pubblicato il 11 Giugno 2007 · 3,333 letture
Ecosfera - giugno 2007
di Stefano Minguzzi
Una notizia al giorno tutto il mese.
Madrid, arriva il bici-taxi TRIXI

A partire dal 22 luglio il servizio di trasporti di Madrid si arricchirà di un nuovo mezzo: il triciclo Trixi. Si tratta di una bici-taxi che potrà trasportare due passeggeri oltre al conducente che sarà aiutato a pedalare da un motore elettrico. Il telaio in alluminio e la carrozzeria in polietilene riciclabile sono stati concepiti nel pieno rispetto dell’ambiente. Obiettivo principale del progetto quello di avvicinare la gente alla cultura della sostenibililità già consolidata nel nord Europa. Il comune di Barcellona, primo in tutto il sud-Europa, offre da cinque anni questo servizio ai suoi cittadini. E proprio il successo riscosso nella capitale catalana ha spinto la compagnia a spostarsi anche a Madrid.
Inquinamento: la Cina supera gli USA
La Cina ha superato gli Stati Uniti nelle emissioni di anidride carbonica, il principale gas responsabile dell’effetto serra. Lo afferma uno studio dell’agenzia Olandese per l’Ambiente, secondo cui il sorpasso sarebbe avvenuto nel 2006. Secondo i calcoli dei ricercatori olandesi, lo scorso anno la Cina ha emmesso in atmosfera 6,2 miliardi di tonnellate di CO2, l’8% in più rispetto agli Usa, che si sono fermati a 5,8. Per il paese del dragone sarebbe determinante l’apporto della produzione di cemento, che genera una grande quantità di gas, che è stata di 550 milioni di tonnellate, 10 volte più degli americani. Gli Usa rimangono comunque il paese con le maggiori emissioni procapite, anche avendo solo un quarto della popolazione cinese.
Riduci le tue emissioni, un sito inglese
Il 40% delle emissioni inquinanti viene direttamente dalle attività che compiamo ogni giorno, come cucinare o usare l’elettricità. Il governo britannico ha così messo a punto un calcolatore individuale di Co2, accessibile dal sito www.direct.gov.uk. Il progetto si chiama ‘Act on Co2′. Un test diviso in tre parti: domicilio, trasporto, apparecchiature. Il 66% dei cittadini britannici vuole fare qualcosa di utile per invertire la rotta: il sito web del governo contiene anche un video informativo sui questi temi e suggerimenti per limitare le proprie emissioni al termine del test.
Roma da città eterna sostenibile
Sono tre i progetti su cui il Campidoglio punta per applicare il protocollo di Kyoto e che intende sottoporre agli esperti della Fondazione Clinton. I tre progetti riguardano l’aumento dei pannelli fotovoltaici e del solare termico in 650 edifici comunali (scuole, impianti sportivi, uffici pubblici, mercati); la sostituzione delle lampadine dei semafori con 75 mila led ad alta efficienza (dispositivi che hanno maggior capacità di illuminazione e minor consumo d’energia); l’acquisto di mezzi di trasporto pubblico a basso impatto (alimentati a metano o elettrici). Già allo studio i programmi legati alla realizzazione delle piste ciclabili e nuovi parchi urbani.
Da depositi dei bus a spazi delle idee
Si è conclusa la prima fase di “Rimesse in gioco/depositi di idee”, il concorso che ha come obiettivo la trasformazione urbana e la valorizzazione dei depositi Atac dismessi di Piazza Bainsizza e Porta Maggiore. Fra i professionisti selezionati in prima fase - spiega la nota - 10 per ogni area di intervento, spiccano i nomi di Herman Hertzberger (Olanda), Manuel Gausa Navarro (Spagna), Salvador Perez Arroyo, con Peter Frederick e Chester Cook (Spagna e Inghilterra), Peter Latz (Germania), Architectenbureau Micha de Haas (Olanda), Carmen Fiol (Spagna), oltre ad architetti italiani che rappresentano una parte significativa della generazione emergente (su 13 gruppi italiani selezionati, il 60% sono romani), quali Labics, C+S Associati, Nicola Di Battista, Ian +, Davide Marazzi. Il concorso è articolato in due sezioni: una per professionisti e una per studenti.
