pubblicato il 11 Novembre 2007 · 2,370 letture
Il Paese delle Meraviglie nella Città di Lucca
di Letizia Tavani
Il Lucca comics & Games dentro la cinta muraria della Città: una riflessione e soprattutto un grazie a tutti i lucchesi.
Lucca 1-4 novembre 2007.
Anche quest’anno come ogni anno si è svolto il Lucca Comics & Games, una delle fiere di fumetti e giochi (dai board games ai giochi di ruolo, ai live, a Magic…).
Fino a due anni fa il popolo di fumettari, giocatori e Cosplayers si riversava nello spazio fiera, poco distante dalle Mura: capannoni anonimi e un po’ ubiqui che mascheravano la vista a quel bellissimo quanto minuscolo gioiello che è Lucca. Poi la svolta: già per l’edizione 2006, i lucchesi stessi hanno premuto perché il Lucca Comics & Games si tenesse nelle piazze del centro, occupasse spazi tra la Chiesa di San Martino e la Torre Guinigi, tra via Fillungo e Piazza S. Frediano, Piazza Napoleone o Piazzale Verdi e Porta S.Donato…
Si appropriasse di palazzi storici o monumenti rendendoli teatro di kermesse live o di tributi ai grandi del fumetto d’autore - come l’immancabile mostra su Hugo Pratt e il suo Corto – o ancora di carellate espositive su nuove tendenze e frontiere come la presentazione di “Cesare” (Borgia), illustrato dalla giapponese Fuyumi Soryo, con tavole inedite disegnate esclusivamente per la mostra e incorniciate come le opere pittoriche che in realtà sono, dove emergeva, veniva testimoniato e si poteva ripercorrere il lungo lavoro di studio iconografico e documentale dietro a questo genere di fumetto…
Colorasse di geek vicoli e viuzze di quella che era una città-stato medievale, costringendo i passanti ad inciampare su alieni che cantano e mimano “I will survive” facendo il verso ad un’animazione che gira in rete ormai da qualche anno, a fermarsi di fronte ad improbabili costumi di SuperMario o di qualunque manga o anime vi possa venire in mente leggendomi o a temere per la propria incolumità fisica di fronte non tanto a mostri terribili come senza Volto quanto alla cecità più o meno totale che molti di questi costumi impongono al Cosplayer di turno.
Portasse – con una smorfia di soddisfazione che non mi consente di omettere questo particolare - una lettrice (e giocatrice a tempo perso) come la sottoscritta a condividere timidamente (purtroppo troppo timidamente, NdR) la fila per la toilette della caffetteria di Palazzo Ducale con Leo Ortolani, creatore di Rat-Man e genio indiscusso.
Ma, al di là di quest’ultima nota, facesse sì che una città dal patrimonio storico, artistico e culturale quale è Lucca non muoia nelle code per vedere Ilaria del Carretto - che sia chiaro considero assolutamente imperdibile! – o non si limiti ad una passeggiata amena sulla splendida cinta muraria, ma trovi un’ancora anche improbabile nella cultura del presente che richiami a questi spazi e monumenti splendidi anche pubblichi diversi e impensati; che li attragga a sé rinnovandosi, ripensando lo spazio città quale porta dimensionale di meraviglie e sgomenti vecchi e nuovi, accessibili a chiunque abbia, come recitavano gli stendardi che addobbavano ogni angolo, seguito il Bianconiglio.













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