“Non è possibile andare avanti sempre così, vedendo continuamente nuvole che passano e a volte una colomba”.
Cinema e Poeti dal Mondo — Esquilino Affair

Prende avvio la quinta edizione della manifestazione più multietnica di Roma, CINEMA E POETI DAL MONDO (22–28 settembre 2008), che dalla prima esperienza di Portico 47, nome del gruppo di poeti mutuato dal civico 47 di Piazza Vittorio e con l’impulso dell’Associazione Apollo 11, ha proseguito il percorso di scoperta e di condivisione delle varie anime e voci che popolano questo Rione di Roma. Un progetto dell’Associazione Apollo 11. Continue reading »
L’anno in cui i miei genitori andarono in vacanza
Correva l’anno 1970, con l’affacciarsi delle dittature in Sud America di cui ancora tanto c’è da raccontare. E correva il Brasile di Pelè, pronto ad affrontare un campionato storico, pronto a vincere. Mauro, una decina d’anni, un bambino come tanti, appassionato di calcio e di subbuteo, genitori che lo adorano e un padre che nonostante si stia preparando a scappare si ferma per l’ultimo tiro in porta del figlio prima della loro “partenza per le vacanze”…
Be kind Rewind, di Michel Gondry
Il nuovo film di Michel Gondry, tra eccentrici omaggi al cinema e alla sua creatività fatta anche di niente, citazioni improbabili e spesso esilaranti, piccoli viedo-noleggi di quartiere e un duo di personaggi con dialoghi alla Kevin Smith… Una caduta di tono rispetto ai livelli a cui ci aveva abituato — cfr Eternal sunshine of a spotless mind e l’Arte del sogno — certo, ma se questa è una caduta di tono…
Gomorra: tra corpi e rifiuti
“Io so e ho le prove. Io so come hanno origine le economie e dove prendono l’odore. L’odore dell’affermazione e della vittoria. Io so cosa trasuda il profitto. Io so. E la verità della parola non fa prigionieri perché tutto divora e di tutto fa prova. E non deve trascinare controprove e imbastire istruttorie. Osserva, soppesa, guarda, ascolta. Sa. Non condanna in nessun gabbio e i testimoni non ritrattano. Nessuno si pente. io so e ho le prove. Io so dove le pagine dei manuali d’economia si dileguano mutando i loro frattali in materia, cose, ferro, tempo, contratti. (…) Le prove sono inconfutabili perché parziali, riprese con le iridi, raccontate con le parole e temprate con le emozioni rimbalzate su ferri e legni. io vedo, trasento, guardo, parlo, e così testimonio (…). Io so e ho le prove. E quindi racconto. Di queste verità. (…)
Tutto nasce dal cemento”. (Roberto Saviano, Gomorra)
Nessuna qualità agli eroi
Stacchi decisi e accompagnamenti sonori accentuatissimi, esagerati; la volontà di raccontare una storia senza raccontarla, mostrando il malessere che può nascondersi dietro la più sofferta banalità, seguendo corpi, espressioni, singoli fatti lasciando la ricostruzione allo spettatore. Questo, ritengo, il senso dell’esperimento “Nessuna qualità agli eroi”. Continue reading »
Into the Wild: “Happiness only real when shared”
La storia è la realizzazione di un sogno nel viaggio stesso che ci porta a sfiorarlo. Lo scenario è l’orizzonte più estremo, la continua differenza della natura con l’uomo, il rapporto tra uomo e natura come lotta di amanti che non sapranno mai veramente convivere senza che qualcuno, uno dei due, rinunci a se stesso. Questo è “Into the Wild”…
L’Assaggiatore 03/2008
Se il Popolo è Sovrano, chi tenterà di avvelenarlo? E come? Sarà una pietanza servita da una multinazionale, o, più sottilmente, un film d’autore, un caso di cronaca, un libro dalla copertina accattivante, un decreto legge? Dopo anni di mitridatizzazione, con questa rubrica mi presto a fare l’assaggiatore del Re, a mio rischio e pericolo. E comincio subito con un avvertimento: ciò che ingrassa ammazza! Continue reading »
L’Assaggiatore 02/2008
Se il Popolo è Sovrano, chi tenterà di avvelenarlo? E come? Sarà una pietanza servita da una multinazionale, o, più sottilmente, un film d’autore, un caso di cronaca, un libro dalla copertina accattivante, un decreto legge? Dopo anni di mitridatizzazione, con questa rubrica mi presto a fare l’assaggiatore del Re, a mio rischio e pericolo. E comincio subito con un avvertimento: ciò che ingrassa ammazza! Continue reading »
Caramel: “à mon Beyrouth”
In una Beirut fatiscente e anarcoide, fatta di insegne cadenti, militari che fermano coppie di ragazzi per “oltraggio al pudore” e cinture di sicurezza non indossate, cinque donne, cinque amiche, cinque storie, si intrecciano: i loro sguardi, i loro capelli, i loro corpi, i loro vissuti e i loro segreti. Dipingendo universi relazionali e stereotipi di genere con una gentilezza mai banale, come una carezza amorevole ad una cosa “Si belle” (come si chiama l’Istituto di Bellezza di Layale), dove diversi credi religiosi si mescolano sotto lo stesso tetto con naturalezza e i militari sembrano una presenza rognosa ma gestibile, un’eco un po’ lontana ma sempre fastidiosa, da schernire e da non accettare.