pubblicato il 31 Gennaio 2006 · 2,919 letture
Syriana
di Silvia Minguzzi
Tratto dalla biografia di Robert Bae, ex agente della Cia impegnato nella lotta al terrorismo, Syriana sancisce il ritorno alla regia per Stephen Gaghan, che dopo un esordio mediocre dietro alla macchina da presa con “Abandon”, confeziona un magistrale esempio di political thriller, agghiacciante affresco sugli intrighi del petrolio in Medio Oriente.
REGIA: Stephen Gaghan
SCENEGGIATURA: Stephen Gaghan
PROTAGONISTI: George Clooney, Matt Damon, Amanda Peet, Michelle Monaghan
Official Website: Syrianamovie.com
Terrorismo internazionale, relazioni tra politica estera americana e industrie petrolifere, la Siria (Stato canaglia per gli USA), questi sono gli elementi che rendono Syriana un film assolutamente attuale e controverso non solo per la societa’ americana.
La locandina e’ assolutamente impeccabile e ci dice “Everything is connected” ed e’ proprio cosi’ che avviene la narrazione della storia di Syriana: cosi’ come per Traffic (la sua sceneggiatura precedente) Gagham racconta in parallelo tante storie che finiscono per avvicinarsi fino quasi a combaciare, si intrecciano senza modificarsi, si scontrano per rivelare raccapriccianti intrighi di potere.
Ogni storia ha i suoi colori: le tinte pastello, i colori chiari onnipresenti nelle scene del broker Bryan Woodman (Matt Demon) americano a Ginevra con la sua famiglia, si trasformano in terrificanti rossi, sabbiosi e oscuri toni, quando si trova ospite del Principe del Golfo Persico e anche la storia cambia: un orribile dramma colpisce le tinte allegre per trascinarle nell’abisso. Ancora tra i colori freddi che dominano le riunioni dei “grandi del petrolio”, la figura di Mr. Bennet (Jeffrey Wright), spicca per la sua ingenua genuinita’, simbolo di quella morale che non appartiene a tutti gli altri personaggi.
E’ interessante la figura di Clooney, Bob, che come una scheggia impazzita si ritrova a far parte di tutte le storie e da anello di congiunzione ci accompagna nella scoperta del finale. Bob e’ la bomba ad orologeria pronta ad esplodere, e l’esplosione e’ inevitabile, possiamo solo assistere allo svolgersi degli eventi, rapiti da un montaggio veloce e senza sosta, accaldati e stanchi, increduli e sdegnati per la realta’ che ci viene sbattuta in faccia e in tutta la sua crudezza.
Due forme di terrorismo si scontrano in Syriana, si intrecciano indissolubili, un terrorismo piu’ lampante, l’altro piu’ subdolo, ma non molto diversi tra loro. Certo che presentare proprio adesso un film con questi contenuti e’ stata certamente una scelta coraggiosa e controversa, ma altrimenti quando?
Per i cinefili: Scarica la sceneggiatura online
La critica americana
“A bleak and powerful movie, made all the more sobering by how much of it isn’t fiction.”
– Pete Vonder Haar, FILM THREAT
“This is how agenda filmmaking is supposed to work: respecting its audience enough to stimulate their minds, rather than telling them what to think.”
– Rob Vaux, FLIPSIDE MOVIE EMPORIUM
“Overly ambitious and too complicated.”
– Betty Jo Tucker, REELTALK MOVIE REVIEWS
“While it sounds glib to say that Syriana is educational at its best, I mean that as sincere praise.”
– Bob Strauss, LOS ANGELES DAILY NEWS
“I’m giving the film a ‘recommended’ grade because it’s well-shot and convincingly acted, and because I think there are things lurking in it that would emerge with a second viewing.”
– Eric D. Snider, ERICDSNIDER.COM
“In the end it doesn’t move you to action, and for activist cinema, that lack of energizing fervor is a bit of a problem, the longest yard between something good and something great.”
– Brent Simon, NOW PLAYING MAGAZINE
“The performances have an unforced swagger that defies the limited parameters of the characters themselves (nobody gets a lot of screen time, not even the famously bulked-up George Clooney), and Gaghan’s ear for real-world dialogue is almost peerless.”
– Steve Schneider, ORLANDO WEEKLY
“It falls short of its high goals, but achieves much more than less ambitious films.”
– Robert Roten, LARAMIE MOVIE SCOPE
“Syriana coolly dissects a system of duplicity, chicanery and corruption that has been in play for several decades now, and examines the consequences that it has borne.”
– Rene Rodriguez, MIAMI HERALD
“Gaghan comes on like a heavyweight, but he’s wearing kid gloves.”
– Peter Rainer, CHRISTIAN SCIENCE MONITOR













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