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Venice take over (5-09-04)

Prologo: follia per dieci clan. Mentre lavorano all’interno di un laboratorio di sperimentazione sociale e politica alcuni membri di un clan precog (precari e cognitari) vengono colpiti da raggi fotionici gamma che improvvisamente mutano la pigmentazione della loro pelle in verde e cominciano a farli agire in preda a forze che il resto del clan ignora. Sebbene nessuno abbia mai ritenuto il verde un brutto colore tutti rimangono stupiti dalla scarsa naturalezza con cui questo cambiamento avviene.Nel frattempo altri clan di precog sparsi per l’Europa, in seguito all’assunzione massiccia dei dibattiti che in mailing list ruotano attorno a questo topic, cominciano ad esperire delle discrepanze percettive sensoriali che lentamente sembrano frantumare l’universo di riferimenti e parametri cheregolano il loro agire politico quotidiano. In questo stato di delirio alcuni di loro condividono simultaneamente un’esperienza precognitiva che li proietta in un futuro non troppo lontano e gli mostra loro un’assurda realta’: i precog sono rinchiusi in un anello temporale in cui i discorsi e le interpretazioni si ripetono all’infinito disegnando pattern frattalici che offuscano la via che San Precario, in questi mesi, aveva ben indicato.Determinati a interrompere i numerosi loop i dieci clan decidono assieme di andare a Venezia decisi a costruire un tunnel spaziotemporale che rimetta in comunicazione gli estremi della metamente che quel fatidico primo maggio le coscienze precog, unendosi in processione, avevano creato e che ora stava rischiando di perdere di vista il proprio destino di oppositrice all’avanzamento del deserto del reale.
Ci vanno per indagare, intervenire, capire se quel piccolo mondo che credevano di aver creato insieme alle centomila singolarita’ maydayane, in cui le idee stavano diventando progetti in uno spazio e in un immaginario capace di dischiudere nuove identita’, sia lo stesso mondo che atterrera’ su quella spiaggia, luogo di azione per assediare i famosi della terra.E proprio in quella spiaggia, accanto alla fiera dell’industria dei sogni, si immergeranno nelle pratiche affiancando gli intermittenti dello spettacolo in lotta e ne riemergeranno solo dopo aver messo al servizio dei precari le loro virtu’ cineattiviste girando (durante il secondo week end di settembre) il film intitolato: VTO - VENICE TAKE OVER.Il film
Progetto per una docu-fiction in presa diretta sul festival di Venezia con casting aperto e libera interpretazione.

Soggetto
Sul lido di una splendida citta’ di mare famosa in tutto il mondo per la bellezza dei suoi storici monumenti si svolge ogni anno un festival dedicato al cinema. Il festival e’ sempre stato gestito dai potenti dello spettacolo e della comunicazione, ma quest’anno un manipolo di visionari, creativi e sognatori ha deciso di trasformarlo in un vero e proprio film d’azione.
Per questo chiamano a raccolta tutti i precari, le maestranze e gli interpreti della societa’ dello spettacolo pronti a mettere liberamente in scena un reality show in cui i cattivi siano inchiodati alle proprie responsabilita’.
Attraverso un susseguirsi di eventi ed azioni spettacolari i nostri eroi hanno intenzione di difendere le liberta’ del popolo del peer to peer contro le leggi repressive sul copyright, di estendere i diritti dei lavoratori precari e di liberare tutte le energie per immaginare un mondo non piu’ schiavo di un troppo tardo capitalismo.

Trattamento
Esterno giorno. Citta’
Venezia repubblica marinara da sempre citta’ di scambio, di lavoro e di migrazioni. I clan giocheranno a rendere nuovamente viva la citta’, a sottolineare come ogni canale e ogni strada possano cessare di essere solo vie di scorrimento delle merci, ma diventare spazi vivi e vivaci in cui sottolineare le esclusioni che un citta’ come Venezia ancora determina.
Affronteranno i seguenti cattivi: precarieta’ del lavoro, divieto di accesso al reddito, assenza dei diritti per i migranti, pervasivita’ della comunicazione commerciale nello spazio pubblico.

Esterno giorno. Spiaggia
Mare, sole e surf. Lo specchio del mare come luogo su cui il cinema si riflette e puo’ riflettersi, a partire dalle proiezioni allestite su megaschermi alle due estremita’ della spiaggia. Sbarchi rituali scadenzati sulla spiaggia a intervalli di ogni ora di realta’ collettive (intermittenti, cantieri, centri sociali, sindacati di base, associazioni, collettivi ecc.)

Interno giorno. Sala cinematografica
Ingresso libero, boicottaggio del sistema degli accrediti attraverso azioni esemplari, diffusione di biglietti falsi.

