ago 25

GEORGIA rinascono i blocchi?">GEORGIA rinascono i blocchi?

By Stefano Minguzzi articolo Commenti disabilitati

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Quello che è suc­cesso in Geor­gia, al di là delle colpe, dei mer­iti e delle com­pe­tenze dei soggetti in campo, è la ripropo­sizione della strate­gia dei due bloc­chi. Siamo ancora ad uno stato lar­vale, ma da un lato le “democra­zie occi­den­tali” capeg­giate da USA e UE si sono mosse in difesa di un paese ex satel­lite sovi­etico in nome dell’autodeterminazione demo­c­ra­t­ica dei popoli. Dall’altro la Rus­sia, capofila delle nuove autocra­zie che si com­por­tano da democra­zie mod­erne fuori dai pro­pri con­fini e nei mer­cati, ma poi al pro­prio interno sono vere e pro­prie dit­tature (l’altro cam­pi­one è la Cina, ma la lista è lunga dal Pak­istan dell’ex-Musharaf alla mag­gior parte dei paesi medior­i­en­tali ed africani).

La con­trap­po­sizione tra democra­zie e autocra­zie è al momento un’ipotesi tutta da ver­i­fi­care, ma per­me­t­terebbe di uscire dall’empasse che si è aperta nel 1989 con la scom­parsa del blocco sovi­etico. Ovvi­a­mente una svolta del genere avrebbe molte con­seguenze sia sulle alleanze a liv­ello inter­nazionale, sia sulle politiche interne: si pensi ai cam­bi­a­menti di sis­tema di gov­erno in Zim­babwe, Ucraina, Geor­gia, Pak­istan, Libano, etc. Anche in Italia non sarebbe pens­abile una ripro­pro­sizione di schiera­menti da guerra fredda, il che con­tribuirebbe a raf­forzare un sis­tema demo­c­ra­tico mai uscito dallo shock del ’92.

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lug 02

Sotto le bombe

By Letizia Tavani recensione Commenti disabilitati

Sotto le bombe, una madre cerca suo figlio. Sotto le bombe, un uomo e una donna si sco­prono amarsi tra le mac­erie. Sotto le bombe, una donna di una delle città toc­cate dalla guerra indica una delle case squar­ci­ate da una bomba escla­mando “guarda la mia casa, si vede ancora il mio letto”. Sotto le bombe, un Libano lac­er­ato dall’assedio, dalla morte, da scheletri di edi­fici e di per­sone. Sotto le bombe, la morte dà solo false sper­anze, non conosce inno­centi tra le sue vit­time e non risparmia neanche i bambini…

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dic 31

Nella Valle di ElahDis­uman­iz­zazione dei sol­dati — quei bravi ragazzi pronti a esportare la Democrazia in lande lon­tane e des­o­late, dev­as­tate dall’Uomo e dalla Dit­tatura, quei bravi ragazzi fiore all’occhiello dell’America di Bush ormai in declino – e patri­ot­tismo dis­per­ato, con quella retor­ica del dolore che si accan­isce quando ha già con­senso: ecco gli ingre­di­enti prin­ci­pali dell’ultimo film di Paul Hag­gis, “Nella Valle di Elah”.

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nov 16

Stop alle armi vendute al Pakistan

By Stefano Minguzzi articolo Commenti disabilitati

La Rete ital­iana Dis­armo chiede al gov­erno di sospendere le for­ni­ture al Pak­istan in seguito alla sospen­sione della Cos­ti­tuzione ed alla procla­mazione dello stato di emer­genza da parte di Per­vez Mushar­raf. Con­tinue reading »

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mar 26

axum a romaAbbi­amo las­ci­ato Addis Abeba men­tre gli ital­iani mas­sacra­vano migli­aia di civili inermi con bombe a mano e mazze di ferro. Abbi­amo las­ci­ato il viceré Graziani, men­tre dava sfogo alla sua bru­tal­ità crim­i­nale met­tendo in prat­ica quanto Mus­solini gli ordi­nava da Roma: “rad­i­cale rip­ulisti”, cioè rap­pre­saglia imme­di­ata e ese­cuzioni som­marie. Ma il peg­gio doveva ancora venire.

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mar 08

QUANDO: dal 13 marzo al 27 marzo
DOVE:libreria Odradek, via dei banchi vec­chi 57, Roma Con­tinue reading »

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mag 11

The War Tapes

By Silvia Minguzzi recensione Commenti disabilitati

Tre marines con la macchina da presa, loca­tion Iraq. Un doc­u­men­tario intenso, con­tro­verso, illu­mi­nante. Il primo film di guerra girato intera­mente dai sol­dati così Deb­ora Scran­ton reg­ista e ideatrice di the War Tapes parla di questo pic­colo gioiello di 97 minuti che per tutte e tre le sue repliche al Tribeca Film Fes­ti­val si  è guadag­nato la stand­ing ova­tion dell’intero audi­to­rium. Con­tinue reading »

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apr 06

Ho sem­pre la sen­sazione di qual­cosa che non quadra, quando leggo i gior­nali (e i weblogs): e ne leggo tanti, e diversi fra loro. non so dire esat­ta­mente cos’è: la percezione di un dis­a­gio, di una truffa, del gioco delle tre carte. potrei fornire esempi, ma sareb­bero banali: all’improvviso tutti i pit­bull mor­dono, poi più nulla; all’improvviso tutte le bot­tiglie d’acqua min­erale avve­le­nano, poi più niente. Con­tinue reading »

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mar 23

kosovo, 20 anni fa: quello che non vi hanno detto

By Babsi Jones rubrica Commenti disabilitati

il par­tito diceva che l’oceania non era mai stata alleata dell’eurasia. ma lui sapeva che l’oceania era stata alleata dell’eurasia appena quat­tro anni prima. ma dove esisteva quella notizia? solo nella sua coscienza. (…) e se tutti gli altri accetta­vano quella men­zogna che il par­tito imponeva, e se tutti i doc­u­menti ripor­ta­vano la stessa men­zogna, la men­zogna allora diven­tava ver­itá e pas­sava alla sto­ria. chi con­trolla il pas­sato, diceva lo slo­gan del par­tito, con­trolla il il futuro. (…) eppure il pas­sato non era mai stato mutato. tutto ció che era vero allora rimaneva vero. quello che il par­tito richiedeva era una serie infinita di vit­to­rie ai danni della pro­pria memo­ria. “con­trollo della realtá”, lo chia­ma­vano. (George Orwell, 1984) Con­tinue reading »

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mar 19

coprifuoco, cenere, pogrom (chi non scappa brucia)

By Babsi Jones rubrica Commenti disabilitati

pogrom pó|grom s.m.inv. TS stor., spec. nella rus­sia zarista, riv­olta popo­lare anti­semita spesso incor­ag­giata dal potere cen­trale, accom­pa­g­nata da sac­cheggi, dev­as­tazioni, mas­sacri | CO estens., vio­lenta per­se­cuzione con­tro una mino­ranza etnica o reli­giosa. Con­tinue reading »

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