Miliardi di dollari per fermare i cambiamenti climatici
Le due più grandi banche degli Usa, Citigroup e Bank of America hanno annunciato dei piani di investimento miliardari contro i cambiamenti climatici. In Marzo Bank of America ha annunciato un piano da 20 miliardi per sostenere le energie rinnovabili e lottare contro i cambiamenti climatici. La settimana scorsa è arrivata la risposta della Citigroup, che prevede 50 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni con gli stessi obiettivi. (leggi)
Cambiamenti climatici? Non con i miei soldi
Una ricerca e una campagna in Olanda denunciano le responsabilità delle banche sui cambiamenti climatici. L’organizzazione olandese Milieu Defensie, parte della rete internazionale Friends of the Earth, ha pubblicato una ricerca sull’impatto delle banche olandesi sui cambiamenti climatici. (leggi)
Tornano gli ecoincentivi per le due ruote
Si riparte con una cifra complessiva di 15 milioni di euro stanziata dal Ministero dell’Ambiente per svecchiare i veicoli circolanti - per il 66% rappresentato ancora dai vecchi euro zero - e ridurre del 40-45% le polveri sottili. “Per la prima volta - ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio - viene incentivato anche l’acquisto di biciclette e veicoli elettrici ed è stata anche prevista la copertura totale delle spese di demolizione anche senza contestuale acquisto di un nuovo mezzo”. A fronte della demolizione di un ciclomotore euro zero o comunque costruito fino a tutto il 2001 si otterranno i seguenti incentivi: per l’acquisto di una bicicletta il 30% del listino fino ad un massimo di 250 euro; per un motociclo o quadriciclo a trazione elettrica il 30% del listino fino a un massimo di 1.000 euro; per un ciclomotore elettrico o una bicicletta a pedalata assistita il 30% del listino fino a un massimo di 700 euro; per un ciclomotore euro 2 a 4 tempi o comunque a basso consumo (2,3 lt per 100 km) il 15% del listino fino ad un massimo di 300 euro; per un ciclomotore euro 2 a 2 tempi l’8% del listino fino ad un massimo di 150 euro.
WWF chiede meno merci per le strade italiane
Il sistema dei trasporti in Italia è “insostenibile”. Non ha remore il Wwf nell’affermarlo. E spiega, dati alla mano, il perché. “Nel nostro Paese - sostiene l’associazione che ha elaborato un panel di proposte da sottoporre al governo - c’è uno sbilanciamento a favore della gomma che non ha paragoni in Europa: nel settore delle merci l’autotrasporto ha superato il 66% contro una media europea del 44%, mentre la ferrovia l’11%, contro una media Ue del 23% e il cabotaggio il 18% circa, contro una media UE del 24%”. Anche nel settore dei passeggeri le cose non vanno bene: l’uso mezzo privato su gomma raggiunge l’81% circa, contro una media europea di circa il 60%, mentre sui mezzi pubblici viaggia il 12% contro il 35% dell’Ue. Uno squilibrio che, tra l’altro, ha pesanti ricadute sulle emissioni di gas climalteranti. E infatti dal 1980 al 2000 il solo traffico autostradale ha “contribuito con 66 milioni di tonnellate l’anno alle emissioni di CO2″ in un contesto complessivo per cui, ricordano gli ecologisti, “il settore dei trasporti contribuisce per il 25% alle emissioni di gas serra”.
