pubblicato il 07.02.2008 · 2,273 letture · commenta
Galleria fotografica sulle primarie democratiche a brookyln
Galleria fotografica sulle primarie democratiche a brookyln
Rieccomi qui con la seconda parte delle Cronache da Alkatraz. La storia riprende, così come l’abbiamo lasciata all’ottavo piano di un’Alkatraz sempre, eternamente identica a sè stessa. Ma nella prima parte ho incontrato l’uomo cieco sotto il bancone della caposala al piano meno due, tra le foglie morte, con la morfina in circolo e i sensi intorpiditi…
Creata per affrontare la piu’ grande sfida che il nostro pianeta deve affrontare, l’iniziativa Earth Hour propone la semplice azione di spegnere le luci per 60 minuti, un potente messaggio per fronteggiare il riscaldamento globale. Il 29 Marzo 2008 e’ vicino, aderisci a Earth Hour.
Una sola domanda accompagna tutta la proiezione: cos’è la dignità di fronte alla perdita di una persona cara? fino a dove ti spingeresti per lei?
Terzo appuntamento con Kyoto for Singles, la rubrica che nasce con l’intento di sensibilizzare sul problema dell’impatto ambientale, semplici azioni quotidiane per aiutare a preservare l’ambiente e risparmiare energia allo stesso tempo. Questo mese ci agganciamo ad una iniziativa promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar in onda su Radio Due, M’Illumino di Meno e dedichiamo la prima edizione di Kyoto for Sigles 2008 al risparmio energetico lanciando qualche proposta per il 15 Febbraio che leggerete di seguito.
Nell’ambito della rassegna Lezioni di Giornalismo, organizzata da Musica per Roma e Internazionale, David Remnick, direttore del “New Yorker”, per anni corrispondente da Mosca per il “Washington Post” e vincitore del Premio Pulitzer nel 1994 con ”Lenin’s Tomb: The Last Days of the Soviet Empire” ha incontrato la platea del Teatro Studio dell’Auditorium di Roma sul tema La stampa americana nell’era di internet.
In una Beirut fatiscente e anarcoide, fatta di insegne cadenti, militari che fermano coppie di ragazzi per “oltraggio al pudore” e cinture di sicurezza non indossate, cinque donne, cinque amiche, cinque storie, si intrecciano: i loro sguardi, i loro capelli, i loro corpi, i loro vissuti e i loro segreti. Dipingendo universi relazionali e stereotipi di genere con una gentilezza mai banale, come una carezza amorevole ad una cosa “Si belle” (come si chiama l’Istituto di Bellezza di Layale), dove diversi credi religiosi si mescolano sotto lo stesso tetto con naturalezza e i militari sembrano una presenza rognosa ma gestibile, un’eco un po’ lontana ma sempre fastidiosa, da schernire e da non accettare.
Riceviamo una lettera aperta di un consumatore di professione che ha creato un blog: il lavoro diventa consumare ed allora bisogna avere le competenze necessarie per far carriera nel consumo.
Disumanizzazione dei soldati - quei bravi ragazzi pronti a esportare la Democrazia in lande lontane e desolate, devastate dall’Uomo e dalla Dittatura, quei bravi ragazzi fiore all’occhiello dell’America di Bush ormai in declino – e patriottismo disperato, con quella retorica del dolore che si accanisce quando ha già consenso: ecco gli ingredienti principali dell’ultimo film di Paul Haggis, “Nella Valle di Elah”.
Riporto l’appello di alcuni costituzionalisti italiani per l’insegnamento della cultura civica come estremo tentativo di salvare il paese dalla crisi morale che lo sta pervadendo.