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GEORGIA rinascono i blocchi?">GEORGIA rinascono i blocchi?

By Stefano Minguzzi articolo Commenti disabilitati

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Quello che è suc­cesso in Geor­gia, al di là delle colpe, dei mer­iti e delle com­pe­tenze dei soggetti in campo, è la ripropo­sizione della strate­gia dei due bloc­chi. Siamo ancora ad uno stato lar­vale, ma da un lato le “democra­zie occi­den­tali” capeg­giate da USA e UE si sono mosse in difesa di un paese ex satel­lite sovi­etico in nome dell’autodeterminazione demo­c­ra­t­ica dei popoli. Dall’altro la Rus­sia, capofila delle nuove autocra­zie che si com­por­tano da democra­zie mod­erne fuori dai pro­pri con­fini e nei mer­cati, ma poi al pro­prio interno sono vere e pro­prie dit­tature (l’altro cam­pi­one è la Cina, ma la lista è lunga dal Pak­istan dell’ex-Musharaf alla mag­gior parte dei paesi medior­i­en­tali ed africani).

La con­trap­po­sizione tra democra­zie e autocra­zie è al momento un’ipotesi tutta da ver­i­fi­care, ma per­me­t­terebbe di uscire dall’empasse che si è aperta nel 1989 con la scom­parsa del blocco sovi­etico. Ovvi­a­mente una svolta del genere avrebbe molte con­seguenze sia sulle alleanze a liv­ello inter­nazionale, sia sulle politiche interne: si pensi ai cam­bi­a­menti di sis­tema di gov­erno in Zim­babwe, Ucraina, Geor­gia, Pak­istan, Libano, etc. Anche in Italia non sarebbe pens­abile una ripro­pro­sizione di schiera­menti da guerra fredda, il che con­tribuirebbe a raf­forzare un sis­tema demo­c­ra­tico mai uscito dallo shock del ’92.

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dic 05

Pre­sen­tazione del vol­ume Dopo la democrazia? Il potere e la sfera pub­blica nell’epoca delle reti a cura di Der­rick de Ker­ck­hove e Anto­nio Tursi

Presso la libre­ria Rinascita (Viale Agosta, 36 — Roma) sarà pre­sen­tato il vol­ume Dopo la democrazia? Il potere e la sfera pub­blica nell’epoca delle reti (a cura di Der­rick deK­er­ck­hove e Anto­nio Tursi).

Il vol­ume rac­cogli saggi di: Alberto Abruzzese, Sara Ben­tivegna, Franco Berardi Bifo, Der­rick de Ker­ck­hove, Pierre Lévy, Michele Pros­pero, Ste­fano Rodotà, Luca Toschi e Anto­nio Tursi.

Quali sono le prospet­tive future per le forme della medi­azione demo­c­ra­t­ica sinora esistenti? È pos­si­bile il riemerg­ere di forme dirette di democrazia? Quali sono le nuove con­fig­u­razioni isti­tuzion­ali delle entità politiche (Stati-nazione e oltre)? Si sta for­mando un’opinione pub­blica glob­ale? E in quali set­tori? Quali sono le nuove forme di mobil­i­tazione polit­ica? È ancora pos­si­bile indi­vid­uare un ambito defini­bile con il ter­mine “polit­ica”? E carat­ter­iz­zato da quali soggetti? In tutti questi pro­cessi quale ruolo gio­cano i media? E, in par­ti­co­lare, i nuovi media di rete?

Pre­sen­tano il volume:

Emil­iano Ilardi
(dot­torando in Scienze della comu­ni­cazione presso la Facoltà di Soci­olo­gia dell’Università di Urbino)

Rony Medaglia
(dot­torando in Anal­isi delle politiche pub­bliche presso la Facoltà di Soci­olo­gia dell’Università di Roma “La Sapienza”)

Vin­cenzo Ros­ito
(dot­torando in Filosofia polit­ica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza”)

Coor­dina: Mat­teo Domenico Recine

Inter­ven­gono: Alberto Abruzzese; Sara Ben­tivegna; Mas­simo Canevacci; Ste­fano Cristante; Fabio De Nardis; Mas­simo Ilardi; Pio Mar­coni; Alberto Marinelli; Maria Luisa Palumbo; Renato Nicol­ini; Michele Pros­pero; Paolo Virno.

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apr 26

La dif­fu­sione e l’impiego di saperi com­p­lessi impon­gono l’affermazione della relazion­alita’: il lavoro men­tale sta pas­sando da logiche lin­eari e set­to­ri­ali ad arti­co­late logiche d’insieme e non puo’ essere piu’ lim­i­tato a mino­ranze spe­cial­iz­zate, ma dis­tribuito (“dis­sem­i­nato”) nella popo­lazione per la real­iz­zazione di una cit­tad­i­nanza attiva ed aperta per un verso, con­sapev­ole e colti­vata, per un altro. E questo mod­ello di cit­tadino ha reso desueta la sep­a­razione delle tre forme di edu­cazione (for­male, non for­male e infor­male) e, con essa, la ger­ar­chiz­zazione e la non comu­ni­cazione tra i sis­temi di for­mazione (istruzione, for­mazione pro­fes­sion­ale, edu­cazione non for­male). Viene a galla un bisogno ined­ito di conoscenza e di apprendi­mento di nuove conoscenze che non accetta piu’ di rel­e­garsi a momenti e spazi delim­i­tati e altri rispetto al vis­suto espe­rien­ziale, adibiti ad esso, rib­al­tando com­ple­ta­mente la log­ica e l’assetto della for­mazione nella vita dell’uomo. Di ogni uomo, per tutto l’arco di vita: life­long learn­ing for all, appunto. Con­tinue reading »

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giu 29

L’Europa che non c’è

By Vittorio Parola articolo Commenti disabilitati

Il mes­sag­gio amer­i­cano trascura del tutto il con­cetto di lim­iti fisici del mondo. Il mondo é finito, solo l’Universo é infinito. Se qual­cuno sale, qualche altro scende. Non c’é posto per due soggetti dom­i­nanti, né é pos­si­bile costru­ire un’alleanza di inter­essi fra Stati Uniti e Unione Euro­pea che gravi sul resto dell’umanitá. Man­cano le risorse mate­ri­ali, questo patto sceller­ato con­dan­nerebbe metá mondo ad una ter­ri­bile schi­av­itú. Con­tinue reading »

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