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(realizzato da Letizia Tavani e Ivano Iorio per NewBrainframes Project)
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Il restante materiale presente in queste pagine è tratto da Adbusters.org (traduzione a cura di Newbrainframes Project)Dalla sua nascita 8 anni fa nell’Oceano Pacifico nord-occidentale, il Giorno del non Consumo è cresciuto diventando una manifestazione mondiale del consumo critico e del vivere semplicemente. Fatta il giorno dopo la Festa del Ringraziamento– la giornata per cui si spende di più in America — la campagna ha acceso in tutto il mondo dibattiti, talk-show, servizi televisivi e articoli della stampa. Nel 1999, le persone in oltre 30 paesi hanno fatto un patto con se stessi e hanno bandito il consumo veloce per 24 ore. I modi in cui le persone hanno partecipato all’evento nel mondo sono state differenti tanto quanto i partecipanti stessi.
Nel 1998, molti hanno manipolato i simboli del consumo smascherando la finta gioia del comprare, promuovendo “speranza” e “felicita’” o semplicemente aprendo negozi e non vendendo nulla.

I temerari della Ruckus Society, un gruppo di attivisti californiani, ha lanciato uno striscione delle dimensioni di un vagone merci ridicolizzando lo spreco dello shopping nel bel mezzo di un centro commerciale americano. Altri esempi piu’ terra terra hanno creato e distribuito i Voucher di esenzione dai regali un modo peri dire, Non regaliamoci niente l’un l’altro quest’anno, fuori dal senso comune. A Seattle (USA), i manifestanti del Giorno del non consumo offrivano un servizio di triturazione delle carte di credito subito fuori da un centro commerciale.
In America, il Giorno del non Consumo si svolge in quei pochi posti della nazione ancora rimasti pubblici — i suoi supermercati. Gruppi di manifestanti travestiti si sono ingengati nel come entrare e restare abbastanza a lungo per appendere cartelloni e suggerire alternative alle spese per le feste come fare beneficenza o la carita’. Regalare il proprio tempo ai chi si ama piuttosto che il proprio denaro, questo era il messaggio. Ultimamente, la sicurezza e’ cresciuta alla pari di queste attivita’ di non consumo e a molti gruppi e’ stato chiesto di smettere.
Il Giorno del non consumo non sarebbe lo stesso se i network non avessero rifiutato il nostro spot televisivo scelgo-di-non-comprare. Ogni anno, noi tentiamo con l’ABC, la CBS e l’NBC di mandare in onda lo spot, e ogni anno rifiutano dichiarando che la nostra richiesta di non consumare nulla minaccia “la politica economica attuale degli Stati Uniti”. La rubrica dela CNN “Headline News”, comunque, ha trasmesso il nostro spot a pagamento dopo il loro programma “Dollars and Sense” sin dal 1996.
La maggior parte dei costituzionalisti non e’ stata infastidita dal comportamento dei Network televisivi, d’accordo con Robert Berner del Wall Street Journal. I Network non devono rispettare alcun vincolo di legge per quel che riguarda la sua messa in onda degli spot. Ma come rimarca il Professor Laurence Tribe della Harward Law School, “Almeno i network chiariscono chi gli da’ da mangiare”.

A differenza dei Network, le stazioni televisive pubbliche sono spesso felici di mandare in onda lo spot della Giornata del non Consumo e molti lo fanno gratuitamente. Chiunque volesse mandare in onda il nostro spot puo’ contattarci tramite l’indirizzo buynothingday@adbusters.org e gli invieremo una versione dello spot.

Questo cambio di millennio coglie il nostro mondo in bilico tra una rinascita sostenibile e una svendita dei suoi beni. Comprendendo l’urgenza del momento, in molti hanno scelto di scegliere l’opposizione a questa “economia globale” che ci sta spingendo tutti oltre le nostre risorse. Qualunque sia la tua motivazione per non comprare nulla, unirsi alla campagna e’ un gesto di sovranita’ nel consumo che non andrà persa.
La speranza in una rivoluzione nelle coscienze di ognuno di noi risiede nelle azioni quotidiane della gente. Cosi’ vai avanti fai la tua scelta! Scopri che cosa si prova a frenare il proprio impulso a comprare per un giorno, e comunica agli altri quello che hai scoperto. Potrai vedere il mondo in una luce diversa.
