Chi è partigiano
I crimini dell’imperialismo italiano: Etiopia 1935/1937 (Seconda Parte)
Abbiamo lasciato Addis Abeba mentre gli italiani massacravano migliaia di civili inermi con bombe a mano e mazze di ferro. Abbiamo lasciato il viceré Graziani, mentre dava sfogo alla sua brutalità criminale mettendo in pratica quanto Mussolini gli ordinava da Roma: “radicale ripulisti”, cioè rappresaglia immediata e esecuzioni sommarie. Ma il peggio doveva ancora venire.
pubblicato il 26 Marzo 2007 · 3,450 lettureI crimini dell’imperialismo italiano: Etiopia 1935/1937 (Prima parte)
“Un omicidio fa un cattivo, milioni di omicidi fanno un eroe. I numeri santificano” Charlie Chaplin in “Monsieur Verdoux”
Dedicherò alcuni post ai crimini di guerra e contro l’umanità compiuti dagli italiani, durante il regime fascista, nei confronti di altri popoli e nazioni. Comincio qui con la conquista e l’occupazione dell’Etiopia. Le prime due parti si [...]
