pubblicato il 17 Novembre 2007 · 3,197 letture
Kyoto for Singles
di Silvia Minguzzi
Nasce “Kyoto for Singles” (KfS), il NewBrainfarmes Project apre un rubrica, con scadenza mensile, in cui raccoglieremo le piccole e grandi iniziative pratiche inerenti ai temi del risparmio energetico e dell’impronta ecologica.
The Kyoto Protocol è un trattato internazionale in materia ambientalistica riguardante il riscaldamento globale sottoscritto nella città giapponese di Kyoto l’11 dicembre 1997 da più di 160 paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il trattato prevede l’obbligo in capo ai paesi industrializzati di operare una riduzione delle emissioni di elementi inquinanti (biossido di carbonio ed altri cinque gas serra, ovvero metano, ossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo) in una misura non inferiore al 5,2% rispetto alle emissioni registrate nel 1990 — considerato come anno base — nel periodo 2008-2012.
E se invece gli dessimo una mano dal basso? Adotta il “Kyoto for Singles” a casa tua! Questa rubrica nasce per sensibilizzare sul problema dell’impatto ambientale, ma non delle grandi corporations, di un’intera nazione, del TUO…si si tu non fare finta di distrarti! Cambiare le proprie abitudini in fatto di consumi deve essere una prerogativa del nostro nuovo agire, deve trovare uno spazio importante nella vita di tutti, deve essere il primo argomento nell’agenda politica, e delle iniziative di chi cerca di agire sul territorio. Questa e’ una sfida mondiale.
Il NewBrainframes Project apre la rubrica “Kyoto for singles” con scadenza mensile in cui raccoglieremo le piccole e grandi iniziative Pratiche inerenti ai temi del risparmio energetico e dell’abbattimento dell’impronta ecologica. STAY TUNED!
Kyoto for singles – 1 edizione
Consiglio n. 1: Il pc classe A
Esatto proprio cosi’, non solo la vostra lavatrice (ad avercela…) puo’ essere classe A, ma anche il vostro nuovo portatile, allora nella lista di caratteristiche che cercate per il vostro computer, inserite anche il consumo.
- Intel Core 2 Duo consuma veramente pochissimo e grazie ad apposite opzioni potete settarlo per consumare anche meno. I processori Core 2 Duo presentati dal luglio del 2006 garantiscono un’efficienza del 40% superiore rispetto al Pentium D ad un consumo del 40% inferiore. Gli Intel Pentium 4 o gli Amd costano si qualche euro in meno, ma comportano un assorbimento di potenza molto superiore. Quindi per chi lascia il pc acceso per molte ore consecutive ricordate che avere un Intel Core 2 Duo potrebbe permettervi di recuperare qualche euro sulla bolletta.
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Consiglio n 2: Alimentatori e ciabatte
- Alimentatori: Molto spesso i portatili sono dotati di trasformatori che consumano anche quando l’apparecchio e` spento. In ogni caso scegliete sempre un alimentatore con PFC elevato, ossia a rendimento elevato.
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- Ciabatte: di solito gli apparati audio-video sono tutti incassati in un mobile o raggruppati in qualche angolo o scaffale. Un interruttore per tutti situato su un cavo posizionato tra la ciabatta e la presa, o semplicemente una ciabatta con interruttore accessibile passando (non nascosto dietro i mobili) faciliterebbe lo spegnimento totale. (NO Stand by! NO Led! NO al consumo di 4 Watt per niente!)

Consiglio n. 3: Monitor LCD o CRT?
- Neanche a dirlo LCD! I monitor LCD (a cristalli liquidi) utilizzano in media fino al 70% in meno di energia rispetto agli schermi CRT (a tubo catodico) convenzionali. Un recente studio LBNL sui nuovi monitor e i personal computer sostiene che, per i campioni esaminati, uno schermo LCD a 15’’ consuma il 30% di energia di uno schermo CRT della stessa dimensione, e che il consumo energetico di un LCD di 17 ” equivale a circa il 50% di un CRT a 17″. Questo vantaggio tende a diminuire man mano che gli schermi LCD diventano più grandi.
Per chi possiede un monitor a tubo catodico: Monitor Energy Information
Consiglio n 4: Blackle, neroogle, black google
Blackle è una versione di Google sviluppata da Heap Media Australia, esattamente da Mark Ontkush. Si basa sul principio secondo il quale le pagine “nere” consumano di meno (54 Watt) rispetto a quelle di colore bianche (74 Watt). Sulla base di queste supposizioni Ontkush ha calcolato quanta energia avrebbe fatto risparmiare Google se avesse la home page in versione dark invece di quella bianca attuale. Tuttavia questo NON vale per i moderni monitor LCD che funzionano in base alla polarizzazione della luce, una lampada di retroillumionazione che emette luce incoerente. La retroilluminaizone e’ costante quindi la differenza tra pagine nere e bianche e’ pressappoco nulla. Ma in quante postazioni nei Ministeri, Ospedali, Poste, Universita’, ASL avete visto schermi LCD?
Blackle si wiki
Consumi
Pro Nerooogle















Commenti
2 commenti per il momento.
ottimo! stavo giusto pensando di inaugurare un nuovo filone di articoli “ecoattivi” parlando di car sharing. Diciamo che mi hai anticipato
Anche l’uso di un Sistema Operativo Linux Ubuntu consente di far risparmiare un bel po’ di energia al portatile e moneta.