto S.I.En.A., “Progetto pilota per lo sviluppo integrato delle energie rinnovabili dal settore agroforestale” interessa circa 150 ettari coltivati a girasole coinvolgendo 5 aziende locali, e garantirà biocarburante, in miscela al 25%, utile per muovere 10 tra autobus delle linee urbane ed extraurbane del Train, la Società che gestisce le linee di Siena provincia, e mezzi di Siena Ambiente, la società senese che si occupa della raccolta dei rifiuti.

I paesi in via di sviluppano inquinano troppo
Un nuovo studio dimostra che i paesi in via di sviluppo stanno aumentando la loro quota di emissioni inquinanti nell’aria in seguito alla crescita della loro economia.

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