pubblicato il 25 Maggio 2007 · 3,082 letture
Infissi#1
di Letizia Tavani
Il progetto INFISSI, ideato dall’Associazione Culturale ESTHIA, mercoledì 30 maggio alle ore 19,00 inaugura, nella sua sede in via San Francesco di Sales 1c, la prima personale italiana della giovane artista Valentina Carini. ESTHIA intende così dare inizio ad una serie di eventi dedicati all’arte contemporanea nelle sue diverse forme di espressione.
INFISSI
presenta
VALENTINA CARINI
a cura
dell’Associazione Culturale ESTHIA
INAUGURAZIONE
mercoledì 30 maggio 2007 ore 19,00
30 maggio – 3 giugno 2007
Via San Francesco di Sales, 1c, Roma

Il progetto INFISSI, ideato dall’Associazione Culturale ESTHIA, mercoledì 30 maggio alle ore 19,00 inaugura, nella sua sede in via San Francesco di Sales 1c, la prima personale italiana della giovane artista Valentina Carini. ESTHIA intende così dare inizio ad una serie di eventi dedicati all’arte contemporanea nelle sue diverse forme di espressione.
Il luogo nel quale verranno realizzati gli eventi è una bottega di falegnameria e allo stesso tempo uno studio d’artista, uno spazio fortemente caratterizzato e carico di storia nel quale si possono ancora notare le diverse stratificazioni del tempo e le differenti destinazioni che ha avuto negli anni, originariamente un convento e poi una fabbrica dove si producevano infissi, da cui il nome del progetto.
Al suo interno verrà realizzato un evento artistico che vedrà coinvolti artisti, performers e musicisti a creare una sorta di opera d’arte totale.
Lo studio d’artista delimitato dalle sue quattro pareti diventa il contenitore di uno spazio tutto interiore in cui le idee primigenie prendono vita per poi acquistare senso, così come un disegno tracciato su di un foglio bianco.
Un’idea dallo stato informe prende lentamente forma, si ramifica, invade lo spazio e dà voce ai diversi protagonisti dell’atto performativo.
I disegni di Valentina Carini descrivono linee che si intrecciano e si sovrappongono quasi a rappresentare le molteplici connessioni di un processo mentale. Il foglio si popola di tracce, di piccole isole, una mappa di memorie di passaggio che sembrano ora infittirsi, ora diradarsi.
Lo stato quasi incompleto nel quale volutamente vengono lasciati i suoi lavori su carta giunge a compimento nelle grandi tele. Attraverso un metodo di lavoro lento e fatto di profonda concentrazione Valentina Carini traccia a matita sottili linee che sembrano ricordare i rami di un albero e le sue molteplici diramazioni, come se l’artista tentasse di dare una forma tangibile alle linee di un pensiero e a quell’intricato reticolo di energia che tiene insieme l’universo e ci lega tutti.
I quadri di Valentina Carini chiedono allo spettatore di fermarsi per coglierne ad uno sguardo più attento ogni particolare, dalle piccole e grandi macchie ottenute con acquerello e gesso che si sovrappongono alle ramificazioni tracciate a matita, ai piccoli inserti di filo da cucire di cui la tela è disseminata. Nelle elaborazioni più recenti, il lavoro di astrazione delle forme è tale che l’insieme dei rami sembra diradarsi e trasformarsi nelle tracce di una mappa che ora sembra emergere dalla tela ora sembra scomparire nella sua stessa trama, tanto da avere quasi l’impressione che le forme vivano autonomamente e acquistino lentamente una propria ragione di esistere.
La musica dei TÖNER, nuova formazione composta da Massimiliano Acerra aka Araki e Andrea Buratta aka Nihil, vorrà tracciare quelle stesse linee e connessioni che ritroviamo tra i disegni e le tele. Attraverso l’esecuzione dal vivo di un laptop/dj-set composto da molteplici e diversi microloop e assemblaggi di architetture sonore di loro ideazione, arriveranno a rendere visibili gli innumerevoli passaggi e il ritmo irregolare di un processo mentale.
Processo mentale che si lega al mistero della creazione dell’opera da parte dell’artista, a quella materia indefinita di cui è composta un’idea in potenza. In Secrets, performance ideata dalla ballerina Kyralesa Claire Wiley, aria e parole definiscono uno spazio fisico e concettuale allo stesso tempo. Le performers Kyralesa Claire Wiley e Cinzia Lombardi, si muovono in uno spazio di flusso continuo, in un ciclo perpetuo di nascita e di morte, dove l’intervallo tra uno stato di esistenza ed un altro descrive la condizione ancora latente di un equilibrio che sembra sempre sul punto di collassare, di un’idea in continuo divenire.