In Gran Bretagna arrivano i treni a biodiesel
Il primo treno che utilizza carburante contenente il 20% di biodiesel è partito stamane per
il suo viaggio inaugurale dalla stazione di Euston, a Londra, fino a Llandluno, in Galles. Il motore del Virgin Voyager è stato modificato per funzionare con il carburante ecologico e la società ferroviaria del magnate britannico Richard Branson vuole ora ripetere l’esperimento con altri suoi treni. All’inaugurazione Branson ha dichiarato che l’impatto ambientale del nuovo motore equivale a togliere dalle strade 23.000 automobili. “E’ fantastico che siamo noi tra tutti i paesi europei a sviluppare questo nuovo carburante”, ha dichiarato il proprietario di Virgin, aggiungendo che la società mira ad utilizzare in futuro soltanto biodiesel al 100%. Presente all’inaugurazione era il ministro dell’Economia e futuro premier, Gordon Brown, il quale ha affermato: “Voglio che la Gran Bretagna sia tra i leader globali nello sviluppo e nell’utilizzo di carburante ecologico”.
Nel 2007 boom di cereali (+13%) usati come carburanti
“Aumento record del costo totale delle importazioni alimentari”. “La forte domanda di biocarburanti fa impennare i prezzi”. Lo rivela la Fao. La spesa per le importazioni alimentari e’ in forte aumento a livello globale in parte per l’accresciuta domanda di biocarburanti, secondo l’ultimo rapporto Food Outlook (Prospettive alimentari) della Fao. Nel 2007 il costo mondiale per le importazioni alimentari si prevede superera’ i 400 miliardi di dollari, quasi il 5 per cento in piu’ rispetto al record dello scorso anno. Il rialzo dei prezzi dei cereali secondari e degli oli vegetali- il gruppo di beni che maggiormente coinvolto nella produzione di biocarburanti- e’ in gran parte responsabile dell’aumento. Il rapporto anticipa anche un aumento del costo delle importazioni di queste merci pari al 13 per cento rispetto al 2006. Il maggior costo degli ingredienti alimentari comporterà l’aumento dei prezzi della carne e dei latticini, nonché l’aumento della spesa per la loro importazione.
Presentata la Carta delle città sostenibili
Presentate a Lipsia, nel corso della riunione informale dei ministri, l’Agenda territoriale dell’Ue e la Carta sulle città europee sostenibili. Nel corso dell’ incontro, dedicato allo sviluppo urbano e alla coesione territoriale, sono stati adottati due documenti strategici, l’ Agenda territoriale dell’Ue e la Carta di Lipsia sulle città europee sostenibili. La Carta illustra come una pianificazione urbana integrata rappresenti una condizione essenziale per lo sviluppo sostenibile delle città europee. I temi chiave del documento sono le strategie per la valorizzazione del tessuto urbano, il miglioramento delle economie locali e del mercato del lavoro, i trasporti urbani non inquinanti e l’integrazione degli immigrati.
Dall’amido all’idrogeno, direttamente nel serbatoio della tua macchina
Per alcuni ricercatori USA si tratta di realtà. La scoperta, pubblicata sulle pagine della prestigiosa rivista scientifica ‘Plos One’ e frutto di anni di ricerche da parte di scienziati del Virginia Tech, dell’Oak Ridge National Laboratory (Ornl) e dell’University of Georgia, si basa su un concetto molto semplice: utilizzando alcuni enzimi come catalizzatori in una miscela di acqua e amido si produce automaticamente idrogeno in qualunque luogo e in qualunque momento. Oggi la maggior parte dell’idrogeno industriale viene prodotto dal gas naturale che si è dimostrato essere estremamente costoso, difficile da trasportare, troppo ingombrante e persino pericoloso. In più mancano infrastrutture adeguate per permettere ai veicoli di poter essere riforniti. “Abbiamo insomma bisogno di un modo semplice di produrre, conservare e trasportare l’energia dell’idrogeno” ha dichiarato Y.H. Percival Zhang, assistant professor of biological systems engineering alla Virginia Tech e autore della ricerca. Zhang e i suoi colleghi Barbara R. Evans e Jonathan R. Mielenz dell’ORNL e Robert C. Hopkins e Michael W.W. Adams dell’University of Georgia hanno utilizzato una combinazione di 13 enzimi che non si ritrovano insieme in natura per convertire in maniera completa i polisaccaridi (C6H10O5) e l’acqua in idrogeno.










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