In una Beirut fatiscente e anarcoide, fatta di insegne cadenti, militari che fermano coppie di ragazzi per “oltraggio al pudore” e cinture di sicurezza non indossate, cinque donne, cinque amiche, cinque storie, si intrecciano: i loro sguardi, i loro capelli, i loro corpi, i loro vissuti e i loro segreti. Dipingendo universi relazionali e stereotipi di genere con una gentilezza mai banale, come una carezza amorevole ad una cosa “Si belle” (come si chiama l’Istituto di Bellezza di Layale), dove diversi credi religiosi si mescolano sotto lo stesso tetto con naturalezza e i militari sembrano una presenza rognosa ma gestibile, un’eco un po’ lontana ma sempre fastidiosa, da schernire e da non accettare.
Caramel: “à mon Beyrouth”
Avventure di uno studente in Francia: violenza giovanile
Cominciamo questa seconda puntata con un incubo: immaginate di rientrare a casa la sera e di trovare schierati davanti al portone cento bruti vestiti tutti di blu, con elmetto in testa, armati di manganello e scudo trasparente, assolutamente intenzionati a non farvi guardare alla tv l’ultima puntata dell’ispettore Derrick. Continue reading »
Avventure di uno studente in Francia: il sistema educativo
Ed eccoci qui, nella tanto attesa e sognata Francia, terra di vini (per i Francesi il vino italiano non esiste) e di grandi romanzieri (la letteratura italiana é ignorata con altrettanta facilitá). Ma cominciamo dall’inizio: per uno studente Erasmus italiano la vera difficoltá non é studiare in un’universitá straniera, trovare alloggio o cose di questo genere; il vero problema é riuscire a soddisfare tutte le astruse richieste della burocrazia italiana. Continue reading »