L’ Associazione Cuturale ESTHIA opera alla Casa Internazionale delle Donne da circa dieci anni. Iniziata come laboratorio di falegnameria, si è affermata nel tempo come fucina di corsi di bricolage, di idee, creazioni, innovazioni tutte al femminile, impegnandosi nel tempo sui diversi fronti che animano la riflessione delle sue promotrici, Christina Heger, Patricia Carmo e Letizia Tavani quali l’installazione artistica (non più solo in legno), l’illustrazione, la fotografia, la grafica, il mondo del web.
La performance Secrets di Kyralesa Claire Wiley e il laptop/dj-set live dei Töner avranno inizio alle ore 20,00.
Per eventuali informazioni rivolgersi a:
Associazione Culturale ESTHIA
Via San Francesco di Sales, 1c, 00165 Roma
tel. 06-97613311
email info@esthia.net
BIOGRAFIE ARTISTI
Valentina Carini, dopo essersi laureata al DAMS di Bologna indirizzo spettacolo, inizia lavorare per la televisione collaborando come regista per Tele Montecarlo 2 a Firenze e successivamente a Londra per MTV. Dopo un soggiorno a New York in qualità di assistente dell’artista David Baskin, assistente di Louise Burgeois per oltre un decennio, inizia a studiare pittura presso il Central Saint Martins College of Art & Design e consegue nel 2004 il BA Hons in Fine Art. Vincitrice del Kate Burton Award for painting presso la University of The Arts di Londra, torna in Italia dove continua a dipingere e partecipa a diverse mostre presso la Galleria Ronchini e Palazzo di Primavera a Terni, nel 2005 è inoltre presente con alcuni suoi lavori ad Arte Fiera a Bologna. Il progetto presentato per INFISSI rappresenta la sua prima personale italiana. Vive e lavora tra Terni e Londra.
Kyralesa Claire Wiley, nasce a Chicago e inizia a studiare danza all’età di nove anni. All’età di quattordici anni dà inizio alla sua attività professionale di ballerina con la Chicago City Ballet. In seguito frequenta il Sarah Lawrence College e studia danza moderna con il noto insegnante e coreografo, Viola Farber. Conseguito il diploma nel 1992, lavora con molte compagnie di ballo tra le quali la Klixbull Dance Company, il Blanco Dances, e la Zen Dance Company. Studia flamenco a Siviglia con il ballerino Juana Amaya. Dopo avere lavorato come ballerina professionale di flamenco a Londra e a Roma, inizia a lavorare autonomamente come coreografa. Una delle sue coreografie potrà essere ammirata nel film di imminente uscita Go-Go Tales di Abel Ferrara, e in un nuovo film di Cheryl Kaplan. Attualmente sta lavorando ad un progetto di danza multimediale.
Cinzia Lombardi, nasce a Foggia nel 1978. Formatasi presso il Centro Danza Mimma Testa, il Renato Greco Dance Studio e il Balletto di Roma, approfondisce all’interno della danza contemporanea diverse tecniche tra cui la tecnica Graham, Cunningham e Limon. Si dedica inoltre anche allo studio del tango argentino e prende parte in qualità di ballerina a film e diversi spettacoli teatrali. Dal 2006 insegna danza contemporanea a Roma presso l’Associazione Culturale Choronde e la Galleria dei Serpenti.
Massimiliano Acerra, attivo da una decina d’anni come graphic e web designer, si accosta alla musica elettronica da appassionato ascoltatore e, dopo diversi anni di home recordings, esordisce con il moniker Araki, partecipando ad un’edizione dell’Half Die Festival con una video-proiezione che cura insieme a Lorena Canulli, sua partner nel progetto malc. Di lì a breve si dedica ad una ricerca più minimale sul suono e focalizza la sua attenzione su una forma di musica strettamente legata al video, iniziando a firmare le sue produzioni semplicemente come malc. Alcuni loro lavori vengono selezionati in festival europei di video art e new media tra i quali Viper Basel (CH) e Zemos98 (ES).
Andrea Buratta, precedentemente impegnato come batterista in diversi gruppi partendo da esperienze punk/hardcore a altre di tipo post-rock, si muove da qualche anno nel campo della musica elettronica sotto il moniker di Nihil. Diversi i suoi commenti sonori in mostre di fotografia e all’attivo anche alcuni dj-set in diversi club della capitale. Dopo un’esperienza nell’etichetta indipendente Autonomen Records, ha continuato ad impegnarsi come produttore e musicista autodidatta nel campo della musica elettronica sperimentale e non.
La prima uscita in pubblico dei Töner è avvenuta qualche mese fa nell’ambito della rassegna Festarte, per cui hanno curato un dj-set con una decisa impronta ambient/click’n’cuts/idm che rimane il loro genere identificativo.
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