ago 25
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Quello che è successo in Georgia, al di là delle colpe, dei meriti e delle competenze dei soggetti in campo, è la riproposizione della strategia dei due blocchi. Siamo ancora ad uno stato larvale, ma da un lato le “democrazie occidentali” capeggiate da USA e UE si sono mosse in difesa di un paese ex satellite sovietico in nome dell’autodeterminazione democratica dei popoli. Dall’altro la Russia, capofila delle nuove autocrazie che si comportano da democrazie moderne fuori dai propri confini e nei mercati, ma poi al proprio interno sono vere e proprie dittature (l’altro campione è la Cina, ma la lista è lunga dal Pakistan dell’ex-Musharaf alla maggior parte dei paesi mediorientali ed africani).
La contrapposizione tra democrazie e autocrazie è al momento un’ipotesi tutta da verificare, ma permetterebbe di uscire dall’empasse che si è aperta nel 1989 con la scomparsa del blocco sovietico. Ovviamente una svolta del genere avrebbe molte conseguenze sia sulle alleanze a livello internazionale, sia sulle politiche interne: si pensi ai cambiamenti di sistema di governo in Zimbabwe, Ucraina, Georgia, Pakistan, Libano, etc. Anche in Italia non sarebbe pensabile una riproprosizione di schieramenti da guerra fredda, il che contribuirebbe a rafforzare un sistema democratico mai uscito dallo shock del ’92.
mar 21
QUANDO: Giovedì 29 marzo, ore 15.30
DOVE: Sala Lauree della Facoltà di Giurisprudenza — Università La Sapienza — P.le Aldo Moro, 5 – Roma
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mar 01
David Morgan sul Guardian del 28 febbraio (Bush seeks to sway European Muslim opinion via satellite TV) svela il tentativo dell’amministrazione USA di condizionare l’opinione pubblica euro-musulmana. Continue reading »
mag 03
Ogni individuo ha diritto alla liberta’ di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese. Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. Nessun individuo potra’ essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, ne’ del diritto di mutare cittadinanza. [Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo] Continue reading »
set 14
Il Socialforum é chiamato ad essere il motore del processo costituente per la costruzione di una cittadinanza europea e per l’elaborazione di una Costituzione europea democratica, una Costituzione delle cittadine e dei cittadini europei. Per il suo carattere mondiale il movimento deve guardare all’Europa e alla sua Costituzione con gli occhi del mondo. L’Europa, a cui deve pensare il movimento non é solo un’Europa per gli Europei, ma un’Europa per il mondo e con il mondo che si ponga alla testa di una diversa globalizzazione che abbia al centro la pace, i diritti e la democrazia. Continue reading »
giu 29
Il messaggio americano trascura del tutto il concetto di limiti fisici del mondo. Il mondo é finito, solo l’Universo é infinito. Se qualcuno sale, qualche altro scende. Non c’é posto per due soggetti dominanti, né é possibile costruire un’alleanza di interessi fra Stati Uniti e Unione Europea che gravi sul resto dell’umanitá. Mancano le risorse materiali, questo patto scellerato condannerebbe metá mondo ad una terribile schiavitú. Continue reading »
ago 11
Berlino consumistica sovrappone la sua cartellonistica ai graffiti della sua gente. Gli urli del G8 di Genova arrivano anche qui e Carlo Lebt, no justice no peace tolgono per un po’ spazio alle multinazionali. Continue reading »
ago 10
Berlino mutata dalla storia, dagli eventi e dall’architettura. Potzdmaer platz è stata rasa al suolo durante la guerra, abbandonata per anni, ricostruita come sede dell’Europa Center della Daimler e della Sony. La memoria che conservava è stata sepolta da un nuovo futuro tecnologico. Continue reading »
ago 10
Niente di nuovo sotto il sole di quest’europa, Unione degli stati di polizia europei. Genova, mi dicono molti berlinesi, é una fotocopia gigante di ció che é successo a Berlino in occasione della festa dei lavoratori, il 1° maggio scorso.
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