Interno notte. Festa
Yomango party
I party sul lido luogo di incontro e di discussione con il festival ufficiale;
a cura di Yomango, sponsor ufficiale di Venice Take Over.

Scaletta
Calendario da definire insieme a Global Beach: IL SANTUARIO DI SAN PRECARIO installazione kitsch pseudoreligiosa con panche, video e info sulla conflittualita’ dei precari in Europa e nel resto del mondo e che ospitera’ l’assemblea Precog della tarda estate del 2004.

VIDEO KILLS ALL MOVIE STARS videomaking, tvmaking, video streaming, mediattivismo vario.

FREE ENTERPRISE libreria edicola infospaccio, sul lato frontale della baracca campeggia la bandiera della Federazione dei Pianeti Uniti, con presentazione, dell’ultimo numero di Greenpepper (magazine di attivismo, ecologia, azione diretta e stili di vita alternativi), questa volta con uno speciale “The Precarity Issue” curata dalla CreW e con la special international edition del dvd p2p fightsharing 2: Mayday 2004 a cura di Candida.

CINEFILIA PIRATA
Cineforum con visione di film vari che si caratterizza per proiettare e distribuire esclusivamente film piratati/copiati/scambiati in divx, in nome dei 150 milioni di persone che usano regolarmente sistemi p2p per condividere musica, video, software, giochi e file di testo. Piu’ rassegna 24hsu24h di film ESCLUSIVAMENTE distopici, catastrofici, apocalittici: il pianeta delle scimmie (tutti e 5), il giorno dopo, holocaust 2000, la notte dei morti viventi, zombi, il giorno degli zombi, l’ultimo uomo della terra, 1975 occhi bianchi sul pianeta terra, La citta’ verra’ distrutta all’alba, 1997 fuga da NewYork, anno 2000 la fine dell’uomo, 2022 i sopravvissuti, l’uomo che fuggi’ dal futuro, la fuga di Logan, Raccolto mortale, 2019 dopo la caduta di New York, fuga dal Bronx, blade runner, terminator, rollerball, tetsuo, il mostro del pianeta perduto, il giorno dei trifidi, i predatori di Atlantide, l’uomo che visse nel futuro, il signore delle mosche, endgame, interceptor 1, 2 e 3, �e la terra prese fuoco, metropolis, waterworld, l’uomo del giorno dopo, h2s, brazil, gattaca, l’ultima odissea, quatermass conclusion: la terra esplode, ecc.
Se pirateremo film in concorso alla mostra cinematografica chiederemo di essere pagati dalle societa’ distributrici e produttrici, poiche’ la circolazione gratuita delle merci ne’ aumenta la capacita’ di suscitare attenzione e l’accesso all’attenzione degli spettatori produce la possibilita’ di influenzarne il consumo e non abbiamo intenzione di fare cio’ senza giusto compenso.

Interpreti
Hanno gia’ aderito:
I dieci clan: chainworkers, guerrigliamarketing.it, L.o.a. acrobax, newBrainframes.org, p2p fightsharing, PopLab, Robert Johnson Corporate (prolungamento del movimento antipub, Francia), Sexyshock, SpegnilaTV, Yomango (Spagna).

Invitiamo ad entrare nel cast tutti i precari, le precarie e chiunque si senta affine al progetto, tutti nomi in rigoroso ordine alfabetico saranno evidenziati nei titoli di testa in caratteri di primaria grandezza

Regia
Alcuni registi hanno gia’ manifestato la propria intenzione di riprendere il reality show per la realizzazione di un film che mira a vincere il Leone d’Oro prima ancora della sua uscita (primo leone d’oro PRECOGnitivo). Se sei un media/video/cineattivista sei invitato ad unirti a loro.

Svolgimento
Blitz di San Precario al palazzo del Cinema di Venezia a ritmo di samba (5 settembre 2004)
Domenica 5 settembre circa 500 precari e attivisti della Rete Precog insieme agli Intermittenti dello spettacolo francesi e agli invisibili di global beach hanno portato S.Precario in processione al Palazzo del Cinema di Venezia per consegnare al Santo il leone d’Oro alla Carriera in nome di tutti i precari dello spettacolo che hanno reso possibile il cinema dal dopoguerra ad oggi.

Il Santo, a ritmo della pink samba band di Torino, nonostante qualche manganellata della polizia, � riuscito a guadagnare la passerella mentre all’interno del Palazzo del Cinema era in corso la proiezione del Mercante di Venezia. Acclamato da una folla di devoti, ha ricevuto il leone d’Oro alla Carriera e si � riappropriato per una serata della passerella da 800 mila euro, dando la giusta ricompensa ai precari dello spettacolo che da oltre 100 anni hanno reso possibile che i sogni si trasformassero in immagini.

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